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domenica, Febbraio 8, 2026

    Anno nuovo, vita vecchia? 

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    Di recente ho compiuto 80 anni, posso dire di averne vista acqua passare sotto i ponti. Nel 1945, si usciva pesantemente penalizzati dalla disgraziata scelta, del dittatore fascista, di entrare in guerra, senza che alcuno ci minacciasse, al fianco di Hitler e contro l’Unione Sovietica. Il popolo aveva applaudito quell’idiota sul balcone. Chi mi legge, dovrebbe sapere com’è andata a finire. Poi, lunghi anni di guerra fredda, indottrinati dai nostri “liberatori” oltreoceano, affiancati dalla chiesa cattolica, ci hanno fatto credere che i sovietici costituivano una minaccia al nostro sistema democratico. Si sa, la generazione adulta del dopoguerra possedeva un’istruzione piuttosto scarsa, come quelli che ora chiamiamo analfabeti funzionali. Non vorrei offendere nessuno ma, purtroppo, anche ora, mentre molti vantano titoli di studio, ho l’impressione che non sia cambiato molto. Quanti conoscono la storia del secolo appena trascorso, i principi della nostra sana Costituzione? Non si disturbano di votare e se possono evitano di pagare le tasse. L’idiota dice: “a me non interessa la politica”, ma non sa che la politica s’interessa proprio di lui, o lei. Dal ’45 abbiano avuto, ininterrottamente al potere, per mezzo secolo, la Democrazia Cristiana; c’è stato un relativo benessere, ma anche infiniti episodi di corruzione e dispendio di denaro pubblico. Erano occupati a distrarre la gente, con le canzonette e il calcio, mentre gestivano intrallazzi, senza scrupoli, con la malavita organizzata del sud. Insomma, dei veri furfanti, ma con discrezione. Nel frattempo, c’era sempre il dubbio che quel Paese che aveva lasciato traccia del suo potere in diversi Stati dell’Est Europa, potesse espandersi anche da noi. La pubblicità è l’anima del commercio e la propaganda è l’anima della politica. Poi, sulla scena è comparso un imprenditore, occorre dire ancor più furfante dei precedenti, ma la massa, ancora una volta, è corsa ad abbracciarlo. Per essere seguiti occorre inventare un pericolo. Per costui il pericolo erano solo i comunisti, loro i veri nemici della nazione. Ha usato bene le sue TV per convincere il popolino. Mentre lui faceva affari con la Russia, non più comunista, già gestita dallo stesso scaltro personaggio odierno, attento a consolidare il potere personale assoluto; nessuno pensava più che la Russia potesse costituire un pericolo per l’Italia. In seguito sono entrati in parlamento e nel governo italiano, sulla scia di quell’imprenditore, persone sempre più inqualificabili, che disprezzano le istituzioni e i principi fondamentali della Costituzione. Non fraintendetemi, non è vero che sono tutti uguali, ma, purtroppo, il Paese oggi è in mano ai peggiori. Anche questi, direi con poca fantasia, si sono inventati un pericolo, che, guarda caso, è di nuovo la Russia. Secondo loro, occorre dissanguarsi economicamente per prepararsi a farle la guerra, e che i nostri giovani si vadano a dissanguare realmente in uno scontro armato di proporzioni imprevedibili. Incredibilmente la dirigenza UE e la maggioranza dei governi della coalizione si direbbe si siano ubriacati e vogliano mantenere quello stato di incoscienza e ilarità che pervade l’ubriaco. Si stanno persino attivando per fare una rapina: impossessarsi del denaro russo depositato presso le banche europee. Ritengo che il riarmo EU sia una bestialità; sia una bestialità impegnare il 5% del prodotto interno lordo per finanziare una NATO, che andrebbe sciolta, visto che Stati Uniti ed Europa non hanno più interessi comuni, e inoltre che sia una bestialità continuare a finanziare Zelensky, contraendo un debito per 90 miliardi. Non tutti sanno che la drammatica situazione odierna dell’Ucraina, è stata voluta deliberatamente dal cosiddetto Occidente, forse gli eventi hanno preso una direzione diversa dal previsto. ll nostro Paese non è in guerra, non c’è nessun nemico che possa invaderlo. L’Unione Europea e la NATO non sono minacciate da nessuno, al di là del fatto che quest’ultima rappresenta la più poderosa forza militare mai esistita nella storia, ed è essa stessa percepita come una minaccia da molti Paesi del mondo. Nel 2022, prima dell’inizio ufficiale del conflitto, lo capiva anche un bambino che, sarebbe stato saggio trovare un accordo negoziale. Non ci volevano dei geni della politica! Dopo anni di pressioni e minacce ai confini della Russia, l’Orso Russo ha perso la pazienza. Ha fatto un pesante colpo di mano. Ora che ha speso molte vite umane e tanto denaro, vorrebbero che si ritirasse in buon ordine, magari anche pagando i danni. Magari anche finanziando quel governo nemico che si è prestato alla guerra per procura. È il momento delle maledette industrie delle armi e delle forze armate, temo che nell’abisso ci trascineranno tutti quanti. Ancora una volta tenteranno di convincere il popolino, poco incline a sforzarsi di capire. Non esiste nessuna guerra ibrida, e tanto meno giusta. L’unico conflitto giusto si combatte intorno a un tavolo dalle diplomazie, grazie alle quali i figli potranno diventare anziani e non giovani cadaveri.

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    Ernesto Scalco
    Ernesto Scalco
    Sono nato a Caselle Torinese, il 14/08/1945. Sposato con Ida Brachet, 2 figli, 2 nipoti. Titolo di studio: Perito industriale, conseguito pr. Ist. A. Avogadro di Torino Come attività lavorativa principale per 36 anni ho svolto Analisi del processo industriale, in diverse aziende elettro- meccaniche. Dal 1980, responsabile del suddetto servizio in aziende diverse. Dal '98 pensionato. Interessi: ambiente, pace e solidarietà, diritti umani Volontariato: Dal 1990, attivista in Amnesty International; dal 2017 responsabile del gruppo locale A.I. per Ciriè e Comuni To. nord. Dal 1993, propone a "Cose nostre" la pubblicazione di articoli su temi di carattere ambientale, sociale, culturale. Dal 1997 al 2013, organizzatore e gestore dell'accoglienza temporanea di altrettanti gruppi di bimbi di "Chernobyl". Dal 2001 attivista in Emergency, sezione di Torino, membro del gruppo che si reca, su richiesta, nelle scuole.

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