0.1 C
Comune di Caselle Torinese
venerdì, Gennaio 23, 2026

    Quarant’anni di «Annibale 85»

    Ricordo del 1985, quando si ripercorse il tracciato seguito dai Cartaginesi, dalla Spagna all’Italia

    L’11 dicembre, alle ore 21, presso l’associazione “Arte Città Amica” (via Rubiana 15) si svolgerà la serata per ricordare l’anniversario della spedizione e per ricostruire l’impresa di Annibale, che ha lasciato una traccia importante, nella storia e nell’immaginario alpino e piemontese.

    - Advertisement -

    Ognuno di noi possiede i propri miti, le sue ipotesi per sentirsi capace di fare qualcosa di straordinario, o semplicemente per scoprirsi artefice di un piccolo risultato, forse con la malcelata volontà di lasciare un segno o, almeno, un ricordo.

    - Advertisement -

    Forse tutto questo e altro ancora, ha animato, quaranta anni fa, e un gruppetto di amici, a organizzare la spedizione «Annibale ‘85». Un’iniziativa che, supportata da una manciata di sponsor e da una buona dose di speranza (di cui oggi ho spesso crisi di astinenza), per circa un anno ha cercato di ritrovare le tracce dell’itinerario di Annibale, focalizzando in particolare le proprie ricerche dai Pirenei alla Pianura Padana.

    Circa sei mesi di lavoro ci hanno permesso di isolare due colli che potrebbero aver offerto al condottiero cartaginese un facile accesso in Italia: il colle del Mayt e quello del Clapier. Per far si che tanta ricerca non fosse lettera morta, abbiamo unito i due colli con un itinerario di trekking, che permette agli appassionati di andare a visitare i luoghi in cui, forse, nel 218 a.C. Annibale transitò alla volta della mitica e odiata Italia.

    Un percorso segnalato da apposite targhe e da una carta che oggi, a quanto è dato sapere, è ancora oggetto di interesse e di curiosità da parte di molti.

    Segno forse che qualche piccola traccia è stata lasciata.

    Compagni di lavoro del sottoscritto: Edoardo Garello e Mauro Giorcelli, che oggi non ci sono più e poi, in ordine alfabetico: Francesco Ferzini, Carlo Grinza, Beppe Ronco, Paolo Sala, Danilo Tacchino. Ognuno di loro ha dato il proprio contributo a questa impresa in miniatura, trovando il modo per scandagliare un pezzetto del nostro passato con serietà, ma anche senza tarpare mai le ali alla spensieratezza, al divertimento e, quando era l’ora, alle solenni mangiate e bevute in piole e rifugi: parentesi ludiche di un’esperienza costata tanta fatica e lavoro.

    Ma dei compagni di avventura ricordo tutto, i momenti belli, e anche quelli un po’ grigi che comunque fanno parte del lavorare insieme. Alcuni di loro mi sono ancora compagni nell’esperienza quotidiana, altri li ho persi di vista e da anni non li vedo più e due, come detto, ci hanno lasciato per sempre.

    Probabilmente, per la maggioranza della gente, la nostra “spedizione” è poca cosa, ma «Annibale ‘85» è, per le piccole persone come il sottoscritto, una vicenda importante all’interno di una vita che spesso è così avara di gioie e ricca di ostacoli.

    La mancanza di reperti e la scarsa applicabilità sul territorio delle fonti antiche (Polibio, Tito Livio) rende difficile anche accreditare un colle invece di un altro; per quanto riguarda le recenti “scoperte”, sulle quali di tanto in tanto i mass media ritornano sull’argomento, c’è poco da dire, poiché mancando valutazioni precise sul campo – che sarebbe comunque difficile effettuare – non si può andare oltre le semplici supposizioni.. Sotto traccia Annibale continua ad affascinare generazioni di studiosi, alpinisti e appassionati. La ricerca quindi non è mai finita e ci stimola a continuare a leggere, studiare, gironzolare su sentieri e colli: insomma anche questa è un’occasione per dare un senso alla nostra esperienza di turisti impegnati nel percorso (non sempre facile) dell’esistenza.

    Un percorso di «archeo-trekking» sulla via di Annibale

    L’idea di inserire un paio delle possibili vie seguite da Annibale, in un percorso di trekking accessibile ai molti escursionisti è stata sicuramente il principale risultato della spedizione «Annibale 85».

    Sulla base delle nostre personali considerazioni, supportate dagli studi di alcuni ricercatori italiani e stranieri, abbiamo però ristretto le possibilità a due valichi (il Mayt e il Clapier-Savine Coche), in quanto entrambi sono dotati di elementi, diversi, comunque importanti per consolidare le tesi sorte in questi anni intorno ai colli presi in esame.

    Abbiamo così «unito» le due località più probabili con un percorso di «archeo-trekking» tracciato sul versante italiano utilizzando sentieri anche conosciuti. Il fine è di offrire a tutti gli appassionati di montagna un’ occasione per integrare escursionismo e storia antica, all’interno di un panorama alpino di grande bellezza.

    In questo modo siamo certi di aver reso meno sterili i nostri risultati, offrendo a tutti 1’opportunità di verificarli nel corso di un trekking facilmente accessibile e ricco di prospettive.

    Il percorso è stato segnato con apposite targhe metalliche e con diversi elefantini scolpiti o graffiti sulla roccia. Sulle targhe, numerate da uno a dieci è stata incisa la scritta:

    LA VIA DI ANNIBALE

    ESTATE 1985 ARICORDO E SEGNALE DELLA SPEDIZIONE «ANNIBALE 85»

    FOTOALTERNATIVAUNO C.S.A.IN.

    Sulla durata della traversata molto dipende dagli escursionisti, in quanto il percorso è stato strutturato in modo tale da permettere facili connessioni con località abitate e con i rifugi, rendendo così meno problematici i contatti con la civiltà.

    L’intera distanza può quindi essere coperta in un periodo che varia da un minimo di cinque giorni, ad un massima che non dovrebbe superare una settimana.

    Per comodità, descriviamo il percorso partendo dalla salita al colle più orientale (il Clapier) per poi spostarci, ad altitudini diverse, verso ovest, in direzione del colle del Mayt.

    In questa fase descrittiva abbiamo generalizzato unendo il colle del Clapier a quello del Savine Coche, poiché sono molto vicini.

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui
    Captcha verification failed!
    Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    - Advertisment -

    Iscriviti alla Newsletter

    Ricevi ogni giorno, sulla tua casella di posta, le ultime notizie pubblicate

    METEO

    Comune di Caselle Torinese
    nubi sparse
    1.4 ° C
    3 °
    -0.2 °
    86 %
    1kmh
    55 %
    Ven
    4 °
    Sab
    3 °
    Dom
    3 °
    Lun
    5 °
    Mar
    3 °

    ULTIMI ARTICOLI

    L’energia condivisa passa anche dai campanili

    0
    Dall’ispirazione dell’enciclica Laudato Si di Papa Francesco a un progetto concreto capace di incidere sul territorio: la Diocesi di Torino ha dato vita a...