Piccole riflessioni di fine anno. In un’epoca nella quale tutto è smart – parola che non sopporto, cioè sveglio, abile, intelligente -, meglio andarci cauti, e di conseguenza diffidare, prima che la velocità diventi un nemico. Pensare insomma.
Quelli che quando scrivi loro magari per sentirli al telefono, a voce, la sera con calma come usava negli Anni ’60, ’70 e ti rispondono che possono fino alle 18 ma non oggi e che possiamo fare mercoledì prossimo. Ma oggi è solo venerdì: cosa ti “opprime” così tanto dal negarti una chiacchierata ? E sei pensionato pure.
Diffidare, diffidate di queste persone.
Quelli che “Conosco un posto dove si mangia benissimo, me lo ha indicato la cognata della sorella del vicino …”.
Poi ci troviamo un misero piattino con sette agnolotti troppo al dente al costo ognuno di una pepita d’oro.
Diffidare.
Quelli che non hanno mai dubbi, incertezze, che sanno sempre destreggiarsi in ogni situazione e padroneggiano qualsivoglia branca dello scibile umano, quelli che nonostante tutto si ostinano a parlare unicamente di lavoro, soldi, macchine insistendo sul fatto che le loro scelte siano dettate da ampi e profondi ragionamenti cui noi non potremmo mai ambire e comunque mai disponibili.
Stucchevole, noioso, fastidioso. Quindi ?
Quindi diffidare. Se possibile evitare.
Quelli che vogliono fare i fighi farcendo le loro frasi con termini inglesi: “Ho dovuto fare una U-turn sul mio budget perché il marketing non ha portato il ROI sperato, ma whatever it takes, mi rimbocco le maniche”.
Oppure “Il flop di questo film è stato un disaster, non capisco il motivo del suo hype”. Esistono, e sono tra noi.
Diffidare, anzi meglio evitare.
Quelli che ti propongono le vacanze insieme, al mare, nel mare, in barca, in dodici persone che durante i dieci giorni da trascorrere al largo comodamente stipati in un caicco si alterneranno nelle faccende e nella vita da mozzi, mangiando ciò che si pesca e centellinando la poca acqua potabile.
Diffidare assai.
Quelli che a settembre comprano già i regali di Natale, ancora in maniche corte, sudati come cavalli al palio.
Diffidare.
Quelli che quando stanno male, hanno un dolore, si precipitano dal loro medico curante ma quando escono dall’ambulatorio con le ricette dei farmaci il negazionista che alberga in loro si risveglia indirizzandoli verso i consigli su TikTok o Instagram dove TROTTOLIONO87 elargisce consigli e cure passando con disinvoltura dal fuoco di Sant’Antonio alla scabbia consigliando estratti di frutta esotica ed erbe praticamente sconosciute e introvabili.
Diffidare senza pensarci su due volte.
Il meccanico, il tubista, l’elettricista, l’idraulico che “fa 450 euro” appena chiudono la cassetta degli attrezzi dopo aver lavorato un’ora. Dice che il materiale costa, così vai a vedere quanto viene quel tubo, quel particolare, quel rubinetto o interruttore che sia e scopri che Amazon te lo tira dietro senza nemmeno aspettare il Black Friday.
Devo guardare più tutorial su YouTube e arrangiarmi da solo per quanto possibile.
Quanto ai succitati: diffidare.
Quelli che continuano ancora oggi nel 2025 a vedere i comunisti ovunque, anche sotto al letto senza pensare che ormai sono una razza più in pericolo e rara del rinoceronte di Giava.
Li vedeva Pierlui, li vede oggi l’arancione pazzo oltreoceano.
Ci sono? E se si dove? Comunque diffidare.
Quelli che nonostante la busta paga o la pensione sia sempre la stessa se non qualcosa in meno per tagli, conguagli, adeguamenti, e che nel carrello della spesa allo stesso prezzo ci mettano dentro metà roba, e non riescano a prenotare una visita al CUP, a comprare un abbonamento ai mezzi e si sentano dire che spostarsi in bici o sul pericolosissimo monopattino sia tutta salute, e nonostante ciò abboccano alle parole e alle facce di Donzelli e di Bignami … diffidare.
Diffidare come avessimo a che fare con un terrapiattista.
Quelli che fanno politica, o meglio la dovrebbero fare seriamente, parlamentari, senatori che hanno lo stesso cervello e lo stesso approccio e linguaggio con i seguaci, come fossero degli influencer, in guerra con la grammatica, banditi congiuntivi e gerundi ma soprattutto con slogan senza nulla dentro, senza nulla dietro.
Ecco di questa gente per favore diffidare, diffidate. Facciamolo questo sforzo: non occorre usare l’ A.I.
Quella non serve: diffidate.
Diffidare
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