A causa di un improvviso sciopero all’aeroporto di Nizza Marittima, in Costa Azzurra, nel pomeriggio del 19 settembre 1985, venne dirottato sul nostro scalo il filante e maestoso supersonico anglo-francese “Concorde” nei nuovi colori della British Airways. Fu la seconda e ultima volta che Caselle ebbe modo di accogliere questo magnifico velivolo passeggeri. Il debutto casellese era avvenuto il 22 ottobre 1982 con un volo charter proveniente da Parigi: l’esemplare della Air France atterrò a Caselle sotto una fitta pioggia. Con lo slogan “Arriva il Concorde”, migliaia di persone si riversarono nei dintorni del sedime dell’aeroporto, nonostante fosse una giornata di brutto tempo.
Il logo sulla deriva verticale dell’aereo rappresentava la bandiera sventolante inglese, la Union Jack, e fu ideata proprio per il Concorde per rappresentare la velocità supersonica del velivolo.
Alla sua apparizione, visto il grande tributo riscontrato dalla popolazione britannica, la British Airways, decise di applicare la nuova livrea su tutti gli altri aerei della compagnia, abbandonando così quella precedente denominata “Landor”.
Centomila orbite del Modulo Columbus
Il modulo laboratorio europeo “Columbus”, che dall’11 febbraio 2008 è agganciato alla Stazione Spaziale Internazionale (ISS), il 12 settembre scorso ha superato le 100.000 orbite attorno alla Terra.
Il lancio con la missione STS-122 è avvenuto il 7 febbraio 2008, a bordo dello Space Shuttle Atlantis, con un equipaggio di sette astronauti composto da vari scienziati per gli esperimenti all’interno della stazione spaziale.
La Thales Alenia Space ha realizzato la struttura del modulo negli stabilimenti torinesi. Si tratta di un modulo pressurizzato di 6,871 m di lunghezza, 4,477 m di larghezza esterna e 4,215 interna, con un volume di 75 mc.
Alla partenza il peso era di 12.700kg (compresi 2.500kg di carico pagante).
La velocità di Columbus è di 28.800 km/h, e finora ha viaggiato per quasi cinque miliardi di chilometri a una altezza dalla Terra di circa 400 km per oltre 6.500 giorni.
Pro Pal in corteo verso l’aeroporto di Caselle
A causa delle manifestazioni “Pro Palestina” nella giornata di sabato 27 settembre, un nutrito corteo di manifestanti ha raggiunto il nostro aeroporto, dinnanzi agli stabilimenti Leonardo di Caselle Nord.
Anche nella giornata del 2 Ottobre una decina di manifestanti ha raggiunto la Frazione Malanghero e, tagliate le reti del perimetro aeroportuale, ha invaso la pista, bloccando di conseguenza le operazioni regolari dei voli, con gli immancabili disagi, dirottamenti o ritardi degli arrivi o partenze, infatti due arrivi sono stati dirottati: uno, proveniente da Olbia, a Cuneo Levaldigi, e uno, in arrivo da Londra Stanstead, a Milano Malpensa.
Invece il 3 ottobre un altro corteo è riuscito a raggiungere gli stabilimenti della Leonardo di Corso Marche e per oltre un’ora è riuscito a bloccare la società e, sfondato il cancello d’ingresso del parcheggio della ditta aerospaziale, lanciando pietre, bottiglie e altri oggetti contundenti, ha danneggiato diverse auto del personale dell’azienda.
L’elicottero AW139 della Polizia (PS-116) durante il corteo Pro-Pal
Sospesi i voli con Foggia
Contrariamente a quanto succede in altri aeroporti italiani, in questi ultimi tempi, dalla Sagat non giungono notizie su nuovi e importanti voli, a esclusione di quanto scritto sul giornale nei mesi precedenti. Anzi vi è un lato negativo, con l’annullamento di una rotta con il sud d’Italia.
La compagnia aerea greca Lumiwings ha sospeso i voli con l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia. La Lumiwings, oltre a collezionare errori gestionali, ha operato con un solo velivolo in flotta e per di più troppo capiente (130 posti), un Embraer 195LR, a fronte di una richiesta flebile da parte della clientela, viaggiando con un grado di riempimento del 50%, troppo poco per essere redditizio. Inoltre operare con un solo aereo è molto rischioso in caso di problemi tecnici alla macchina.
Attualmente sono in corso delle trattative per rimettere in servizio la Lumiwings ma le possibilità sono molto scarse.
Nel frattempo si è proposta l’italiana Aeroitalia, che non ha mai collegato Torino in modo permanente, ma solamente con alcuni voli charter, la quale potrebbe ripristinare i voli con l’aeroporto pugliese entro fine ottobre, impiegando il velivolo franco-italiano ATR 72-600 da 78 posti, quindi consono alle richieste dell’utenza che è all’incirca di 60 passeggeri per tratta.
L’Aeroitalia in questi ultimi mesi ha aperto un contenzioso con ITA Airways, a quale si è appellata al TAR del Lazio affermando che “Aeroitalia” assomiglia troppo ad “Alitalia” (la defunta compagnia di bandiera italiana), per cui Aeroitalia, nonostante le rimostranze, dovrà forse cambiare il nome e il logo.
Nel frattempo questa compagnia, ha anche scelto di rinnovare l’immagine prendendo spunto dalla defunta Air Italy (la vecchia Alisarda poi Meridiana), la compagnia del mitico Karim Aga Khan IV, ricordato per aver valorizzato in Sardegna la famosa e incantevole Costa Smeralda.
Questo perché il “brand” Air Italy, è ancora in essere nonostante siano trascorsi oltre 5 anni dalla chiusura dei voli.
In ogni modo per Caselle, quello che conta è poter vedere ripristinato quanto prima il volo con Foggia; poi venga chi vuole a effettuare il collegamento: l’importante è che sia effettuato da una compagnia valida e duratura. Ovviamente, se passeggeri continueranno a essercene.
L’Airbus A320-214 della Eurowings nella vistosa livrea speciale gialla e nera, colori sociali della squadra di calcio tedesca Borussia Dortmund.
Aerei VIP per un fastoso matrimonio alla Reggia di Venaria
Nella bellissima cornice della Reggia di Venaria Reale recentemente si è svolto un sontuoso matrimonio americano, svoltosi inizialmente in gran segreto.
Il nostro aeroporto è stato assai attivo nell’accogliere i numerosi jet privati che hanno trasportato oltre 300 ospiti di alto rango, provenienti da ogni dove.
Gli sposi sono stati accolti dalle autorità locali e, dopo i soliti rituali, si sono recati nella splendida cappella di Sant’Uberto, dove è avvenuta la cerimonia di nozze. In matrimonio si sono uniti Colin Johnson, importante figura della finanza americana e Angela Sant’Albano, attrice e produttrice italo-americana, che indossava un abito con uno strascico di dieci metri di velo.
Terminata la cerimonia nuziale, gli sposi, attorniati dagli invitati, si sono diretti nella fastosa Sala di Diana, che per l’occasione è stata trasformata in una sontuosa sala per la cena.
Il nostro aeroporto, accogliendo i numerosi aerei, ha così partecipato a questo estemporaneo evento.







