
La scherma più che uno sport sembra apparire soprattutto un gioco di contrapposizioni che richiama in qualche occasione la lotta fisica. Principalmente nella scherma vi è un incontro tra due atleti, che si confrontano e si affrontano dando origine a momenti nei quali diventa evidente la percezione dei propri limiti e quelli dell’altro contendente. Questo sport è emblematicamente rappresentato da una maschera e un’arma . La maschera costituisce uno strumento di difesa del proprio volto, ma dal punto di vista psicologico essa rappresenta anche il proprio sé. Dietro la maschera l’atleta è come se annullasse il mondo esterno per dar luogo a una dimensione soggettiva nella quale trovare riparo e sicurezza in un momentaneo isolamento, cogliere la realtà da un diverso punto di vista. Grazie alla maschera, l’atleta sfoggia le sue qualità non solo sportive, ma anche umane. Gioco e lotta, attacco e fuga, mente e corpo. Nell’avvicendamento di questi dualismi si compongono le figure della scherma. I due avversari inizialmente si studiano per meglio intuire le reciproche debolezze, avanzano e retrocedono quasi come in una danza armoniosa per poi sferrare l’affondo. La scherma in definitiva è una comunicazione del proprio sé e del proprio sviluppo cognitivo. Le sue strategie permettono una elevata crescita psicologica oltre a quella fisica. L’andamento di attacco e di ritiro, l’arma come prolungamento insinuante di sé e tutti gli altri movimenti richiamano simboli legati alla forza e al comando. La scherma pur nascendo come disciplina individuale è stata rappresentata come sport relazionale e costituisce una buona scelta educativa e sportiva per i giovani. L’incontro dinamico con l’altro e il rispetto ferreo delle regole, dall’inizio alla fine della sfida, esigono una disciplina che pochi sport sanno suggerire. Gli spazi concessi sono delimitati e i due atleti sono costretti a osservarsi da vicino e a ragionare strategicamente per vincere. La scherma si può descrivere con il pensiero di Rossella Fiamingo, schermitrice italiana di spada, quando dice:”Solo nella scherma riesco a superare la mia timidezza, perché la maschera diventa il mio schermo di protezione. Con la maschera addosso potrei fare qualsiasi cosa”. Un’altra citazione famosa legata a questa disciplina è quella anonima che afferma : “Non sognare la vittoria, allenati per ottenerla” e ricorda che la cosa essenziale nella vita non è conquistare ma combattere bene”.
La scherma , l’ingegno delle contrapposizioni
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