Anche quest’anno la festa di San Giovanni è arrivata a Margaula per salutare l’inizio dell’estate. Margaula è una frazioncina del comune di Lanzo Torinese, con poche decine di abitanti, che però ogni anno, alle porte dell’estate, diventa un importante punto di aggregazione del territorio. Quest’anno, in particolare, raggiungere la location situata su una collina sopra Germagnano, è stato particolarmente piacevole per i frequentatori, venuti sia per la musica che per la grigliata, perché, mentre nella bassa imperversava una canicola quasi insopportabile, sulla collina di Margaula, situata alla confluenza di alcune valli, soffiava una brezza fresca quasi surreale, che ha reso la serata ancor più piacevole.
Quest’anno l’evento si chiamava Festargaula e l’organizzazione e la conduzione, come sempre, sono state affidate all’esperienza di Francesco Patella, musicista e cantante nato nella nostra zona, ma da diversi anni residente nelle Marche. Vincitore del festival Senza Etichetta nel 1999, ha da allora iniziato un’intensa attività professionistica, che lo porta a suonare in tutta Italia, sia da solista, sia collaborando con artisti di fama come Mogol, Maurizio Vandelli dell’Equipe 84 e Mario Lavezzi. Lo si ricorda anche per essere stato il cantante della superband Sparklin’ Joe & the Sparks, che per alcuni anni a cavallo dei due millenni, insieme ad altri musicisti del territorio e a Naska, batterista degli Statuto, portò sui palchi l’intera opera rock Tommy degli Who.
Francesco ha riunito a Margaula per la serata del 24 giugno i suoi “very bestial friends” e anche quest’anno ha messo in piedi un concerto ricchissimo con ben 15 momenti musicali, nella consueta formula “Sali sul palco e suona”, con cambi rapidissimi fra le band e nessun soundcheck. Ma anche quest’anno, grazie all’esperienza maturata nelle diverse edizioni dell’evento, il risultato è stato ottimo e il suono che usciva dal palco era di alto livello. La varietà di proposte non ha riguardato soltanto i generi musicali, che hanno spaziato dalle canzoni popolari di Elena E Le Menti all’hard rock dei Woodheads, a momenti jazzati con diversi musicisti sul palco.
Non sono mancate figure storiche del panorama musicale piemontese, primo fra tutti il re del rock’n roll valligiano Ezio Baldini, che, accolto anche quest’anno dall’ovazione del pubblico per una delle sue rare apparizioni live, ha suonato alcuni classici del suo repertorio. E anche quest’anno Patella ha lasciato spazio alle nuove leve del rock locale, dai giovani, ma ormai conosciuti Seekers e I ragazzi di Mathi, al punk supergiovane dei Ciapariot. Una scelta decisamente interessante, che stabilisce un ponte di continuità fra i molti musicisti attivi nel territorio.






