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venerdì, Gennaio 23, 2026

    La Forgia, una serata dedicata a Gelindo

    “E stata una gran bella serata”, commentava Silvana Menicali al termine della serata che ha tenuto Davide Aimonetto in Sala Cervi, lo scorso 4 dicembre.
    “Gelindo e la tradizione del presepe piemontese” il tema che ha abilmente trattato il giornalista mappanese, ripercorrendo un viaggio nel passato, fra storia e ricordi.
    Gelindo è un personaggio della natività declinata nella nostra lingua madre, il cui nome ricorda freddo, neve e gelo e che un tempo entrava nelle case piemontesi come ospite d’onore la sera di Natale. Camminava davanti alla capanna, con un agnellino sulle spalle ed i suoi pensieri lo portavano sempre lontano.
    Aimonetto, riallacciandosi alla storie e alle tradizioni è partito dal racconto del primo presepe di San Francesco del 1223 e ha navigato fino ai giorni nostri per introdurre poi il personaggio di Gelindo. Gelindo: un agricoltore e pastore umile, sempre raffigurato con il suo prezioso bagaglio da donare: un agnellino. Ai giorni nostri questo personaggio sta piano piano scomparendo, anche se se ne trovano ancora tracce nell’Alessandrino e nella Langa albese. Quasi due ore di monologo del professor Aimonetto sono trascorse lisce ed accattivanti.
    Grazie alla Forgia e al suo presidente Luciano Solavaggione che ha organizzato la bella serata, con il patrocinio del Comune di Caselle.
    “Bravissimo Davide sempre interessanti i suoi racconti, mai monotoni e sempre coinvolgenti”, diceva ancora la vicepresidente della Forgia, Silvana Menicali, che vediamo nella foto insieme al presidente Solavaggione e a Davide Aimonetto.

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    Mauro Giordano
    Mauro Giordano
    Sono nato a Torino il 23 settembre 1947, dove ho studiato e lavorato in tre aziende del settore servizi fino a tutto il 2005, quando, raggiunta l’età pensionabile ho potuto lasciare tutti i miei incarichi. Risiedo a Caselle dal 1970, anno in cui mi sposai trasferendomi da Torino nella nostra città. Fin dal 1970 ebbi l’onore di conoscere ed apprezzare il fondatore del mensile Cose Nostre, il dottor Silvio Passera, il quale fin dal primo numero mi propose di scrivere notizie relative alla Croce Verde, ente di cui facevo parte come milite a Torino e poi come milite della Sezione di Borgaro, poi divenuta Sezione di Borgaro-Caselle essendo stato il fondatore del sodalizio nel 1975. Una più corposa collaborazione con il giornale è avvenuta negli ultimi tempi e sotto la direzione di Elis Calegari, anche per effetto del maggiore tempo disponibile. Attualmente collaboro - con piacere e simpatia -anche alla stesura di notizie generali, ma sempre con matrice sociale. I miei hobby sono sempre stati permeati da una grande curiosità di tutto ciò che mi circonda: persone, fatti, lavoro, natura, buon umore e solidarietà. Ho avuto modo di conoscere tutta l’Italia, ed è questo il motivo che ora desidero dedicare tempo a “Cose Nostre”.

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