Piazze Amiche
Non è la prima volta che questa rubrica si occupa di Lu Monferrato. Piccolo comune di 1400 abitanti, che da poco ha cambiato nome in Lu Cuccaro Monferrato, dopo l’avvenuta fusione, nel 2019, col vicino borgo di Cuccaro. Motivo di queste frequenti visite è la storica presenza a Lu del mensile Al Pais d’Lu, nato dal seno della locale Pro Loco, nel 1976, pochi anni dopo Cose Nostre.
Oggetto dell’incursione di oggi nel giornale luese è l’articolo uscito questa estate sulle due panchine giganti installate nel comune, e oggetto di una visita della nota trasmissione RAI “Uno Mattina”, Grazie alla redazione del Pais d’Lu per il permesso di ripubblicazione.
Cinque anni di Big Bench: tempo di bilanci
Nel 2020 nasceva l’associazione Beach in Lu, che nel corso degli anni ha proposto tante attività ed eventi, ma soprattutto il progetto delle “panchine giganti” di Lu e Cuccaro. Per l’occasione, abbiamo ospitato in Redazione Silvia Ponzano, segretaria dell’Associazione. Ci ha raccontato un po’ del progetto delle “Big Bench” e dei suoi sviluppi futuri.
Silvia, la vostra Associazione esiste dal 2020 e il progetto più ambizioso è stato ed è sicuramente quello delle “panchine giganti”…
Assolutamente, direi di sì. Si tratta del progetto più ambizioso e di cui siamo maggiormente fieri. Peraltro, quando abbiamo inaugurato le nostre Bench di Lu e Cuccaro vi erano circa 100 panchine in giro per il mondo, mentre oggi, cinque anni dopo, sono quasi 500. Già il fatto di essere parte di questo movimento, non può che essere un punto di orgoglio. Poi abbiamo cercato, da sempre, di trasmettere il senso profondo del progetto delle “panchine giganti”, ovvero quello di costruire un punto panoramico e turistico, ma al servizio della collettività, fruibile da tutti.
La vostra soddisfazione deriva anche da un successo di pubblico importante, non è così?
Sì, verissimo. L’idea era quella di puntare su un certo tipo di turismo, un turismo “ambientale” se vogliamo, ma con ricadute sul territorio. Certamente i risultati non possono essere immediati, ma abbiamo avuto modo di entrare in un meccanismo che ha generato interesse e quindi ha permesso di far conoscere il nostro territorio anche ad un pubblico più ampio, con sicuramente qualche ricaduta commerciale. Ci pregiamo, come gruppo, di avere anche diverse attività commerciali locali come associati, che rappresentano le imprese private che aiutano Beach in Lu e che possono trarre vantaggio dal richiamo turistico generato dalle “panchine giganti”. Banalmente, chi visita le Bench può venire a contatto con il nostro territorio, fermarsi a mangiare, a visitare una cantina o, in futuro, organizzare una gita fuori porta, magari un week-end.
Tutte le aziende nostre associate del territorio possono usufruire anche della presenza sul sito ufficiale del progetto Big Bench. Collegandosi al sito, il visitatore viene automaticamente messo a conoscenza che il “timbro” delle panchine numero 98 e 99 (quelle di Lu e Cuccaro) è depositato presso gli esercizi commerciali affiliati al progetto.
Purtroppo, non siamo in grado di fornire numeri precisi di chi ha visitato le panchine in questi anni, anche se diversi esercenti sono depositari dei “passaporti” e dei “timbri” per validare il passaggio dei visitatori. Non abbiamo comunque dati in merito, ma diversi esercizi commerciali ci chiedono, più volte l’anno, nuovi “passaporti”, segno di una presenza e di un flusso costante di visitatori. Di questo non possiamo che essere fieri.
L’idea di fondo è stata quella di creare un piccolo “indotto” attorno alle panchine, un qualcosa che si è mosso e si sta muovendo, anche in maniera tangibile.
Recentemente anche la RAI ha fatto visita alla panchina di Lu… una bella soddisfazione.
Esatto, siamo stati ospiti del programma “Uno Mattina – Weekly” di RAI1. La puntata è andata in onda il 28 giugno scorso (ed è disponibile ancora su RaiPlay.it) e ha mostrato sia la Big Bench n.98 sia la “Lavanda del Cascinotto” di Sergio Amadori. Il fatto che un programma tv di copertura nazionale si interessi di quanto fatto dalla nostra Associazione e di altre attività e attrazioni del nostro territorio – peraltro i commenti degli inviati sono stati oltremodo positivi – non solo ci riempie di orgoglio, ma ci dimostra come le nostre attività non sono passate inosservate.
Pensate di essere sulla buona strada riguardo il progetto originario?
Sicuramente sì, poi non si può certamente accontentare tutti. Ci teniamo a sottolineare che le Big Bench non sono e non vogliono essere una location per portare lustro all’impresa privata e ad una singola azienda – quello può essere una ricaduta ed una conseguenza – ma sono soprattutto un modo per abbellire e rendere caratteristico il luogo, ma anche uno scorcio fruibile a tutti e non “privatizzabile”.
La nostra Associazione utilizza la location delle “panchine giganti” unicamente per l’autofinanziamento, che serve anche per mantenere il luogo decoroso – purtroppo l’erba cresce, mentre gli eventi atmosferici e qualche incivile (umano, non atmosferico) fanno il resto – e per preservarlo proprio a vantaggio della comunità. La manutenzione del luogo costa, così come l’Associazione, come tutte, ha un costo di gestione. Il fine rimane quello di mantenere il luogo aperto a tutti e senza scopo di lucro.
Ci è giunta voce che la panchina di Cuccaro cerca una nuova casa… puoi dirci di più?
Allora andiamo con ordine con una premessa. Le Big Bench sorgono – tutte praticamente, non solo quelle del nostro Comune – su un terreno che è gentilmente concesso in comodato d’uso gratuito da un privato. Nel nostro caso, i privati dei terreni dove sorgono le panchine n.98 e 99, hanno concesso tali appezzamenti ad uso dell’associazione “Beach in Lu”, che si è occupata dell’installazione delle panchine e cura la manutenzione e la pulizia del luogo.
Ovviamente, la nostra associazione non è proprietaria del luogo dove sorgono le panchine né lo affitta pagando una pigione. Detto questo, i proprietari del terreno possono cambiare legittimamente idea e decidere di destinare l’area ad un altro utilizzo. Questo è quanto è successo con l’area dove sorge la panchina in località Cuccaro.
E quindi?
E quindi…la panchina cerca letteralmente casa, ovvero dovrà essere smontata e ricollocata altrove…ma al momento manca proprio un “altrove”, ovvero un luogo ad uso gratuito che possa ospitarla. Da qui il nostro appello a donare un piccolo appezzamento per renderla nuovamente fruibile. La soluzione più drastica potrebbe essere quella di destinarla ad altri comuni o associazioni che hanno possibilità di installarla, ma vorrebbe dire che Lu e Cuccaro perderebbero una delle due Big Bench. Ci stiamo lavorando e per noi il ricollocamento sulla Lu-Cuccaro rappresenta una priorità fondamentale.
Alessandro Badella











