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martedì, Gennaio 20, 2026

    Marsaglia a Esposito: “Non porgo l’altra guancia”

    Serrato confronto nel Consiglio Comunale del 4 luglio

    Caldo, caldissimo in ogni senso, lo spazio riservato al pubblico che ha preceduto l’inizio dell’ultima  seduta del parlamentino casellese prima della pausa estiva.

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    Ha preso per primo la parola, per gli inquilini delle case CIT, Vincenzo Meola,  con un lungo elenco di lagnanze sulle pendenze irrisolte lasciate dai lavori del Superbonus.

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    L’attesa del folto pubblico presente era però per l’intervento successivo, dato che in sala era presente Mauro Esposito, evidentemente per parlare di quanto successo tre settimane prima in Sala Cervi, nella serata della sua “premiazione”. Esposito comincia il suo intervento premettendo di essere stufo di sentire dire in paese che le disavventure giudiziarie di Marsaglia derivino da una sua denuncia: “Io non ho mai denunciato il sindaco. Avevo ben altro a cui pensare in quel periodo”. Venendo ai tempi recenti, Esposito racconta di aver provato gioia e riconoscenza quando ha saputo del riconoscimento deciso dal Consiglio Comunale nei suoi confronti, sentimenti poi diventati rabbia quando il 14 giugno è risultata evidente l’assenza di rappresentanti della maggioranza in sala. Qualche stoccata Esposito la riserva anche all’ex sindaco Baracco, relative alla mancata adesione del Comune di Caselle ad Avviso Pubblico e al negato riconoscimento ad Esposito del ruolo di testimone di giustizia già allora proposto dal consigliere Ferro.
    Seguono l’intervento di Marco Sorbara, rappresentante della Tazzina per la Legalità per la Valle d’Aosta, che dà lettura dello scambio di lettere fra la sua associazione e il sindaco Marsaglia, e infine di Endrio Milano, che stigmatizzando il boicottaggio dell’evento del 14 giugno da parte del mondo associativo casellese e delle forze dell’ordine, lo ritiene coerente con i comportamenti precedenti: “Mauro è stato lasciato solo quando era in attesa di giudizio. Attorno gli è stata fatta terra bruciata”.
    È il momento della replica per Marsaglia e Baracco. Breve quella dell’attuale sindaco: “Anche qui da noi a Caselle il concetto di legalità non è mai stato in discussione. Qui però ci sono state delle questioni personali, e sui fatti personali non riesco a porgere l’altra guancia”. Baracco respinge come puerili le accuse a lui rivolte da Esposito e Milano, ricordando la lunga lista di eventi sulla legalità organizzati durante i suoi mandati, in genere – aggiunge – disertati dai consiglieri che ora si lamentano della sua assenza a quello del 14 giugno.

    Tre sono le interrogazioni scritte, tutte provenienti da Endrio Milano, a cui il Sindaco dà quindi risposta.
    Sull’intervento per la messa in sicurezza degli affreschi del Castello, annunciato in conferenza stampa a fine aprile dall’ETS La Famiglia, l’Amministrazione Comunale non ritiene di intervenire in quanto già impegnata nel recupero di diversi edifici facenti parte del suo patrimonio.
    Sull’attraversamento pedonale “pericoloso” di via Circonvallazione prima dello STOP su via Ciriè l’Amministrazione ne potenzierà l’illuminazione ma non ritiene opportuno lo spostamento su via Ciriè ove c’è già un altro attraversamento subito dopo l’immissione di via Suor Vincenza.
    Pollice verso anche per la proposta di riunire sotto un’unica gestione l’offerta di Centri Estivi: difficile da realizzare e controproducente secondo Marsaglia, più equa secondo Milano.

    Nella discussione della delibera relativa alla verifica degli equilibri di bilancio, emerge che la situazione delle casse comunali è buona, ma il sindaco segnala una crescente difficoltà nella riscossione dei tributi e nell’incasso delle multe. Nel successivo punto relativo alla terza variazione di bilancio il consigliere Baracco pur preannunciando voto favorevole invita a cautela nell’utilizzo di fondi non vincolati, e per lo stesso motivo Milano si allinea invece nel voto contrario con Fontana e Turletto.
    Stessa scelta di voto, con 13 favorevoli e 3 contrari, per il successivo punto relativo alle Aree ATA. Qui le novità illustrate sinteticamente dall’assessora all’Urbanistica Passaretti derivano dalle modifiche in senso più restrittivo della normativa sulle compensazioni ambientali. Dai calcoli effettuati dai tecnici, per compensare il consumo di suolo relativo ai previsti insediamenti sulle Aree ATA servono 80.000 metri quadrati di nuovo verde (di cui 62.000 di competenza dell’ex subambito B). La scelta dell’Amministrazione è di localizzare tale verde, che deve avere caratteristiche di bosco fruibile, all’interno del progetto del Parco Centrale, accelerando così la sua realizzazione. “Sarà un parco per pigmei”, ironizza il consigliere Milano ricordando i vincoli ENAV che impediranno l’utilizzo di alberi e specchi d’acqua che favoriscano l’insediamento di volatili.

    Il sesto punto dell’ordine del giorno è relativo alla sostituzione come consigliere per il comune di Caselle in Unione Net, come rappresentante della maggioranza, di Salvatore Messina, dimissionario per motivi familiari. Presentato dal capogruppo Bocchetta viene designato per la sostituzione il consigliere Alessandro Savastano.

    Vanno quindi in discussione le quattro mozioni, due in arrivo da Progetto Caselle 2027, due da Caselle per Tutti. Per quanto riguarda le prime due, approvata a maggioranza quella critica sulla presa di posizione della premier Meloni sul Manifesto di Ventotene, mentre è respinta in quanto votata dal solo Milano la mozione per fermare il genocidio a Gaza, dopo il fallito tentativo di unificare i testi con la mozione “Due popoli, due stati” proposta da Caselle per Tutti, che invece passa con voto a questo punto unanime. Passa invece grazie all’astensione della maggioranza e i due voti favorevoli di Baracco e Milano la mozione contro il declassamento ICAO dell’aeroporto di Caselle che comporta la riduzione di quattro posizioni dell’organico preposto all’antincendio.

    Infine, passa a maggioranza, col solo voto contrario di Milano, il trasferimento da patrimonio indisponibile a quello disponibile dell’edificio della ex scuola Collodi, in vista dei nuovi utilizzi.

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    Paolo Ribaldone
    Paolo Ribaldone
    Dopo una vita dedicata ad Ampere e Kilovolt, ora dà una mano a Cose Nostre

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