Due ordinanze e due sentenze della Suprema Corte di Cassazione pongono l’attenzione su questioni familiari, plusvalenze derivanti da vendite e vita in condominio. Da leggere con molta attenzione.
FAMIGLIA
Cassazione, ordinanza, 6 novembre 2024, n. 28558, sez. III civile
FAMIGLIA – MATRIMONIO – SEPARAZIONE PERSONALE DEI CONIUGI – CONSENSUALE
Accordi assunti in sede separazione consensuale – Trasferimento immobiliare da un coniuge all’altro in attuazione degli stessi – Azione revocatoria – Ammissibilità – Cognizione del giudice – Ambito – Limitazione all’atto di cessione impugnato – Esclusione – Estensione al contenuto obbligatorio degli accordi – Necessità – Fattispecie.
L’atto di trasferimento immobiliare, effettuato da un coniuge in favore dell’altro in ottemperanza agli accordi assunti in sede di separazione consensuale omologata, è assoggettabile ad azione revocatoria ordinaria, nell’ambito della quale la cognizione del giudice si estende anche al contenuto obbligatorio di tali accordi, benché sia stato impugnato il solo contratto di cessione. (Nella specie, la S.C. ha confermato la sentenza di merito che aveva dichiarato inefficace ex art. 2901 c.c. l’atto con il quale il marito, in adempimento degli obblighi assunti in sede di separazione consensuale omologata, aveva ceduto gratuitamente alla moglie la proprietà della metà indivisa di un immobile).
PLUSVALENZA
Cassazione, ordinanza 5 novembre 2024, n. 28355, sez. V
Plusvalenze derivanti da vendita di terreni edificabili – Tassazione separata – Ambito applicativo – Terreni già edificati – Esclusione – Fattispecie.
In materia di imposte sui redditi, il presupposto applicativo dell’art. 67, lett. b), del TUIR, è costituito dalla cessione di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria, secondo gli strumenti urbanistici vigenti, per cui non vi può rientrare la cessione di un terreno su cui sorge già un edificio, anche quando risulta presentata una domanda di concessione edilizia per la demolizione e ricostruzione dell’immobile, risultando irrilevante ai fini dell’applicazione dell’imposta.
CONDOMINIO
Cassazione, sentenza, 2 dicembre 2024, n. 30791, sez. II civile
Consenso condomini – Lastrici solari – Parti comuni dell’edificio – Regolamento di condominio
In tema di condominio negli edifici, l’individuazione delle parti comuni, come i lastrici solari, emergente dall’art. 1117 c.c. può essere superata soltanto dalle contrarie risultanze dell’atto costitutivo del condominio, ove questo contenga in modo chiaro e inequivoco elementi tali da escludere l’alienazione del diritto di condominio. Non è sufficiente, a tal fine, il regolamento condominiale se non allegato come parte integrante al primo atto d’acquisto trascritto, o se non espressione di autonomia negoziale, approvato o accettato con consenso individuale dai condomini e volto a costituire, modificare o trasferire diritti attribuiti dai singoli atti di acquisto o dalle convenzioni.
FONDO PATRIMONIALE
Cassazione, sentenza, 6 novembre 2024, n. 28593, sez. III civile
FAMIGLIA – MATRIMONIO – RAPPORTI PATRIMONIALI TRA CONIUGI – FONDO PATRIMONIALE – IN GENERE
Azione revocatoria – Atto di costituzione di un fondo patrimoniale tra coniugi – Effetti – Inefficacia dei successivi atti di disposizione in favore dei terzi dei beni conferiti nel fondo – Esclusione – Fondamento.
L’azione revocatoria di un atto di costituzione di un fondo patrimoniale tra coniugi determina, ad esclusivo vantaggio del creditore attore, l’inefficacia del solo vincolo di destinazione generato con tale atto, non anche dei successivi atti di disposizione, in favore di terzi, dei beni conferiti nel fondo, in quanto non dipendenti dall’atto di costituzione dello stesso.







