Signor Sindaco, lei che è casellese di nascita, può spiegarci qual è il significato del Baulino per le famiglie casellesi.
Da sempre, per i Casellesi, il Baulino è una cosa importante. Qualcosa che la gente era abituata a sentire come sua, come luogo ove poter portare i propri anziani in caso di bisogno. In campagna si raccoglievano le derrate alimentari da dare al Baulino. I lasciti erano fatti in favore del Baulino. Insomma, era un’istituzione che faceva parte delle famiglie casellesi.
Poi, da una parte, le normative sulle residenze per anziani nel tempo si sono evolute, e l’adeguamento per strutture che non erano nate per quello scopo era molto oneroso. Inoltre, sotto l’aspetto economico, il passivo che derivava dalla gestione, dato il numero limitato dei posti disponibili, veniva ogni anno coperto dal Comune. Devo peraltro ringraziare i Consigli d’Amministrazione che dedicavano tempo e impegno per mantenere il presidio aperto, anche assumendosi pesanti responsabilità personali; ma noi, come Amministrazione Comunale, sapevamo che la situazione prima o poi sarebbe esplosa. Siamo nel 2006-2007, quando arriva la proposta di costruire un Nuovo Baulino. Io allora ero Sindaco, e accogliere quella proposta è stata una scelta importante. Primo, perché così si manteneva la presenza sul territorio comunale di una residenza sanitaria per i nostri anziani. Secondo, abbiamo comunque ottenuto una convenzione che prevede uno sconto per i residenti; non tantissimo, ma quello che si è riusciti ad ottenere. È così che, nel 2011, siamo arrivati all’apertura del Nuovo Baulino.
E’ maturata subito la decisione su cosa fare della struttura del Vecchio Baulino?
Sì, e quello è stato il secondo passo importante. Avevamo qui a Caselle il problema degli uffici comunali divisi su tre sedi, cosa che comporta tante diseconomie. Essere nello stesso edificio è senz’altro importante sotto l’aspetto operativo. C’era quindi la volontà di realizzare una nuova sede comunale unificata, tant’è che anni prima era stato fatto un concorso d’idee per la realizzazione di un nuovo Municipio, sull’area Tempo. La seconda decisione importante che abbiamo preso è stata quella di non fare la nuova sede comunale con consumo di nuovo suolo, ma di recuperare un nostro patrimonio, qual è l’edificio storico del Baulino. Un edificio che possiamo considerare la nostra “casa del popolo”, per quanto ho prima esposto.
Sono pertanto orgoglioso di quelle due decisioni, che ritengo essere state le scelte giuste al momento giusto.
Allora era il 2011. Adesso che si va all’inaugurazione siamo nel 2026. Sono passati ben quindici anni!
Beh, io posso rispondere solo per una parte di quegli anni. Quelli iniziali, quando ci fu l’incarico per la progettazione, e gli ultimi tre in cui è avvenuta la realizzazione dei lavori. Nell’intermezzo – non voglio scaricare le colpe a nessuno – sono cambiate tante cose. Il progetto iniziale prevedeva la realizzazione di un’ala in più, perché con Mappano avevamo quasi ventimila abitanti e più di settanta dipendenti da sistemare. Con la perdita di Mappano, è venuta meno la necessità dell’ampliamento. Poi c’è stato il Covid. Ma penso che negli ultimi tre anni siamo andati spediti. Abbiamo fatto la gara d’appalto, modificando le condizioni iniziali che la rendevano non appetibile. Parte del corrispettivo dell’Appaltatore era infatti costituito dall’immobile di via Cravero, valorizzato con una quotazione che si è rilevata fuori mercato, come dimostrano le due aste andate deserte. Anche il progetto ha avuto necessità di essere rivisto ed aggiornato: l’impianto di climatizzazione è diventato a pompa di calore, è stata inserito un tetto fotovoltaico, è stata recuperata l’area a verde del cortile, per citare solo alcune delle migliorie. Importanti sono state le modifiche a seguito di specifiche direttive della Soprintendenza: fra le principali, il recupero di pavimenti e cassettoni originali del Settecento.
Ci può dare una descrizione di come saranno dislocati al Baulino i vari settori comunali?
Entrando dall’atrio, dove c’era sulla destra la reception del vecchio Baulino, ci sarà la reception del Municipio con l’ufficio del Protocollo e l’URP. Alle loro spalle, i Servizi Sociali. A sinistra dell’atrio, gli uffici Anagrafe che sono quelli che hanno maggiore affluenza di pubblico. Alle loro spalle gli spazi della Polizia Municipale, che disporranno anche di un ingresso dedicato lato angolo via Circonvallazione, utilizzabile anche quando gli altri uffici sono chiusi. Il piano terreno si esaurisce così.
Al primo piano, sulla sinistra, nell’ala nuova troveremo la Ragioneria, parte del Comando dei Vigili e due sale riunioni. A destra, nell’ala vecchia, gli uffici della Segreteria, del Segretario Generale, del Sindaco e la Sala Giunta, l’ufficio Contabilità, l’ufficio Personale.
Al secondo e ultimo piano dell’ala vecchia, tutti gli uffici tecnici.
Al piano interrato, gli spogliatoi dei Vigili Urbani e gli archivi. Dove c’era una volta la cucina del Baulino, abbiamo ricavato una grande sala riunioni, da 30/40 posti a sedere, utilizzabile anche dalle associazioni casellesi come l’attuale Sala Giunta di piazza Europa. Il giorno stesso dell’inaugurazione del nuovo Municipio, il 7 febbraio, nel pomeriggio alle 16 la utilizzeremo per la prima volta, per la presentazione di un libro da parte dell’ANPI.
E la vecchia cappella?
Per la cappella abbiamo fatto fare il progetto per la ristrutturazione, che non era inserita nell’appalto già in essere. Appena ci consegneranno il progetto, ci attiveremo con fondazioni bancarie, o contributi regionali, o europei, per poterla sistemare. La Soprintendenza ha fatto un sopralluogo e ci ha già detto quello che dobbiamo fare. Sostanzialmente tinteggiatura e recupero degli arredi.
Appuntamento per fare scoprire ai casellesi il nuovo Palazzo Comunale quindi al 7 febbraio. Ci saranno tanti uau?
Premetto che stiamo correndo perché siamo tirati con i tempi, ma ormai ho capito che se non metti un paletto c’è sempre da rimandare. Ora la data è fissata, e quel 7 febbraio ha una forte valenza simbolica perché è il giorno in cui tutti gli anni ricordiamo l’eccidio di piazza Mensa. Un paio di giorni prima dell’inaugurazione ci sarà una visita in anteprima riservata al Consiglio Comunale e ai rappresentanti delle associazioni casellesi. Per quanto riguarda gli uau, devo dire che pavimenti e soffitti sono molto belli, e sono convinto che piaceranno. Per quanto riguarda gli esterni, tinteggiature e serramenti sono quelli voluti dalla Soprintendenza, identici agli originali.







