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Comune di Caselle Torinese
venerdì, Gennaio 23, 2026

    Nuovi Eurofighter per la Germania

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    Attualmente l’Eurofighter Typhoon è il programma europeo di maggior successo.
    Grazie al nuovo ordine comunicato il 15 ottobre dal governo tedesco per venti nuovi esemplari, anche la società italiana Leonardo, vede protrarsi per molti anni la produzione di importanti componenti dell’aereo che assicureranno anche alle linee di montaggio degli stabilimenti casellesi, dove viene prodotta l’ala sinistra e la parte posteriore dell’aereo, una continuità lavorativa per molti anni a venire.
    In previsione anche di nuovi ordini, che, dovrebbero giungere a breve, è facile immaginare che il programma si prolungherà almeno fino alla fine del terzo decennio di questo secolo, in attesa della futura produzione del nuovo aereo di 6^ generazione GCAP (Global Combat Air Programme), il progetto multinazionale a cui partecipano Giappone, Italia e Regno Unito a cui forse si aggiungeranno altre nazioni interessate all’aereo.
    Al programma Eurofighter partecipano quattro nazioni: Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, e la gestione sul piano industriale è assicurata dal Consorzio Eurofighter a cui partecipano Leonardo (con il 21%), Airbus Group e BAe Systems.
    Le consegne dei nuovi aerei della “Trance 5” destinate alla Luftwaffe tedesca, che ovviamente saranno assemblati e collaudati in Germania, sono previste tra il 2031 e il 2034, con una previsione di costo totale di 1,13 miliardi di euro.
    La “Trance 5” monterà un nuovo aggiornamento elettronico in previsione di sostituire gli ormai vetusti Tornado nell’ambito del Combattimento e Ricognizione Elettronica (ECR), con una piattaforma sostenibile con la quale la Germania continuerà ad adempiere alle proprie richieste operative.
    L’aereo sarà ottimizzato grazie ad un sistema di autoprotezione AREXIS – Sistema high-end per la guerra elettronica (EW), combinando i correlativi missili guidati aria-superficie ed abilitati per la guerra elettronica, e il sistema sarà dedicato specificamente alla soppressione delle capacità di difesa terrestre.
    In Italia, il fulcro del progetto ha il baricentro strategico, produttivo e tecnologico nei siti della Leonardo di Torino e Caselle Torinese, con una quota di partecipazione del 21%, che raggiunge il 36%, se si considerano anche le responsabilità sulla costruzione della cellula del velivolo. L’azienda italiana partecipa al programma Eurofighter nella definizione, sviluppo e produzione del velivolo, e fornisce il 60% dei sistemi elettronici di bordo del caccia svolgendo un ruolo importante nell’evoluzione del Typhoon con l’applicazione del nuovo radar AESA (Active Electronically Scanned Array).
    Questo imponente programma da lavoro ad oltre 100.000 addetti, ed al momento il carnet ordini supera i 740 esemplari da parte delle seguenti nazioni: Germania, Italia, Spagna, Regno Unito, Austria, Arabia Saudita, Oman, Kuwait e Qatar.
    Proposta di acquisto da parte di ulteriori nazioni.
    La Airbus Defense and Space ha intanto annunciato, in queste ultime settimane, di aver offerto il Typhoon alla Forza Aerea Portoghese, che dovrebbe sostituire gli anziani F-16AM/AB Fighting Falcon, in forza da oltre quattro decenni.
    L’accordo prevede inoltre un considerevole coinvolgimento dell’industria portoghese e sarà una dura battaglia commerciale perché all’orizzonte come concorrenti vi sono la Saab svedese con il Saab JAS 39 Gripen, monomotore e la Francia con il suo bireattore Dassault Rafale, entrambi ordinati da diverse importanti forze aeree.
    Certamente in questo momento assai burrascoso, per via delle tensioni internazionali in atto, le nazioni europee dovranno giocoforza rivolgere buona parte degli acquisti di velivoli a quelli costruiti nelle aziende del Vecchio Continente, cercando di ordinare meno velivoli all’estero in modo particolare quelli prodotti oltreoceano, comprese le nazioni che si stanno affacciando di prepotenza su un mercato assai redditizio. Le capacità produttive europee sono all’avanguardia, impiegando maestranze altamente specializzate e difficilmente sostituibili: la Leonardo è una tra le più importanti società aerospaziali a livello mondiale.

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    Notizie dall’aeroporto

    Lasciata ormai da tempo la stagione estiva, il nostro aeroporto si sta preparando per iniziare quella invernale dove inizieranno a operare i numerosi voli charter e di linea destinati ai numerosi turisti invernali che soggiornano sulle nostre montagne.
    La stagione invernale 2025/2026, da quanto comunica la SAGAT, si prefigura la più ampia di sempre.
    Un nuovo impulso viene dato dalla presenza di un terzo aeromobile Ryanair, un Boeing 737 serie 800, che viene ad aggiungersi agli altri due operanti da tempo a Caselle, che consente il potenziamento su alcune tratte come la conferma con Pescara e con la città di Liverpool solo nel periodo invernale.
    La Wizz Air ha già iniziato a collegare, dal 26 ottobre, sia Sofia in Bulgaria, sia Budapest in Ungheria, e poi dal 13 dicembre aprirà la nuova rotta con Chisinau, con frequenza bisettimanale.
    Questo collegamento, con la capitale Moldava, è da tempo operato bisettimanalmente dalla FlyOne, ma già da questo mese, forse in previsione dei voli Wizz Air, la compagnia ha ridotto il collegamento a un solo volo alla settimana spostandolo al venerdì sera.
    Sempre da parte della Wizz Air, i voli con Bucarest vengono effettuati ora anche con l’aeroporto di Baneasa, in aggiunta a quello di Otopeni.
    L’aeroporto da decenni è una importante porta d’accesso per coloro che desiderano effettuare le settimane bianche e anche quest’anno si conferma e si arricchisce di alcuni voli nuovi come quello da Dublino con la irlandese Aer Lingus (che un tempo veniva regolarmente), e con la novità della rotta da/per Copenaghen quest’anno gestita dalla Scandinavian Airlines Systems (SAS).
    Accanto ai charter neve, nel periodo natalizio sarà anche operativa la destinazione di Sharm el Sheick, rinomata località del Mar Rosso, con voli effettuati da parte della italianissima Neos (Gruppo Alpitour). Speriamo che questo importante volo venga effettuato tutto l’anno.
    Inoltre, questo inverno vedrà un discreto incremento delle frequenze su diverse destinazioni da parte di alcune compagnie come la British Airways che aumenterà i voli con Londra Gatwick.
    La Ryanair potenzia i voli con Bruxelles-Charleroi, Copenaghen, Londra-Stanstead, Madrid, Malta, Marrakesh, Siviglia e Porto a cui potrebbe un domani, aggiungersi la capitale portoghese Lisbona, mentre l’ungherese Wizz Air quelli con Tirana; la spagnola Volotea invece porta a due i voli settimanali con Parigi-Orly.
    Rimangono attivi, i voli plurigiornalieri con Roma Fiumicino (ITA Airways), Amsterdam Schiphol (KLM), Francoforte Sul Meno e Monaco di Baviera (Air Dolomiti), Madrid-Barajas (Iberia), Parigi Charles de Gaulle (Air France) Istambul-Sabiha Gögçen (Turkish Airlines) ed infine l’aeroporto di Casablanca-Muhammad V (Royal Air Maroc).
    Aumentano alcune frequenze italiane per Bari, Brindisi, Cagliari, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trapani.
    Nonostante non vi siano grosse novità dall’inizio dell’anno sino a tutto settembre il nostro scalo ha visto transitare 3.715.077 passeggeri, un incremento del 5%, e quest’anno potrebbe finalmente superare per la prima volta il traguardo dei 5 milioni di passeggeri transitati con possibilità di arrivare ai 5,5 milioni circa.
    Da gennaio a settembre la media nazionale degli aeroporti italiani è stata del più 4,7% pari a 177.327.640 passeggeri.

     

    Ryanair raggiunti i 20 milioni di passeggeri a Caselle

    Il giorno 5 novembre, la Ryanair ha festeggiato il raggiungimento dei 20 milioni di passeggeri trasportati a Caselle da quando, il 1° luglio 1999, ha iniziato le operazioni dal nostro scalo, favorendone anche lo sviluppo.
    L’operativo invernale 2025/2026 della compagnia irlandese, consta di 368 voli alla settimana (+30% di crescita), su 31 rotte nazionali ed internazionali e ora con tre velivoli basati.
    Dal nostro aeroporto l’aerolinea prevede di trasportare almeno 3 milioni di passeri all’anno, ed ormai da tempo è il maggior utente dello scalo, e la prima compagnia aerea in Italia.
    La low cost vuole trasportare in Italia non meno di 20 milioni di passeggeri all’anno affermando che se il governo italiano abolirà l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti della Penisola, vorrebbe raddoppiare la cifra, raggiungendo i 40 milioni di passeggeri annui con 250 nuove rotte supportando 15.000 nuovi posti di lavoro. Ormai opera con oltre 600 velivoli, tutti Boeing 737-800 e/o 737-8200 Max 8.

     

    Aeroitalia nuovi voli con Foggia e Comiso


    Dal 3 novembre sono ripresi i voli regolari con l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia, effettuati dalla compagnia aerea italiana Aeroitalia, che è subentrata dopo un breve periodo di sospensione alla defunta Lumiwings.
    I velivoli impiegati sono gli Embraer 175 e 190, due volte alla settimana il lunedì e il venerdì, inoltre a partire dal ponte dell’Immacolata, inizierà ad operare da Comiso, sempre di lunedì e venerdì effettuando i voli il 5 e 8 dicembre, per poi riprenderli regolarmente a partire dal 22 dello stesso mese.
    È la prima volta che la compagnia effettua voli regolari di linea con Torino.
    Nella foto, ripreso in atterraggio, l’Embraer 175 (SX-ASK) della compagnia Greca Marathon Airlines che opera nei colori Aeroitalia.


    In atterraggio a Caselle, il 5 novembre scorso, l’Airbus A330-941 della TAP (marche CS-TUG), che ha riportato a casa la squadra lusitana dello Sporting Lisbona.

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