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lunedì, Aprile 20, 2026

    Sliding doors, quando il bello arriva dall’inaspettato

    Marco Scovazzo vincitore dell' Elite Model Contest a Milano

    “Sliding doors” non è solo il titolo di un celebre film ma anche la metafora che meglio rappresenta una svolta che la vita può prendere per una scelta apparentemente insignificante. “Se quel giorno non avessi…”potrebbe essere l’inizio del racconto di Marco Scovazzo, che, nel batter d’occhio di un’estate, si è trovato catapultato dal mondo universitario a quello della moda di alto livello. Una porta che si apre, un’opportunità che si offre, una svolta inaspettata, questo è il racconto di quei giorni.
    “Ho vent’anni, abito a Ciriè e la mia famiglia è d’origini casellesi, come mio nonno Vittorio” esordisce Marco.
    “Sono uno sportivo, grande appassionato di pallavolo. Ho giocato in serie C e D e l’anno scorso ero parte della Parella Volley di Torino ma purtroppo ho dovuto abbandonare lo sport agonistico per un problema alla spalla e per motivi di studio. Sono iscritto al secondo anno di ingegneria aerospaziale presso il Politecnico torinese. Ma veniamo al giorno in cui tutto è cambiato. Era il 4 giugno, quando ho accompagnato la mia ragazza al casting di una prestigiosa agenzia di moda, l’Elite Model di Milano, un’opportunità per entrare in questo mondo, che io ho sempre guardato con una certa sufficienza e scarso interesse. All’arrivo la coda di ragazzi e soprattutto ragazze era chilometrica. Il sole era a picco, si sudava e si aspettava; continuavo a chiedermi: “Ma chi glielo fa fare!”
    Finalmente la mia ragazza è entrata e io sono rimasto fuori in disparte, rassegnato a una lunga attesa, ma poi lei mi ha richiamato avvertendomi che anche gli accompagnatori potevano accedere. Ed è stato qui, a due passi dalla soglia, che due ragazzi, che ho scoperto solo in seguito essere due “pezzi da novanta” dell’Elite Model, mi hanno fermato chiedendomi: – Ma tu sei iscritto? Come ti chiami? –
    Li ho guardati e, schernendomi, ho sorriso: – No, io sto solo accompagnando la mia ragazza.-

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    I due hanno insistito perché anch’io prendessi parte al casting. Li ho guardati incredulo: ero in pantaloncini corti, giubbottino di jeans, la barba da fare…Cosa c’entravo io con quel mondo? Fatto sta che, nel giro di pochi minuti mi sono ritrovato iscritto al contest. Ho dovuto avvertire la mia ragazza e…rapida inversione dei ruoli: da quel momento lei è diventata la mia accompagnatrice o, meglio, la mia più convinta sostenitrice!  La giornata è diventata un susseguirsi di eventi che mi hanno trovato imbarazzato, divertito, assolutamente impreparato. Ho superato la prima selezione e mi sono ritrovato davanti a un fotografo professionista: gli altri ragazzi avevano tutti un outfit adeguato, io, con la mia maglietta gialla e i bermuda, mi sentivo come un pesce fuor d’acqua! Ma sono stato rassicurato, mi è stato detto di essere spontaneo e non mi è stata richiesta nessuna posa: un paio di scatti, davanti e di profilo e la giornata è finita lì. Sono tornato a casa frastornato e incredulo, pensando: -Bella esperienza, effetto sorpresa riuscito, certamente finirà tutto qui. –
    Verso fine agosto invece ho ricevuto una mail in cui risultavo convocato a Milano per le selezioni in vista della finale nazionale del 16 ottobre. Questa volta mi sono preparato: nella valigia ho messo gli indumenti richiesti, perché, nel caso fossi risultato finalista, avrei dovuto soggiornare un paio di giorni a Milano in preparazione della finale. Però non riuscivo ancora a crederci, anche perché ero del tutto ignaro su cosa sarei andato a fare. Il giorno fatidico erano presenti molti talent scout della moda, ero emozionatissimo, continuando a sentirmi “fuori dal coro”: intorno a me vedevo ragazzi più preparati, con indubbie possibilità, ma mi incoraggiavo dicendomi che comunque fosse andata sarebbe stata un’esperienza indimenticabile. Poi una voce ha scandito : -Winner of the contest is Marco Scovazzo!- Vincere è stata una vera botta di adrenalina. Mentre camminavo verso la giuria sentivo dentro di me mescolarsi confusamente la sensazione di estraneità con la soddisfazione di chi, in fondo, nel profondo, se lo aspettava e ci aveva sperato.  Dopo quest’esperienza da favola sono tornato alla mia vita normale, ho ripreso gli studi e ad aiutare mio padre nel suo lavoro di elettricista. Resto in attesa di essere convocato per l’Elite Model World, dove rappresenterò l’Italia. In palio ci saranno allettanti contratti con i più importanti brand della moda. Si è aperta una porta, non posso che varcarla perché rappresenta un’occasione imperdibile, che vivrò con la consapevolezza della sua precarietà ma anche con l’entusiasmo   per questa svolta inattesa. Perché il bello spesso arriva dall’inaspettato”.

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