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Comune di Caselle Torinese
venerdì, Gennaio 23, 2026

    Maratona di delibere a Palazzo Mosca nell’ultimo Consiglio Comunale del 2025

    Convocazione con mezz’ora di anticipo rispetto all’orario solito per l’ultimo Consiglio casellese, tenutosi venerdì 12 dicembre a Palazzo Mosca. Decisione non a caso, perché a scorrere l’ordine del giorno della seduta c’erano a programma ben 22 punti, poi lievitati a 23 in corso d’opera. Un intasamento conseguenza – secondo i rappresentanti della lista Caselle per Tutti – del fatto che sono stati solo cinque  i Consigli Comunali tenuti nell’anno che si sta chiudendo. “Un record negativo rispetto agli 8-10 medi degli ultimi lustri” osserva il consigliere di minoranza Luca Baracco, lamentando conseguenze negative sulla possibilità per i consiglieri di approfondire i contenuti delle delibere su cui sono chiamati ad esprimersi.

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    I primi due punti all’ordine del giorno derivavano dalla necessità di sostituzione (“surroga”, come la definisce il linguaggio amministrativo) del consigliere dimissionario Paolo Gremo. Il “surrogante” Andrea Borello sostituisce Gremo anche nelle varie commissioni consiliari, tranne la Commissione Capigruppo, dove subentra invece Luca Baracco. Nel suo primo intervento di saluto dai banchi del parlamentino casellese, Andrea Borello osserva di essere il più giovane fra i consiglieri ora in carica. “Quando io avevo un anno, Marsaglia era già sindaco – osserva con una punta di malizia il neoconsigliere – La mia generazione ha la fortuna di essere la più formata, ma nello stesso tempo è anche la più sottorappresentata; solo il 4% dei sindaci in Italia ha meno di 35 anni.” Borello chiude il suo saluto preannunciando un’opposizione costruttiva, senza no a prescindere, e che sarà nello stesso tempo molto “politica”, perché la sua lista rappresenta una forza di centrosinistra.

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    Nello spazio riservato a comunicazioni e risposte del Sindaco alle interrogazioni, molto variegati i temi toccati. Marsaglia a proposito dei lavori ora in fase conclusiva al Baulino rivendica piena trasparenza e correttezza nelle procedure seguite, invitando a fare riferimento come fonte di informazione a fonti ufficiali e non ai social. La data del 7 febbraio individuata per l’inaugurazione è stata scelta per la sua valenza di ricorrenza dell’eccidio di piazza Mensa, e quindi per il suo valore come simbolo nel ripristino della Casa della Democrazia, come deve essere il Municipio. A un’altra inaugurazione, quella dello scorso 8 novembre per la casa dei medici di via Guibert, fa riferimento il consigliere Baracco spiegando i motivi della sua scelta di non partecipare alla cerimonia e ricordando che le risposte finora pervenute dall’ASL TO4 non chiariscono se Caselle possa diventare poi sede di AFT. Altro tema toccato quello della notizia pervenuta dal Grattacielo della Regione sui nuovi annunciati fermi del servizio ferroviario fra fine gennaio e febbraio prossimi, programmati, a sorpresa, per completare i lavori della banalizzazione finanziati col PNRR. Ennesimo stop che causerà problemi non da poco ai pendolari, con un servizio sostitutivo automobilistico di difficile gestione e che inoltre sembrerebbe impedire la possibilità di prevedere ristori agli utenti.

    Altri argomenti toccati dal consigliere Baracco riguardano la situazione degli Orti Sociali, che necessiterebbero di ritocchi allo specifico regolamento, e segnalazioni di mancata raccolta delle foglie in diverse zone della città. Il consigliere Milano, anticipando il contenuto di due sue prossime interrogazioni, chiede invece notizie sull’organizzazione del consiglio comunale aperto sui temi della pace e del disarmo, già oggetto di una mozione precedente che impegnava al proposito il Sindaco. Circa la possibile apertura a Caselle di un Liceo Bilingue Paritario proposto da un soggetto privato, Milano auspica che si faccia l’incontro richiesto dallo stesso.

    Vengono quindi ratificate due variazioni di bilancio, già passate in Giunta con delibere d’urgenza. Sulla effettiva sussistenza di motivazioni d’urgenza si dichiarano perplessi sia Milano che Baracco.

    In tema di tributi passano come confermate per il 2026 le aliquote dell’IMU e aliquote e soglie di esenzione dell’addizionale comunale IRPEF. Il consigliere Milano osserva che l’invarianza di aliquote e soglie è solo apparente, per via del cosiddetto “fiscal drag”.

    Per quanto riguarda la verifica di aree comunali che potranno essere cedute nel 2026 l’assessora Passaretti cita il terreno di circa 9.000 mq in strada Caldano fronte Bocciofila. La quantificazione annuale della cifra da destinare al mantenimento degli edifici di culto ai sensi della legge regionale 15/1989 vede come negli scorsi anni lo stanziamento di 10.000 euro per interventi nella chiesa parrocchiale di Santa Maria.

    Nella discussione che precede l’approvazione della nota di aggiornamento al DUP, il consigliere Baracco sottolinea l’importanza che avrebbe conoscere le ricadute sulla TARI delle nuove tariffe MTR3. La successiva collegata delibera di approvazione del bilancio di previsione 2026/28 vede come principale novità la re-internalizzazione della gestione TARI. Il bilancio chiude in pareggio il 2026 sull’importo di 22.547.000 euro, e intorno ai 20 milioni i due anni successivi. La ricognizione sulle partecipazioni societarie, oggetto del successivo punto, non riserva particolari sorprese.

    Si passa alle delibere in tema di urbanistica. La più rilevante è l’approvazione del progetto definitivo relativo alle aree RN1a, SN e due ambiti del centro storico: l’assessora Passaretti riepiloga le piazze ed aree di sosta ove, come opera di compensazione ambientale, si interverrà per renderle drenanti. Altra delibera riguarda la variante al PRGC per inserire le fasce di rispetto per un nuovo pozzo SMAT in località Follone da prevedere per consentire la successiva chiusura di quello presente su viale Bona, insistente su area ormai troppo urbanizzata. Altre due delibere riguardano la modifica dei patti parasociali fra IREN Ambiente e i Comuni soci pubblici del Consorzio CB16 e l’acquisizione a titolo gratuito di terreni in via Don Bosco già destinati a parcheggio.

    Infine, altre cinque delibere hanno riguardato la costituzione di diritti di superfice e diritti di servitù su stazioni radio base per telecomunicazioni relativi ad installazioni, già esistenti, sulle due torri acquedotto del Prato Fiera e via delle Cartiere.

    Il Consiglio Comunale del 12 dicembre 2025 si chiude dopo cinque ore dall’inizio.

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    Paolo Ribaldone
    Paolo Ribaldone
    Dopo una vita dedicata ad Ampere e Kilovolt, ora dà una mano a Cose Nostre

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