Non rallenta neanche nel mese di agosto l’individuazione di argomenti da sottoporre all’Amministrazione in carica e alla cittadinanza da parte di Endrio Milano, nella sua veste di capogruppo della lista consiliare di minoranza Progetto Caselle 2027.
L’interrogazione n° 7/2025 del 3 agosto prende spunto dall’intervento fatto, a inizio del consiglio comunale dello scorso 4 luglio, da Vincenzo Meola, caposcala presso le Case Cit di Caselle. Nel suo intervento il sig. Meola aveva esposto un lungo elenco di problematiche e incompiute lasciate dai lavori del Superbonus. Fra i più gravi l’irrisolto problema degli allagamenti durante gli acquazzoni e degli scarichi fognari ostruiti. Scrive inoltre Milano riferendo di un suo sopralluogo sul posto: “anche se non sono un tecnico, mi è parso di riscontrare che quanto dal sig. Meola affermato in Consiglio Comunale ha fondamento. Ho avuto anche la sensazione, guardando i frontalini dei balconi, che, nonostante la ristrutturazione, alcuni lavori non siano stati ultimati”. La richiesta di Milano è che gli uffici tecnici comunali predispongano una relazione sulla situazione e se necessario di convocare in audizione pubblica davanti al Consiglio comunale i vertici del CIT.
Con l’interrogazione n° 8/2025 anche lei del 3 agosto viene invece posto il tema, di attualità vista l’imminente ripartenza dell’anno scolastico, della sicurezza dei bambini che frequentano la Rodari all’ingresso e all’uscita dalla scuola. Se sul lato di viale Bona la messa in servizio della nuova area sosta ricavata in perpendicolare al viale dovrebbe migliorare decisamente la situazione, ancora critica a Milano sembra quella per chi si deve posizionale lato via Caldano, dove “il sentiero pedonale è molto più stretto di quello in viale Bona, è solo indicato da una segnaletica orizzontale ed è anche poco praticabile dai bambini a causa del poco spazio, delle erbacce e della sporcizia. Il terreno usato come parcheggio non è per nulla attrezzato ed è praticamente impraticabile quando piove perché è disconnesso e si riempie d’acqua. Nei pressi del cancello più vicino a via Martiri, di fronte a strada Salga, non essendoci marciapiede, si creano all’ingresso e all’uscita da scuola situazioni che richiedono la presenza costante della Polizia Municipale con barriere mobili”. Infine: “La staccionata a valle dei giochi dei bambini sul lato di strada Caldano necessita di manutenzione da diversi anni ed oggi è probabilmente persino pericolosa”.
Infine, l’interrogazione n° 9/2025 del 13 agosto riprende, affinchè abbia una risposta “ufficiale”, la proposta lanciata sui social da Vittorio Mosca. La proposta riguarda il riutilizzo del fabbricato scolastico di piazza Resistenza che è stato finora sede del plesso principale della Demonte. Plesso che da questo settembre viene riunificato e ospitato nel complesso unico di strada Salga. L’idea di Vittorio è quella di trasferirvi la Biblioteca Civica, ora ospitata negli spazi, prestigiosi ma non ampliabili, di Palazzo Mosca. Biblioteca che inoltre potrebbe essere intitolata alla figura di Alberto Cesa. La titolazione ad Alberto Cesa – secondo Mosca e condiviso da Milano – sarebbe un giusto riconoscimento ad un intellettuale casellese molto apprezzato, in Italia e non solo, ma ingiustamente dimenticato nella sua città. Secondo quanto riportato nell’interrogazione, il fabbricato di piazza Resistenza essendo progettato per ospitare una scuola media non dovrebbero essere necessari grandi investimenti per poter essere adibito, in tempi veloci a polo culturale e biblioteca. Il Polo Culturale Alberto Cesa – prosegue il testo sottoscritto da Milano – oltre ad ospitare la biblioteca, potrebbe essere un centro studi sulla musica popolare e sulle molte attività di Cesa come una scuola per strumenti musicali come la ghironda. Certamente sarebbe lievito per ulteriori iniziative, ad esempio dei festival. L’interrogazione si chiude con la richiesta di un pubblico dibattito per favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte strategiche per la Città.







