La Città di Caselle Torinese ha rispolverato una pagina importante di storia, quella del tessile, settore fondamentale che vede la nascita sin dai primi decenni dell’ottocento. Una storia fatta di uomini e donne, che hanno tessuto trame nei gelidi inverni e nelle soffocanti estati. Filati e tessuti che hanno raggiunto ogni parte del mondo e che hanno reso grande un settore fiore all’occhiello del nostro territorio. L’8 dicembre Caselle ha rivissuto attimi di intensa nostalgia all’apertura del “Museo del tessile”. Telai antichi hanno trovato posto tra le pareti di un edificio che è anch’esso storia della nostra città, in quella palestra che ha visto decine e decine di generazioni di alunni ed atleti. Un filo invisibile ha imbastito un connubio di tradizione e rimembranze tra ciò che è stato lavoro e ciò che ha visto la crescita umana e culturale dei giovani di Caselle. Quelle luci accese sui telai, grazie alla generosa donazione del Commendatore Filiberto Martinetto, hanno rischiarato una pagina di storia vera, autentica, che ognuno ha sentito sua e che ha desiderato, da tempo, rivivere.
È la cultura a rievocare il passato, a far vivere il presente e proiettare verso il futuro ed è per questo che, Caselle diventerà un polo museale di rilievo.
Il palazzo comunale di piazza Europa e la vecchia stazione verranno trasformati in due splendidi musei.
Opere d’arte, eventi artistici e mostre renderanno la nostra città meta di estimatori, ma anche di turisti, che potranno includere tra le varie tappe, anche i nostri musei. Una rete museale in città sarà un percorso tra le vie e le attività commerciali, implicando momenti di sosta e ristoro, sarà movimento di gente, anche per la posizione strategica di Caselle a pochi chilometri dalla Reggia di Venaria, daTorino e a due passi dall’aeroporto e dalla stazione. Una trama preziosa intessuta di cultura lega le istituzioni del nostro territorio, creando uno scambio di idee e proposte.
Tra queste, quelle lanciate dall’Amministrazione agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado, dando loro la possibilità di scegliere, motivando, una personalità caduta per mano della mafia, a cui intitolare la casa confiscata alla mafia di viale Bona. In occasione dell’inaugurazione del nuovo Palazzo Comunale, per gli alunni delle classi quinte della scuola primaria, invece, è giunta la proposta di rappresentare con un elaborato grafico-pittorico l’idea del palazzo comunale.
Un vero turbinio di eventi che porta una ventata di cultura a Caselle e che guarda al futuro con gli occhi della storia.
Noi di “Caselle nel Cuore” guardiamo al futuro, vivendo questo Natale carico di speranza e con l’augurio a tutta la città di una festa che sia serenità, gioia e consapevolezza.
Guardiamo al futuro
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