“Nec recisa recedit” (Neanche spezzata recede) è il motto della Guardia di Finanza, glorioso corpo militare, anche conosciuto come “Fiamme Gialle”, dalle tipiche mostrine indossate sulla divisa di ordinanza dei militari;
la frase, che deriva da una dedica che il poeta Gabriele d’Annunzio scrisse a un ufficiale con riferimento all’impresa di Fiume, è divenuto il motto araldico della Guardia di Finanza, oggi Polizia-economico-finanziaria.
“Neanche spezzata recede” è ciò che meglio interpreta la figura del nuovo comandante della sede aeroportuale di Caselle. Ilaria Censi, classe 1998, giovane ufficiale che, con il grado di tenente, dallo scorso mese di luglio ha assunto l’incarico di comandante della Compagnia distaccata presso l’aeroporto “Sandro Pertini”.
La comandante Censi ha gentilmente concesso a Cose Nostre, in esclusiva, quest’intervista. Nativa di Pescara, dopo gli studi liceali, Ilaria Censi si è arruolata nel Corpo delle Fiamme Gialle, frequentando a Bergamo l’Accademia riservata agli Ufficiali della Guardia di Finanza. Laureatasi in giurisprudenza, è uscita dall’Accademia con il grado di tenente, per essere poi assegnata al Gruppo di Savona.
– Comandante, dopo Savona ecco l’incarico a Caselle: cosa ha trovato qui in Aeroporto?-
“Un ambiente operativo che non conoscevo, in quanto qui ci occupiamo di tutti i servizi doganali, del controllo dei varchi, delle merci e delle persone in arrivo ed in partenza. Tuttavia l’incarico più importante lo svolgiamo congiuntamente all’Agenzia delle dogane e dei Monopoli.”
– Per quanto tempo avremo il piacere di averla con noi? –
Con un sorriso la comandante ci fa comprendere che non può sapere, né dipende da lei il tempo di permanenza, tuttavia dice: “Di norma restiamo circa tre anni, tanti quanti ne ho trascorsi a Savona”.
– Comandante, la maggior parte dei vostri interventi è volta al controllo di merci e passeggeri? –
“Come le dicevo già precedentemente, la Guardia di Finanza opera a tutto campo: verifichiamo i bagagli, le merci, controlliamo i passeggeri, utilizzando i preziosissimi cani antidroga, un vero fiore all’occhiello del nostro Corpo.”
– Militari anch’essi! Servizio insostituibile il loro. Come vengono arruolati?-
“I nostri cani antidroga vengono addestrati nella caserma di Castiglione del Lago e affidati a un conduttore: cane e conduttore diventano poi un tutt’uno, in perfetta simbiosi.”
– Di quante unità si compone la Compagnia ai suoi ordini? –
“Attualmente coordino 50 militari, dipendenti dal Comando di Gruppo che ha sede a Torino.”
– Caselle le presenterà un contesto diverso da quello di Savona. S’è già idealmente calata verso le connessioni che un incarico presso uno scalo aeroportuale le potrà prospettare?-
“Ovviamente è da così poco tempo che sono qui a Caselle che ho necessità di ambientarmi e prendere coscienza di tutti i meccanismi legati all’incarico. Tuttavia è mia seria intenzione raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono stati assegnati dal Comando. Anzi, vorrei concentrarmi maggiormente sui controlli valutari. Studiare e approfondire sempre più gli aspetti legati a recenti nuove tecnologie, quelle atte a contrastare eventuali frodi derivanti dal web.”
-Il nuovo incarico l’assorbirà totalmente. Avrà ancora tempo per coltivare i suoi hobbies? –
“Per il momento preferisco dedicarmi a tempo pieno a questo lavoro. Appena ne avrò preso pieno possesso vedrò se potrò concedermi qualche piccolo svago”.
– Riteniamo da sempre importante la connessione tra territorio e Istituzioni. Con quale messaggio possiamo chiudere questa intervista? –
“Il mio e nostro impegno è sempre rivolto verso il buon servizio. Porgiamo la massima attenzione a tutti e verso tutti.”
Pare proprio che il motto dell’Arma, “Nec recisa recedit”, sia l’abito su misura per una come la comandante Ilaria Censi.
Davvero lieti di averla con noi.







