


Poco prima di Natale la Biblioteca Jella Lepman ha intrattenuto i bambini sotto il portico del Palazzo Mosca con letture tratte dal grande umorista e disegnatore americano James Stevenson, da Aurora Marsotto, scrittrice e sceneggiatrice, e da altri autori della tradizione natalizia. Il portico è stato decorato in alto con i lavori realizzati dalla Scuola dell’Infanzia Andersen di Caselle ed è stato illuminato dall’Amministrazione comunale con luci che ne hanno valorizzato le volte storiche e con quelle di un modernissimo albero di Natale. Quest’anno i bimbi hanno avuto la possibilità di scrivere delle lettere da imbucare nella cassetta postale di Babbo Natale: hanno avuto a disposizione lettere con simpaticissime buste colorate indirizzate in Finlandia! I bimbi sono stati attentissimi alle letture ma ancora di più al momento di imbucare le lettere: si guardavano l’un l’altro con l’euforia di chi si aspetta una magica sorpresa e nei loro occhi era davvero Natale. Insieme alla Biblioteca, inoltre, il Centro di Aggregazione Giovanile ha proposto dei laboratori creativi, volti alle decorazioni di palline natalizie. Sabato 20 dicembre si è poi svolto il tradizionale Bookcrossing di Natale, con un Babbo Natale in carne e ossa che ha accolto bambini e adulti. Il bookcrossing è un fenomeno socioculturale d’importazione americana dei primi anni 2000. È il viaggio di un libro che inizia un lungo cammino, un interminabile percorso che lo porterà a vivere una “vita” diversa da quella a cui è per consuetudine destinato, quando giace inerte sul ripiano di uno scaffale o di una libreria. Questa bellissima iniziativa ha lo scopo di lasciare andare i libri, affidare loro la libertà di andare in giro per il mondo. Non è più il lettore che va alla ricerca del libro, ma è il libro che vaga alla ricerca del “suo” lettore. È dare gambe all’illusione che in fondo ogni libro abbia un proprio destino, assegnargli un’identità propria e due storie racchiuse in un unico involucro: la storia narrata dal libro e la storia che il libro stesso scriverà attraverso il percorso di viaggio, di lettore in lettore. Questi loro viaggi ci fanno desiderare di liberare anche noi stessi dalle incombenze quotidiane e di fare quel viaggio che rimandiamo da troppo tempo, di telefonare all’amico perso non si sa bene perché, di dedicare più tempo agli altri. È Natale, lasciateci sognare.
“Se ci diamo una mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno” (Rodari)







