Estate calda sul fronte dei rifiuti in diversi comuni del torinese facenti parte del Consorzio di Bacino 16, e ove il servizio è operato dalla SETA, società controllata da IREN ma dove gli stessi comuni serviti sono azionisti. Tante le segnalazioni di disservizi, e certamente non avranno aiutato a renderli più sopportabili i sostanziosi aumenti delle tariffe TARI presenti nelle bollette da poco ricevute.
Nel comune di San Mauro il tema dei disservizi è stato trattato nell’ultimo consiglio comunale svoltosi lo scorso 21 luglio. La sindaca Giulia Guazzora ha riferito in tale occasione che la sua amministrazione ha incontrato SETA per esporre le criticità e chiedere il ripristino di un adeguato livello di servizio. SETA ha comunicato che la situazione è resa complicata dall’ingresso in servizio di nuovo personale, ma si è impegnata per risolvere rapidamente i problemi segnalati. “Se non ci saranno dei miglioramenti, agiremo per altre vie” la risposta della sindaca, che ha invitato inoltre i cittadini a segnalare a SETA i disservizi tramite l’indirizzo email customercare@setaspa.com oppure al numero verde 800 401692.
Anche nel comune di Leinì il tema dei disservizi SETA è stato affrontato nell’ultimo consiglio comunale dove è stata approvata all’unanimità un’apposita mozione. “Le nostre richieste vertono su alcuni punti specifici – ha spiegato l’assessore Andrea Gilestro – vale a dire il mantenimento del passaggio settimanale presso le isole ecologiche “condominiali” e le utenze sensibili; un servizio dedicato di raccolta per pannolini, pannoloni e presidi sanitari, attraverso passaggi settimanali o l’installazione di punti di raccolta dotati di apposita chiave, per cui l’Amministrazione si è resa disponibile a gestire la consegna sul territorio comunale; la pulizia trimestrale delle isole ecologiche comunali con lavaggio delle aree e dei contenitori; l’attivazione dello spazzamento misto nelle aree finora servite solo da quello meccanizzato”.
E a Caselle? Sulle sue pagine Web attacca Ticronometro, con un servizio dal titolo L’estate della TARI 2025: tra aumenti, disservizi e milioni di utile. Scrive Ticronometro: “In molte città dell’area metropolitana torinese e in special modo del Consorzio CB16, l’estate porta con sé un’emergenza ormai cronica: quella dei rifiuti, dei bidoni puzzolenti e spesso stracolmi a causa dell’indifferenziato ritirato ogni 14 giorni. Ma se in alcuni Comuni le amministrazioni reagiscono con fermezza, altrove regna un silenzio assordante. È il caso di Caselle Torinese, dove i cittadini si trovano a pagare una TARI aumentata, a fronte ad alcuni disservizi nella raccolta e nella gestione dei rifiuti. L’operatore incaricato, SETA S.p.A., continua a macinare utili milionari, come già segnalato in precedenti analisi ( https://ticronometro.com/wp/2025/07/ticpunto/tari-2025-laumento-e-servito-di-nuovo/). Solo nel triennio 2023-2025 il Comune di Caselle ha versato a Seta per il servizio oltre 7,6 milioni di euro. Il tutto, mentre nel 2024 SETA ha chiuso il bilancio con un utile netto di 2.550.282 euro e ricavi da record (41,3 milioni). Ma i cassonetti continuano ad essere sporchi e pieni e le segnalazioni crescono. Aumentano le tasse, ma non la qualità del servizio”.
A Ticronometro fa eco Endrio Milano, con un’interrogazione rivolta al Sindaco di Caselle, la numero 6 del 2025. Il rappresentante del gruppo consigliare Progetto Caselle 2027 chiede all’Amministrazione in carica di unirsi ai comuni di San Mauro e Leinì, nelle proteste verso Seta ed il Consorzio CB16 per ottenere un servizio adeguato. Chiede inoltre se non ritiene di rimborsare una parte della TARI alle imprese in difficoltà e alle fasce sociali più deboli, con un intervento a carico del bilancio comunale, magari utilizzando il ritorno finanziario derivante dalla proprietà delle quote di Seta. Chiede infine di verificare se, a fronte di un obiettivo peggioramento della qualità del servizio, amministratori e dirigenti di Seta e del Consorzio CB16 non abbiano percepito bonus o altri sistemi premianti.







