Da lunedì 23 giugno fino a venerdì 27 venti ragazzi della Scuola Aquilante Demonte di Caselle hanno partecipato alla terza edizione dell’iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con la Regione Piemonte, denominata “Anch’io sono la Protezione Civile”.
L’entusiasmo delle 11 ragazze e dei 9 ragazzi e la grande voglia di trasferire loro le competenze e conoscenze dei nostri volontari sono stati un tutt’uno. La casa dei ragazzi è stata per una settimana la palestra della scuola Demonte in Piazza Resistenza.
Incontriamo Pierluigi Bartelloni, comandante del nostro Dipartimento.
– Perché questa iniziativa? –
“Dopo la prima edizione e quella successiva dello scorso anno abbiamo constatato che la materia interessa molto i ragazzi. Così abbiamo pensato di proseguire con questa formula, che non è assolutamente un centro estivo per ragazzi, bensì un campo scuola dove i giovani imparano cos’è e come si compone la Protezione Civile, implementata dalle conoscenze base impartite dai Vigili del Fuoco e da quella del primo soccorso sanitario. Insomma, un’articolazione di diverse discipline atte a portare consapevolezza e maturità ai nostri giovani.”
– Come avete scelto i ragazzi? –
“Semplicemente lanciando il bando pubblico e chiedendo ai genitori di procedere all’iscrizione dei loro figli. Dopo una pre-selezione svolta fra marzo e aprile, abbiamo scelto.”
– Oltre a voi della Protezione Civile quali enti sono stai coinvolti? –
“ In primis, il Comune, che ha offerto sede e le autorizzazioni, poi una grande e significativa collaborazione coi nostri Vigili del Fuoco, la cui presenza è parte assolutamente integrata nell’ambito del programma e specificatamente richiesta dal competente Ministero.
Croce Verde e Croce Rossa sono state un grande supporto in tema medico, sia come formazione verso i ragazzi, sia come presidio in caso di necessità.
Poi l’associazione ARGO – il nucleo cinofilo di Caselle – che è una costola della Protezione Civile.
Non è mancato l’apporto dei Carabinieri della Stazione di Caselle con il loro Comandante Fabio Fornaiolo e il CITES, un reparto specializzato nella lotta al contrabbando della flora e fauna in via di estinzione.
L’ immancabile Gruppo Alpini di Caselle ha fornito tende e logistica e il Comandante Alessandro Teppa della Polizia locale ha approfondito la tematica sull’educazione civica.”
– Quali le reazioni dei ragazzi? –
“ Tanta attenzione a tutti i temi trattati ci ha dato fiducia e voglia di continuare anche per i prossimi anni. I ragazzi hanno ben sopportato giornate vissute a tamburo battente. Sveglia mattutina delle 7,30, con l’alzabandiera e Inno d’Italia, poi attività incessanti fino alla chiusura della giornata alle 20,30, quando ancora erano previste simulazioni di pronto soccorso. Tutte attività intese che portavano poi i giovani a un profondo sonno notturno.”
– Come Protezione Civile, vi abbiamo visto impegnati nell’evento SBAF: un momento impegnativo?-
“Sì, siamo stati veramente impegnati su tanti fronti. Anche lo SBAF ha visto la nostra partecipazione massiccia. Siamo fedeli all’impegno preso verso il sindaco della nostra città, a cui rispondiamo, e proseguiremo con entusiasmo nella nostra missione.”
– Se dovesse lanciare un messaggio ai suoi collaboratori, cosa si sentirebbe di dire?-
“Posso fortemente dire che ho un gruppo di volontarie e volontari fantastici, che non mollano mai, ai quali voglio far pervenire un grande ringraziamento. Un gruppo straordinario, al quale va tutta mia fiducia, i complimenti e il mio infinito grazie: loro sono la certezza che Caselle è un posto sicuro.”







