“Fonte Viva”, l’associazione che, tramite l’omonima lista civica da oltre 30 anni negli appuntamenti elettorali di San Maurizio esprime la figura del Sindaco, sta attraversando un periodo di acuta crisi causata da dissidi interni.
Un comunicato-stampa, diffuso lo scorso 11 novembre, ha reso nota la decisione di revocare l’incarico conferito a suo tempo a Fabrizio Borgo, sostituendolo come Presidente con Giuliano Gravili. Una decisione presa dalla maggioranza dei membri del Direttivo, e che ha fatto emergere una spaccatura, già manifestatasi la scorsa estate nel corso di una vivace assemblea dei soci convocata per il rinnovo del Direttivo, ma conclusasi con un nulla di fatto. Infruttuosi i successivi tentativi di mediazione, il mese scorso la decisione della maggioranza del Direttivo di sfiduciare la presidenza: “Le ragioni della revoca dell’incarico sono molteplici; nella seconda parte del suo mandato, l’ex Presidente non si è dimostrato in linea con la pluralità dei componenti. Le sue scelte non sono state mai chiare e incisive e l’aspetto peggiore è stato non aver mai difeso apertamente le idee del Direttivo, restando al di sopra delle parti e mantenendo una posizione neutrale e garantista.”
Oltre a Gravili, che era già stato presidente di Fonte Viva in passato, gli altri incarichi nel nuovo Direttivo vedono Cristina Zalone come Vice presidente, Francesco Pagone Segretario, Antonio Zappalà e Francesco Pagone Pubbliche Relazioni, Claudio Splendidi Tesoriere, Attilio Dughera Rapporti con Associazioni e Forze Politiche. Rimane come consigliere lo stesso Borgo, assieme a Mariano Amico, Graziella Barra e Luca Chiara.
Prima mossa del nuovo Direttivo, e segnale forte verso l’Amministrazione Picat Re in carica, sono state le dimissioni dei suoi componenti presenti nelle commissioni consultive comunali, organismi formati dopo le elezioni del 2022. Spiegano i dimissionari: “Non c’è mai stata una reale volontà da parte dell’Amministrazione di chiedere pareri o di favorire la partecipazione attiva delle Commissioni alle iniziative; al contrario si è spesso preferito assumere un ruolo da protagonista esclusivo, relegando la Commissione a una funzione marginale”.
Esprime delusione e rammarico per questa scelta il sindaco Picat Re, che ribatte: “Le Commissioni lavorano e danno un contributo importante, come dimostrano le iniziative portate avanti dalle Attività Produttive o da quella Urbanistica, come pure la Commissione nuova incaricata di seguire i lavori dell’x Ozella. Queste polemiche mi sembrano pretestuose”.
La guerra ormai sembra aperta. Il Direttivo con Gravili presidente ha convocato l’Assemblea dei soci, per l’approvazione del bilancio, per sabato 6 dicembre. Convocazione poi saltata perché la sala in Casa Marchini Ramello non è stata concessa. “Ci hanno negato anche lo spazio per la fiera del 14 dicembre – fa sapere Gravili – e l’Assemblea soci l’abbiamo riconvocata nella nostra sede per lo stesso giorno”. Tutto fa presumere per una seduta molto calda.







