È andata nuovamente deserta la vendita all’incanto dell’edificio comunale di via Cravero 47. Un immobile di 1200 metri quadri, attualmente occupato dagli uffici dell’Anagrafe e del Settore Opere Pubbliche, ma destinato a svuotarsi nel corso dell’anno quando sarà pronto per l’uso l’edificio ristrutturato dell’ex Vecchio Baulino. L’immobile era stato periziato, a febbraio 2022, ancora sotto la precedente amministrazione Baracco, per un valore stimato in 700.000 euro. Tale valore era stato quindi adottato come base d’asta dall’attuale amministrazione, a inizio marzo di quest’anno, per la vendita all’incanto al migliore offerente. L’asta andò deserta.
L’Amministrazione ora ha ripetuto il procedimento, dopo aver abbattuto, come si usa fare nelle aste giudiziarie, del 25% il valore a base d’asta, portato quindi a 525.000 euro. Risulta ora che alla scadenza anche questa volta non siano pervenute offerte.
La palla torna quindi all’Amministrazione, che deve decidere come procedere.
Il consigliere di minoranza Endrio Milano ha già diffuso con un comunicato il suo pensiero: “Proseguendo su questa strada un pezzo del patrimonio comunale verrà svenduto per pochi euro. Chi ne trarrà beneficio? Non certo la Comunità casellese. Anche se è legittima la scelta dell’Amministrazione Comunale di svendere l’immobile, dal punto di vista politico-amministrativo non è delle più felici perché non si intravede con nettezza l’interesse pubblico. La scelta appare ancora più sbagliata se si considera che il Sindaco e l’Amministrazione Comunale hanno voluto percorrere la strada della svendita di quell’edificio, rinunciando espressamente all’opportunità di trasformarlo in residenza universitaria, nell’ambito dei progetti del PNRR”.






