Come avevamo previsto lo scorso anno, per la prima volta dall’inizio della sua storia iniziata nel lontano 1953 il nostro scalo è riuscito a superare la quota dei fatidici cinque milioni di passeggeri transitati, entrando a far parte nella categoria degli scali dai 5 ai 10 milioni, un traguardo a lungo desiderato e finalmente tagliato.
I dati ufficiali da parte della SAGAT, al momento in cui scriviamo, non sono ancora stati divulgati, ma ricordiamo che nel 2024 a Caselle i passeggeri erano stati 4.693.977 e che gli aeroporti italiani che avevano già superato i 5 milioni erano 12 : Bari, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Linate, Malpensa, Napoli, Palermo, Pisa, Fiumicino e Venezia.
Ai tempi dell’inaugurazione del nuovo ampliamento, effettuato venti anni fa in occasione delle Olimpiadi invernali Torino 2006, si era detto che l’aeroporto sarebbe stato in grado di sostenere un traffico di almeno 6 milioni di passeggeri.
I fortunati passeggeri che hanno fatto superare questo brillante traguardo sono stati Camilla Taddei e Antonio Imbesi, in arrivo da Barcellona con il volo Ryanair FR774, accolti dall’amministratore delegato di Torino Airport, Andrea Andorno e numerosi dipendenti del Gruppo Sagat.
Iniziati i voli charter della neve
Come tutti gli anni il periodo invernale è un toccasana nei transiti dei passeggeri che partono o arrivano a Caselle, grazie ai numerosi charter della neve, in aggiunta a quelli regolari, iniziati dal 13 dicembre 2025.
Sempre numerose le compagnie aeree, specialmente quelle inglesi come la TUI fly, l’easy Jet, la Jet 2, la Jet2holidays, la British Airways, nonché quelle scandinave come la SAS, o la Seven. Novità di quest’anno l’irlandese Aer Lingus, che fa parte del Gruppo IAG (International Airlines Group), che comprende la British Airways, l’Iberia, la Vueling e la LEVEL.
Dalla Polonia il collegamento con Varsavia tramite la Smartwings, e da Vilnius i voli con la Air Baltic la compagnia di bandiera lettone, il cui servizio è suddiviso in aerolinea low cost e tradizionale.
Purtroppo continuano a mancare in massa i turisti di alcune nazioni a noi non troppo lontane come la Francia, la Germania, o anche più lontane come Israele che preferisce le località transalpine, abbandonando di fatto la nostra regione. Mancano i turisti di Oltreoceano come era avvenuto alcuni lustri fa.
Come sempre l’inizio dei charter della neve, con l’arrivo in massa dei turisti, domenica 28 dicembre ha creato non pochi disguidi su alcuni servizi aeroportuali causando ritardi nelle ripartenze degli aeromobili.
Inoltre domenica 4 gennaio vi sono stati ulteriori disagi sia a causa di una rottura di un nastro trasportatore dei bagagli, sia con l’arrivo improvviso di cinque aeromobili dirottati dallo scalo lombardo di Bergamo che aveva subito un black out al sistema di atterraggio ILS (Instrument Landing System), l’apparecchiatura che guida gli aerei durante le fasi finali di avvicinamento e atterraggio all’aeroporto.
Tutto ciò ha provocato a Caselle ritardi fino a quattro ore nei decolli verso le destinazioni finali, anche a causa delle piazzole di sosta che, per la concomitanza di vari aerei aggiuntivi, erano praticamente tutte occupate, tanto che alcuni aerei in arrivo hanno dovuto attendere sulla pista di rullaggio che i posti si liberassero.
Un Airbus H125 della Savoie Hēlicoptēres (F-HFIZ)
Da Atene a Caselle un cuore senza interrompere il battito
Il 23 novembre 2025, all’aeroporto di Caselle è avvenuto per la prima volta un fatto del tutto eccezionale, con l’arrivo da Atene di un bireattore Learjet con a bordo un cuore pienamente funzionante grazie ad un macchinario del tutto speciale, destinato al trapianto urgente all’ospedale delle Molinette di Torino.
Il cuore da trapiantare è stato tenuto battente non solo durante il trasporto, ma anche nelle fasi del delicato intervento al paziente, avvenuto presso il Centro Trapianti di cuore e di polmone dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino.
Il cuore è stato trapiantato nelle sale operatorie della Cardiologia, diretta dal professor Mario Rinaldi e senza essere stato fermato neppure durante l’inserimento nel torace del ricevente, a 1.600 chilometri di distanza da dove si trovava la sua donatrice, per un totale di otto ore, una cosa incredibile, una vera rivoluzione.
Questa nuova tecnica di trasporto e trapianto, permette di superare la barriera del tempo perché questo “organo muscolare” viene mantenuto in maniera artificiale e perfuso, che significa “bagnato cosparso, irrorato”, ovvero somministrazione di liquidi (farmaci, sangue), senza subire conseguenze per la mancanza di sangue (normalmente il tempo massimo di ischemia è di quattro ore prima di eseguire il trapianto).
La donatrice greca ricoverata in un ospedale ateniese, è stata segnalata dal Centro Nazionale Trapianti e dal Centro Regionale Trapianti del Piemonte, e da Torino con un aereo privato è partita l’équipe per il prelievo dell’organo, che dopo essere stato sistemato nella macchina, “OCS Heart della Transmedics”, una sorta di cuore artificiale portatile che mantiene il muscolo cardiaco perfuso, ovvero ossigenato e funzionante, prima del delicato trasporto.
Questo incredibile nuovo sistema, permette di trasportare il cuore, in assoluta sicurezza, e rappresenta un importante traguardo diminuendo la sofferenza dell’organo prima del trapianto, e apre ulteriori possibilità non molto tempo addietro impensabili a tutto vantaggio del ricevente ma anche grazie alla grande professionalità delle equipe mediche. L’Italia in questo ambito è una delle nazioni più avanzate al mondo.
Naturalmente una parte del merito va anche a tutti gli addetti del “nostro aeroporto” di Caselle, che in merito sono sempre stati alla avanguardia.
L’équipe delle Molinette che ha prelevato il cuore ad Atene
Trasporto sanitario urgente all’aeroporto di Caselle
Un altro importante intervento che ha visto il nostro scalo in prima linea è stato quello avvenuto in data 6 dicembre, da parte del 31° Stormo della nostra Aeronautica Militare, con un bireattore di ultima generazione Gulfstream G650.
Questo trasporto sanitario d’urgenza è stato effettuato dall’aeroporto di Lamezia Terme che ha trasportato l’infermo, un uomo di 40 anni in imminente pericolo di vita, che necessitava di essere trasferito nel più breve tempo possibile dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro all’Ospedale Molinette di Torino.
Inizialmente il velivolo è decollato dall’aeroporto romano di Ciampino per Torino, per il successivo ricovero.
Il trasporto, come accade per questo genere di attività, è stato autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che gestisce e coordina le attività della flotta dei velivoli di Stato, che sono a disposizione della collettività 24 ore su 24, anche in condizioni meteorologiche complesse, per il trasporto non solo di persone bisognose ma anche di organi ed équipe mediche.
L’aeroporto di Caselle, durante tutto l’anno dà assistenza ogniqualvolta si renda necessaria una operazione nel bene della collettività, un aeroporto di primaria importanza grazie alle sue moderne attrezzature.
Bambini palestinesi arrivati per ricevere cure
Poco dopo l’una di notte del 9 dicembre scorso sono arrivati direttamente da Gaza, su un C-130J-30 della 46^ Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare Italiana, sette bambini bisognosi di cure insieme ai loro familiari e accompagnatori.
Tre di essi, feriti e malati, sono stati ricoverati nell’ospedale Regina Margherita di Torino, mentre i loro familiari sono stati accolti in città con il supporto della prefettura e della protezione civile.
Mariam, la più piccola di appena un anno, era affetta da una sindrome genetica, mentre gli altri due ragazzi, Fatin di tre anni e Ahmed di 16, erano invece rimasti feriti sotto i bombardamenti di Gaza,
Gli altri bambini sono invece stati presi in carico dall’emergenza sanitaria lombarda.
L’operazione faceva parte di un più ampio convoglio umanitario che ha trasportato in Italia, lo stesso giorno, altri 10 pazienti, 7 arrivati su un C-130 a Ciampino e 3 arrivati a bordo di un Boeing 767 a Pratica di Mare e 7 in arrivo su un C-130 a Torino.
Il tragitto percorso dal C-130.







