La compagnia low cost Ryanair ha comunicato che sul nostro aeroporto verrà basato, a partire dalla stagione invernale 2025/2026, un terzo aereo, oltre ai due già presenti da tempo, rafforzando la sua presenza sul nostro scalo, con un investimento di 300 milioni di dollari, in pratica 100 milioni per velivolo.
Con questa mossa il vettore irlandese prevede di poter trasportare da Torino non meno di 3 milioni di passeggeri, continuando ad essere la principale compagnia aerea che collega il capoluogo torinese con diverse destinazioni. Le rotte saliranno a 32, incluse due nuove: Liverpool nel Regno Unito e Pescara, anche se quest’ultima è già attiva da tempo; quindi in realtà solo un proseguimento del collegamento.
I voli saranno così 368 a settimana, grazie all’aumento delle frequenze su16 rotte, potenziando i voli su Madrid (7 volte alla settimana), Londra Stansted (16 frequenze alla settimana), in aggiunta a più voli su Dublino, Marakech e Trapani.
Grazie a questo vettore il nostro scalo in questi ultimi anni ha dimostrato un’ulteriore vitalità anche perché la domanda di volare da parte dell’utenza si è dimostrata sempre più attiva, in certi casi superando il 2019.
Si prevede che quest’anno il trasporto aereo mondiale raggiungerà un nuovo record superando la soglia dei 5 miliardi di passeggeri (+4% sul 2024), la prima volta da quando è nata l’aviazione commerciale il 1° gennaio 1914 da Tampa in Florida, un volo di 23 minuti ed un solo passeggero pagante.
Invece sono trascorsi 40 anni da quanto la Ryanair, l’8 luglio 1985, ha iniziato il primo collegamento tra Londra Gatwick e Waterfotd con un bimotore Embraer 110 Bandeirante da 18 posti. A distanza di quattro decenni, da semplice vettore di terzo livello, oggi è diventata la più importante aerolinea low cost europea e oltre 200 milioni di passeggeri nell’ultimo anno.
La flotta attuale consta di oltre 600 aerei tra Boeing 737-800, Boeing 737-8200 (da duecento passeggeri) e Airbus A320.
Purtroppo a causa dei ritardi nella consegna di aerei nuovi, dovuti a vari motivi, la compagnia come molte altre quest’anno non riuscirà a raggiungere il volume operativo prefissato in precedenza. Comunque, per una compagnia nata con un solo velivolo, il passo è stato titanico.
È di questi ultimi giorni che la Ryanair ha rivisto le dimensioni del bagaglio a mano da portare in cabina che passano da 40x25x20 cm a 40x30x20 cm, con un aumento dello spazio da 20 litri a 24 con un peso massimo di 10 chilogrammi; il bagaglio deve essere posto sotto il sedile anteriore rispetto a quello dove il passeggero è seduto. Con questa mossa la compagnia ha anticipato le decisioni della Commissione Trasporti europea.
Le spoglie di Pier Giorgio Frassati in Polonia
Il 6 giugno dall’aeroporto di Caselle è partita, a bordo di un Airbus Military/Casa C-295 delle Forze Aeree Polacche diretto in Polonia, la bara con le spoglie del beato Pier Giorgio Frassati, molto venerato specialmente dai giovani di quella nazione e prossimo a essere santificato.
Ad attenderlo il giorno successivo oltre 30.000 giovani in occasione della Giornata della Gioventù.
La bara è rientrata a Caselle il giorno 9 giugno, sempre a bordo di un velivolo dello stesso tipo, con colorazione speciale.
Cento anni fa, il 4 luglio 1925, si spegneva a Torino a soli 25 anni, Pier Giorgio Frassati, a causa di una polmonite fulminante, lasciando frastornati non solo la sua famiglia ma una moltitudine di persone che lo seguivano per le sue qualità umane tra cui quelle nell’esercitare in vangelo della carità verso i poveri e gli emarginati, qualità che lo fecero diventare un mito non solo il Italia. In Polonia è diventato un simbolo grazie al Papa polacco Giovanni Paolo II.
Il 4 luglio a Torino si è svolta la manifestazione “Frassati Day” con la partecipazione di numerosi giovani e adulti in visita attraverso i luoghi prediletti del futuro santo, e il 7 settembre prossimo, in Vaticano, in occasione del giubileo dei giovani, Pier Giorgio sarà canonizzato dal nuovo Papa Leone XVI.
Dal 1990 le spoglie del futuro santo riposano nel Duomo di San Giovanni a Torino.
Foto 1: Il C-295 in partenza con a bordo le reliquie di Frassati
Foto 2: La bara di Frassati durante le operazioni di carico a bordo del velivolo
Trent’anni dal primo volo a Caselle dell’Harrier

Sono trascorsi 30 anni da quanto il 27 luglio 1995 decollò da Caselle, per il suo primo volo, il velivolo a decollo corto e verticale (STOVL) Boeing/BAeS AV-8B Harrier II Plus, pilotato da un collaudatore americano.
Il montaggio dell’aereo anglo-americano avvenne negli stabilimenti dell’Alenia Aerospazio di Caselle (ora Leonardo) e fu il primo di una piccola serie ordinata dalla Marina Militare Italiana, ed anche il primo velivolo ad ala fissa nell’era moderna. Dopo tanti anni è ancora operativo come aereo imbarcato sulle portaerei italiane, e ultimamente è iniziata la sua graduale radiazione con l’arrivo dei nuovi F-35B, anch’essi a decollo verticale.
Aramco acquista il C-27J Multi Missione
La compagnia nazionale saudita Aramco, tra le più grandi compagnie petrolifere mondiali, nel mese di giugno ha ordinato due Leonardo C-27J Multi Mission, con possibilità di installare il nuovo sistema antincendio rimovibile.
La Mukamalah Aviation Company, una sussidiaria della Aramco, che opera sotto il nome di Aloula Aviation, è il ventesimo acquirente e operatore dei velivoli, la cui consegna è prevista per a partire dal 2027.
La vendita, per l’azienda italiana è molto importante perché si tratta del primo contratto con un operatore civile, mentre tutti gli altri esemplari sono stati ordinati da forze aeree militari. Al momento ne sono stati venduti 95 esemplari, e questo forse potrebbe garantire una ulteriore penetrazione come vendite nel mercato in Medio Oriente.
Il C-27J Next Generation Fire Fighter (NGFF) offre un innovativo sistema tecnologico nel campo antincendio di seconda generazione del sistema MAFFS (Modular Airborne Fire Fighting System), un modulo “roll-on/roll off” trasportabile che può essere imbarcato o sbarcato il solo 90 minuti. Il modulo consiste di un serbatoio da 7.500 litri che può essere riempito a terra in solo 10 minuti, o con acqua, o con liquidi ritardanti, che in volo vengono espulsi da un bocchettone spray posto sul lato sinistro della fusoliera, sporgente dal portellone posteriore. Questa tecnica di riempimento di norma viene usata in zone lontane da fiumi, laghi o mari dove i mitici Canadair possono rifornirsi autonomamente.
L’aereo, è in grado di operare in condizioni climatiche difficili e volare a bassa quota garantendo un miglior sgancio del liquido sulle zone ove necessita il suo intervento.
Agile e manovrabile il C-27J Fire Fighter, ha una velocità di 602 Km/h, quindi può raggiungere i luoghi in breve tempo nonché atterrare e decollare su terreni semi preparati grazie alle sue qualità STOL (Short Take Off and Landing), per effettuare missioni dove i mezzi terrestri sono impossibilitati a raggiungere. Alla velocità minima di 250 Km/h i liquidi pressurizzati vengono espulsi coprendo in modo sistematico e meno dispersivo la zona da bonificare, inoltre il raggio d’azione più ampio permette all’equipaggio di svolgere nel miglior modo possibile le varie missioni. Questa innovativa soluzione antincendio può essere impiegata anche in altre situazioni, come ad esempio nel caso di spargimento di liquidi anti-inquinanti per fermare perdite di petrolio o simili sul terreno o in mare.

Domenica 6 luglio è tornato sul nostro aeroporto il gigantesco Antonov 124-100 della ucraina Antonov Airline per caricare un nuovo modulo pressurizzato, progettato e sviluppato da Thales Alenia Space, per il veicolo spaziale senza equipaggio Cygnus che effettua due viaggi all’anno verso la Stazione Spaziale Internazionale, trasportando esperimenti scientifici, cibo, acqua, ricambi per l’equipaggio.
Prodotto negli stabilimenti torinesi della Thales Alenia Space, il giorno dopo è partito per gli Stati Uniti per consegnarlo alla Northrop Grumman per il completamento della navicella.





