Il progetto Rev3rso, presentato attraverso uno spettacolo teatrale dell’Associazione Macapa’, nasce con l’obiettivo di intercettare e dare una risposta ad alcune preoccupazioni dei giovani: “Tanto non cambia mai nulla”, “A me non tocca personalmente”, “La politica non la capisco”… Il progetto è promosso dalla Cooperativa Orso e da Crisalide, ed è co-finanziato dall’Unione Europea attraverso il bando “Connect for Global Change”, promosso dal Consorzio ONG Piemonte e dalla Regione Piemonte. “Intersezioni: attivare spazi giovani si sviluppa nei territori di Ciriè, Caselle e Venaria, comuni appartenenti all’area metropolitana di Torino. In questo contesto emerge una significativa presenza di giovani consapevoli rispetto allo sviluppo sostenibile, ma che incontrano difficoltà nel tradurre questa consapevolezza in azioni concrete. Tra i principali ostacoli figurano la carenza di opportunità di aggregazione non giudicanti, inclusive e slegate da logiche di consumo, una scarsa educazione al pensiero critico ed emotivo e infine un sentimento di sfiducia verso le istituzioni. In risposta a queste dinamiche, il progetto, attraverso interventi socio-animativi mira a rendere le generazioni future più consapevoli della loro possibilità di azione. Coinvolgendo attivamente un gruppo di giovani il Progetto Rev3rso ha poi dato luogo ad un laboratorio di percussioni presso Informagiovani di Caselle. La musica nasce come terapia sonora per l’essere umano. Dal richiamo basilare che le percussioni creano nel battito del nostro cuore, ai suoni della natura come il vento riprodotti attraverso i fiati. Sin da quando è nella placenta, l’essere umano è immerso in un mondo di suoni, ovattati e amplificati nello stesso momento. Tutti elementi primordiali in cui l’uomo si è sempre sentito circondato e la cui eco possiede la terapia di cullarlo, rilassarlo, distenderlo. Il termine strumento in ambito musicale, oggi, non è più tanto ragionato in relazione alle sue origini, quanto piuttosto in rapporto alla maestosità dell’oggetto stesso. Lo strumento andrebbe riletto in base alla sua etimologia: uno strumento: un oggetto che serve, che aiuta, che favorisce e costruisce l’espressione della persona. Per quanto sembri scontato ribadirlo, la necessità di far musica e di riprodurre suoni nasce dall’essere umano stesso: è lui il primo veicolo, il primo strumento musicale. In relazione alla persona, lo strumento passa in secondo piano, poiché se non c’è consapevolezza musicale nell’individuo, non si produrrà nota nello strumento. In questo senso, allora, si può parlare di strumenti musicali maggiormente o meno terapeutici. La scienza e il sapere occidentale si sono spesso occupati di frequenze, onde sonore, rapporti fra note e risonanze. È dunque proprio dalla vibrazione, dall’onda sonora, a volte anche impercettibili all’orecchio, che si può iniziare a costruire un discorso di carattere terapeutico. I suoni più acuti tendono a svegliare, quelli più gravi a rilassare. Battiti di tamburi possono caricare. La musica agisce su freni inibitori influenzando memoria e perspicacia. Il laboratorio, guidato dall’Associazione Crisalide ha avuto una buona partecipazione. Un’occasione per i nostri ragazzi, speriamo in tantissime altre occasioni di aggregazione, di inclusione. Ezio Bosso ebbe a dire:” La musica ci insegna la cosa più importante che esista, ascoltare”
Progetto REV3RSO: spazi per i giovani
- Advertisment -
METEO
Comune di Caselle Torinese
cielo sereno
3.9
°
C
7
°
3
°
79 %
2.1kmh
0 %
Gio
7
°
Ven
8
°
Sab
6
°
Dom
6
°
Lun
4
°
ULTIMI ARTICOLI
“Pillole di linguaggio creativo”: Caselle e Borgaro unite per riscoprire la...
Prendersi cura delle parole, dei gesti e dell’ascolto per prendersi cura delle relazioni. È questo il cuore di “Pillole di linguaggio creativo”, il nuovo...







