
Carissimi lettori,
con questo numero torniamo sul tema animali in condominio.
Nei numeri precedenti avevo trattato questo tema sottolineando quanto la legge tuteli gli animali. Oggi vorrei concentrarmi invece sul diritto al riposo delle persone e sul disturbo che l’abbaiare dei cani talvolta arreca. Ho pensato di scrivere questo articolo perché in almeno tre dei condomini che amministro, alcune persone mi segnalano che è ormai impossibile riposare perché i cani dei vicini abbaiano in continuazione. Premetto che non si tratta di animali abbandonati o maltrattati, si tratta semplicemente di cani che, quando i padroni non sono in casa, abbaiano.
Stiamo parlando di casi in cui alcuni condomini hanno provato a segnalare la problematica al condomino proprietario dei cani in questione senza alcun risultato. A nulla sono servite inoltre le segnalazioni, richieste e gli ammonimenti dell’amministratore e neppure gli aiuti da parte degli enti amici degli animali.
A qualche condomino che subisce il disturbo è anche venuto in mente di far leva sulle spese condominiali, minacciando di non pagarle; ma a questo proposito specifichiamo prontamente che si tratta di due temi differenti e che nessun condomino può esimersi dal pagamento delle spese condominiali.
A qualcuno verrebbe in mente di chiedersi se davvero però i cani abbiano più diritto ad abbaiare di quanto adulti, anziani e bambini possano aver diritto a riposarsi.
Partiamo dal presupposto che nei condomini bisogna garantire il rispetto delle regole ed il rispetto del prossimo ai fini di una convivenza civica cercando di evitare discussioni e polemiche. Sappiamo anche che i cani non abbaiano senza motivo ed è poi anche ormai noto che i problemi irrisolti possono sfociare in rancori che potrebbero degenerare in fatti spiacevoli. Ma allora come si può gestire un problema di questo tipo? Le recenti sentenze sono chiare: se il cane disturba una persona sola, si può trattare di intolleranza soggettiva o di sensibilità particolare dell’udito o ancora di intolleranza; ma se il cane disturba una pluralità di persone, allora può scattare il reato penale di disturbo della quiete pubblica.
Quindi sì, anche l’uomo ha diritto al riposo ed è assolutamente tutelato, a patto che il disturbo del cane che abbaia sia riscontrato da più persone.
Cosa fare in questo caso? Un singolo individuo può agire con una diffida se ritiene leso un suo diritto, l’assemblea condominiale può stabilire gli orari in cui non si può disturbare e le sanzioni eventualmente applicabili ai trasgressori; in ultima istanza, se il problema dovesse davvero essere grave, di notte e dovesse disturbare parecchie persone, è possibile chiamare le Forze dell’Ordine.
Sperando di aver dato alcune informazioni utili, vi ringrazio per il tempo che dedicate ai miei articoli e vi aspetto sul prossimo numero di Cose Nostre.







