“Dio ha disposto il corpo, perché nel corpo non vi sia divisione, ma anzi le varie membra abbiano cura le une delle altre. Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. Ora voi siete corpo di Cristo” (1 Cor 12,27)
Nella nostra vita o nella vita dei nostri cari, purtroppo, può subentrare la malattia e la sofferenza. Tante persone hanno vissuto, nella loro vita, un cammino di fede: hanno partecipato ogni domenica alla Santa Messa, sono stati parte attiva della comunità cristiana, hanno contribuito all’educazione nella fede dei loro figli.
Questi fratelli e sorelle, una volta ammalati oppure diventati anziani non hanno più la possibilità di partecipare alle celebrazioni liturgiche e, in generale, alla vita attiva della Parrocchia, situazione che è causa di ulteriore sofferenza perché li fa sentire “dimenticati”.
Un primo grande gesto di attenzione e di amore, quando possibile, può essere quello di accompagnarli a Messa, in chiesa. Lo può fare un figlio, un vicino di casa o una persona che fa parte di una associazione: può essere davvero un grande gesto d’amore.
Quando questo non è possibile, esistono altre attenzioni per occuparci anche della vita di fede dei nostri cari anziani o ammalati. Proprio a loro la Parrocchia offre un prezioso servizio, su richiesta personale: un sacerdote può recarsi nelle case, così come i ministri straordinari della Comunione, preparati dalla Diocesi di Torino, per portare loro la Comunione Eucaristica.
Chi vuole ricevere la comunione a casa può telefonare in parrocchia al 0119961137 o mandare un whatsapp al 3349570375.
Patrizia Ferri
a nome dei Sacerdoti e dei Ministri Straordinari della Comunione







