
A Caselle la festa di Halloween è iniziata giovedì 30 ottobre, con letture per i bambini, letture piene di luoghi paurosi e di mostri. La narratrice era vestita da strega e, al termine delle letture anche i bambini presenti si sono fatti dipingere il volto da mostro. Decine di bambini si sono raccolti in cerchio per ascoltare le letture dedicate a Halloween. L’attenzione con cui i più piccoli hanno ascoltato ogni parola, sembrava potesse fermare il tempo. Le storie di Halloween hanno un potere particolare. Parlano di misteri e paure, ma sempre col sorriso. Permettono ai bambini di affrontare il “brivido” in modo sicuro, protetti dal calore del gruppo. Dietro ogni mostriciattolo si nasconde una piccola lezione: il coraggio, l’amicizia, la curiosità verso l’ignoto. Quando le letture sono finite, i bimbi sono restati in silenzio. La magia ha funzionato: per qualche minuto, i portici sono diventati il regno delle parole, i libri hanno battuto la tecnologia. La Gran Festa di Halloween è continuata venerdì 31, in Piazza Boschiassi con musica, balli, laboratori a cura dell’Informagiovani, accompagnata dalla cioccolata calda e dai biscotti distribuiti dalla Pro Loco. Halloween è la festa perfetta per grandi e piccini. Un momento ideale per esorcizzare le nostre paure, vestendosi da mostri che ci spaventano. È l’occasione di essere per un giorno ciò che vogliamo. In molti la considerano puramente una festa commerciale, importata dagli USA. Non hanno tutti i torti, ma dietro questa festività così spaventosamente divertente e caratteristica c’è molto di più. In realtà Halloween ha origini molto antiche e tutte europee. Misteri esoterici e pagani, tutti da scoprire. La parola Halloween viene dallo scozzese “All Hallow’ Eve”, tradotto letteralmente come “Viglia di tuti i santi”, proprio perché si festeggia il 31 ottobre. Col tempo, il termine si è poi evoluto in Halloween intorno al XVIII secolo. In Scozia e in Irlanda, le usanze cristiane della Festa di Ognissanti si sono fuse con quelle celtiche, il 31 ottobre è il giorno in cui l’estate lascia spazio all’inverno, il momento in cui il buio prende il posto della luce. Il giorno della festività di Samhain, quando i morti entrano nel mondo dei vivi, e con loro streghe e fantasmi. Tutto in una notte, la notte di Halloween: “la notte degli spiriti sacri”. Nella notte di Halloween i travestimenti erano un antidoto contro il demonio. I celti le indossavano per spaventarli e far credere loro di non essere umani. Per scacciare i demoni organizzavano anche dei rituali. Alcuni, tra l’altro avevano a che fare col cibo: si mangiava cacciagione in onore del dio gallese Mabon ,e i frutti della terra. Oggi quei frutti sono stati sostituiti dai cibi autunnali, e soprattutto dai dolcetti che si scambiano i bambini. Cosa c’entra la zucca con Halloween? È’ legata a una leggenda, quella di Jack-o’-lantern, fabbro irlandese che alzava troppo spesso il gomito. Una sera in un bar incontrò il diavolo, con cui stipulò un patto che però lo portò alla dannazione eterna. Una volta morto, Jack non riusciva a entrare né all’Inferno né in Paradiso, il diavolo gli lanciò un tizzone ardente che finì in una zucca che fu utilizzata come lanterna, l’unico fuoco che da allora illumina la vita di Jack. Ora la zucca intagliata è un amuleto contro gli spiriti cattivi. Vita e morte nel loro intreccio ci spaventano, interrogano e affascinano fin da quando abitavamo le caverne. La luce che filtra dal ghigno intagliato di una zucca è la testimonianza di questo legame.
Halloween in piazza: tremate, tremate Halloween è tornato!
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