Lettera aperta al Presidente del Tribunale dei minori dell’Aquila
Gentile Dottoressa Cecilia Angrisano, (volevo scrivere come da protocollo “Suo Onore”, ma mi ricordava troppo il “Magnifico Rettore” di lontana memoria universitaria e ho preferito evitare…),
sono certissimo che Lei abbia operato nel rispetto più profondo delle leggi repubblicane, sostenuta da integerrimo senso di giustizia, quando ha stabilito il Decreto di Allontanamento nei confronti dei tre figli della coppia anglo-australiana che da alcuni anni aveva deciso di abitare in una casa isolata in un bosco in Abruzzo.
Tale è la mia certezza della Sua probità che non ho il minimo dubbio sul fatto che Lei, Giudice, abbia immediatamente attivato tutti gli organi competenti per intervenire, de facto, in queste altrettanto riprovevoli situazioni nei confronti di minori sul territorio patrio:
1. Sviluppato una indagine conoscitiva sui minori che vivono, con le loro famiglie, in malghe e baite montane, spesso condividendo attività agricole, di allevamento e pastorizia. Se vuole le agevolo una ipotesi: sono circa 750.000 i minori residenti in montagna e se calcolassimo un ragionevole 1% di condizioni estreme di isolamento, potremmo dire che non meno di 7.000 fanciulli rischiano pure loro la “deprivazione del confronto fra pari in età da scuola elementare”… Diciamo che per loro il confronto giornaliero con pari età è comunque a rischio, no?
2. Avviato un immediato censimento di tutti i campi rom su penisola e isole attigue (160 campi circa) per constatare le condizioni di minori ( si stimano circa 80.000 individui ) che spesso, purtroppo, vivono in condizioni igieniche precarie, a contatto con la malavita e lontano dalla scuola (circa il 50% non la frequenta).
3. A tal proposito, lo sa, Eccellentissima, che attualmente nel Bel Paese ci sono non meno di 50.000 ( Cinquantamila!) cittadini che vivono in un camper tutto l’anno, per scelta? Diciamo in media 10 m2, e se va bene con un wc chimico? Conti pure diversi minorenni tra questi.
4. Per quanto riguarda poi il seguente punto della sentenza ( “l’assenza di agibilità e pertanto di sicurezza statica, anche sotto il profilo del rischio sismico e della prevenzione di incendi, degli impianti elettrico, idrico e termico e delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità dell’abitazione, comporta la presunzione ex lege dell’esistenza del periodo di pregiudizio per l’integrità e l’incolumità fisica dei minori“), immagino che sia già in possesso dei dati riguardanti quartieri come Begato (Genova), con più di 1.700 persone seguite da servizi sociali, Forcella (Napoli) dove droga e abbandono scolastico sono la norma, Quarto Oggiaro (Milano) dove minorenni e anfetamine è il binomio più spaventoso, o lo Zen di Palermo dove 2 ragazzi su 3 abbandonano la scuola per entrare nella micro criminalità. Le risparmio i dati su Librino (Catania), Barriera di Milano, Falchera e Vallette (Torino), e Corviale (Roma).
5. Sono poi altrettanto sicuro che abbia già avviato una capillare campagna di esami psico-attitudinali per tutti i genitori italiani al fine di evitare casi, come purtroppo è ormai consuetudine rilevare, di mamme o papà che abbandonano per futili motivi in casa i figli, anche neonati, portandoli alla morte, che li dimenticano in auto chiuse sotto il sole rovente sino allo sfinimento, li abusano sessualmente, li accomunano al proprio suicidio o li sgozzano direttamente. Negli ultimi 10 anni sono quasi 100 i figli uccisi in ambito famigliare… direi un dato significativo… vero Giudice?
Ecco, potrei continuare, ma so che Lei, nella sua lungimiranza giuridica, ha certamente valutato tutto ciò prima di intervenire, con giusta severità giudiziaria, nei confronti di Nathan, Catherine e dei loro figlioli. Se invece, ma non credo, avesse perso di vista il generale per il particolare (brutta cosa per un Magistrato), ecco, allora in questo caso, Signora Giudice, si ricorda la “questione” iniziale sul “Magnifico”?
Stavo giusto pensando, in questo disdicevole caso, come intestare nuovamente la lettera a Lei, Esimia, e stavo valutando tra “Squallido” e “ Meschino”… Lei cosa preferirebbe?
Ossequi
Alessandro Forno







