0.1 C
Comune di Caselle Torinese
venerdì, Gennaio 23, 2026

    Una Spremuta di…Giustizia

    Lettera aperta al Presidente del Tribunale dei minori dell’Aquila

    - Advertisement -

    Gentile Dottoressa Cecilia Angrisano, (volevo scrivere come da protocollo “Suo Onore”, ma mi ricordava troppo il “Magnifico Rettore” di lontana memoria universitaria e ho preferito evitare…),

    - Advertisement -

    sono certissimo che Lei abbia operato nel rispetto più profondo delle leggi repubblicane, sostenuta da integerrimo senso di giustizia, quando ha stabilito il Decreto di Allontanamento nei confronti dei tre figli della coppia anglo-australiana che da alcuni anni aveva deciso di abitare in una casa isolata in un bosco in Abruzzo.

    Tale è la mia certezza della Sua probità che non ho il minimo dubbio sul fatto che Lei, Giudice, abbia immediatamente attivato tutti gli organi competenti per intervenire, de facto, in queste altrettanto riprovevoli situazioni nei confronti di minori sul territorio patrio:

    1. Sviluppato una indagine conoscitiva sui minori che vivono, con le loro famiglie, in malghe e baite montane, spesso condividendo attività agricole, di allevamento e pastorizia. Se vuole le agevolo una ipotesi: sono circa 750.000 i minori residenti in montagna e se calcolassimo un ragionevole 1% di condizioni estreme di isolamento, potremmo dire che non meno di 7.000 fanciulli rischiano pure loro la  “deprivazione del confronto fra pari in età da scuola elementare”… Diciamo che per loro il confronto giornaliero con pari età è comunque a rischio, no?

    2. Avviato un immediato censimento di tutti i campi rom su penisola e isole attigue (160 campi circa) per constatare le condizioni di minori ( si stimano circa 80.000 individui ) che spesso, purtroppo, vivono in condizioni igieniche precarie, a contatto con la malavita e lontano dalla scuola (circa il 50% non la frequenta).

    3. A tal proposito, lo sa, Eccellentissima, che attualmente nel Bel Paese ci sono non meno di 50.000 ( Cinquantamila!) cittadini che vivono in un camper tutto l’anno, per scelta? Diciamo in media 10 m2, e se va bene con un wc chimico? Conti pure diversi minorenni tra questi.

    4. Per quanto riguarda poi il seguente punto della sentenza ( “l’assenza di agibilità e pertanto di sicurezza statica, anche sotto il profilo del rischio sismico e della prevenzione di incendi, degli impianti elettrico, idrico e termico e delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità dell’abitazione, comporta la presunzione ex lege dell’esistenza del periodo di pregiudizio per l’integrità e l’incolumità fisica dei minori“), immagino che sia già in possesso dei dati riguardanti quartieri come Begato (Genova), con più di 1.700 persone seguite da servizi sociali, Forcella (Napoli) dove droga e abbandono scolastico sono la norma, Quarto Oggiaro (Milano) dove minorenni e anfetamine è il binomio più spaventoso, o lo Zen di Palermo dove 2 ragazzi su 3 abbandonano la scuola per entrare nella micro criminalità. Le risparmio i dati su Librino (Catania), Barriera di Milano, Falchera e Vallette (Torino), e Corviale (Roma).

    5. Sono poi altrettanto sicuro che abbia già avviato una capillare campagna di esami psico-attitudinali per tutti i genitori italiani al fine di evitare casi, come purtroppo è ormai consuetudine rilevare, di mamme o papà che abbandonano per futili motivi in casa i figli, anche neonati, portandoli alla morte, che li dimenticano in auto chiuse sotto il sole rovente sino allo sfinimento, li abusano sessualmente, li accomunano al proprio suicidio o li sgozzano direttamente. Negli ultimi 10 anni sono quasi 100 i figli uccisi in ambito famigliare… direi un dato significativo… vero Giudice?

    Ecco, potrei continuare, ma so che Lei, nella sua lungimiranza giuridica, ha certamente valutato tutto ciò prima di intervenire, con giusta severità giudiziaria, nei confronti di Nathan, Catherine e dei loro figlioli. Se invece, ma non credo, avesse perso di vista il generale per il particolare (brutta cosa per un Magistrato), ecco, allora in questo caso, Signora Giudice, si ricorda la “questione” iniziale sul “Magnifico”?
    Stavo giusto pensando, in questo disdicevole caso, come intestare nuovamente la lettera a Lei, Esimia, e stavo valutando tra “Squallido” e “ Meschino”… Lei cosa preferirebbe?

    Ossequi

    Alessandro Forno

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui
    Captcha verification failed!
    Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Elis Calegari
    Elis Calegari
    Elis Calegari è nato a Caselle Torinese il 24 dicembre del 1952. Ha contribuito a fondare " Cose Nostre", firmandolo sin dal suo primo numero, nel marzo del '72, e, coronando un sogno, diventandone direttore responsabile nel novembre del 2004. Iscritto all' Ordine dei Giornalisti dal 1989, scrive di tennis e sport da sempre. Nel corso della sua carriera giornalistica, dopo essere stato collaboratore di prestigiose testate quali “Match Ball” e “Il Tennis Italiano”, ha creato e diretto “Nuovo Tennis” e “ 0/15 Tennis Magazine”, seguendo per più di un ventennio i più importanti appuntamenti del massimo circuito tennistico mondiale: Wimbledon, Roland Garros, il torneo di Montecarlo, le ATP Finals a Francoforte, svariati match di Coppa Davis, e gli Internazionali d'Italia per molte edizioni. “ Nuovo Tennis” e la collaborazione con altra testate gli hanno offerto la possibilità di intervistare e conoscere in modo esclusivo molti dei più grandi tennisti della storia e parecchi campioni olimpionici azzurri. È tra gli autori di due fortunati libri: “ Un marciapiede per Torino” e “Il Tennis”.

    - Advertisment -

    Iscriviti alla Newsletter

    Ricevi ogni giorno, sulla tua casella di posta, le ultime notizie pubblicate

    METEO

    Comune di Caselle Torinese
    nubi sparse
    1.4 ° C
    3 °
    -0.2 °
    86 %
    1kmh
    55 %
    Ven
    4 °
    Sab
    3 °
    Dom
    3 °
    Lun
    5 °
    Mar
    3 °

    ULTIMI ARTICOLI

    L’energia condivisa passa anche dai campanili

    0
    Dall’ispirazione dell’enciclica Laudato Si di Papa Francesco a un progetto concreto capace di incidere sul territorio: la Diocesi di Torino ha dato vita a...