6.6 C
Comune di Caselle Torinese
domenica, Febbraio 8, 2026

    Le “Arance della Salute” 2026

    Come sembra lontano quell’ultimo sabato di gennaio del 1998… La nostra prima volta in piazza Boschiassi, sotto il gazebo montato dagli Alpini, che avrebbe ospitato le molte reticelle di arance a nostra disposizione.
    Ai tempi, la scuola elementare era aperta anche di sabato e intere classi, in particolare quelle partecipanti al “Progetto Scuola” del Baulino, scendevano e risalivano con le loro borse, orgogliosi e soddisfatti!
    Molte cose sono cambiate.
    Alcuni di noi non ci sono più, altri sono arrivati; passare il testimone a chi vorrà continuare è fondamentale, in questo come in altri ambiti.
    Cronaca: stamattina, sabato 24 gennaio, alle 7,30 siamo in piazza, la temperatura è in linea con il periodo. Subito sembra tollerabile, poi il gelo comincia a salire e non ci lascia più, ma questo si sa. Organizzazione perfetta, tutti presenti: camion con la merce, i ragazzi del montaggio e dello smontaggio; dopo poco arriva l’ambulanza della Croce Verde con il gazebo che avremo in dotazione. Alle 8 si inizia a un buon ritmo: ci sono parecchie persone in piazza dopo la prima messa, e questo ci fa ben sperare!
    Mattinata dal ritmo veloce: reticelle di arance, barattoli di miele ai fiori d’arancio, marmellata di arancia rossa passano dal nostro tavolo alle mani di chi ogni anno condivide il nostro obiettivo, perché c’è la memoria di qualcuno da ricordare, c’è un ritrovato, magari parziale, benessere da ringraziare, quel senso di gratitudine che si prova per uno scampato pericolo. Tante storie da ascoltare e condividere.
    Un passaggio costante di persone, molte delle quali le ritroviamo tutti gli anni. Ma ci sono anche parecchi giovani, il che ci fa ben sperare. Un giorno, forse neanche così lontano, bisognerà fare affidamento su di loro per continuare, sarà inevitabile.
    Vigila su tutti noi una ambulanza con intero equipaggio della Croce Verde. Staranno con noi fino alla fine, salvo assentarsi per le chiamate, come tutti gli anni. Una serena e produttiva convivenza. Li ringraziamo. Sempre. Per la dimostrazione reale di un volontariato quanto mai provvidenziale,
    I tempi che viviamo portano a una inevitabile riflessione con la situazione attuale, sociale ed economica. In alcuni casi è inevitabile “fare dei tagli”. Nonostante ciò, esiste ancora una propensione solidale soprattutto da parte di chi ha percorso personalmente o attraverso i suoi famigliari, appoggiandosi alle strutture sul territorio, le strade buie e piene di ostacoli delle cure oncologiche. In nome di questo non è giusto abbassare l’asticella della speranza e della solidarietà.
    In questi anni abbiamo purtroppo assistito a una costante decrescita nella partecipazione: il trend frettoloso della nostra quotidianità ci porta spesso a non considerare ciò che non ci riguarda da vicino, questo a livello generale. Più in particolare, come già detto, è un momento difficile, ma la cosa importante non è quanto si dà, ma la convinzione reale che ciò che facciamo non cade nel vuoto, va ad unirsi a tutto il resto. Tanti piccoli puntini possono fare un gigantesco puzzle.
    Alcuni numeri a conferma di quanto appena detto:
    Le Arance della Salute AIRC sono nate nel 1990 come iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi per la ricerca sul cancro, promossa dalla Fondazione AIRC, per finanziare la ricerca oncologica indipendente e promuovere la corretta alimentazione, poiché oltre il 30% dei tumori può essere prevenuto con abitudini sane.
    L’iniziativa “Le Arance della Salute” di Fondazione AIRC vede oltre 20.000 volontari attivi in 3.000 piazze e scuole per sostenere la ricerca sul cancro, distribuendo arance, miele e marmellata. L’evento, fondamentale per raccogliere fondi e sensibilizzare sulla prevenzione, coinvolge anche le scuole con il progetto “Cancro io ti boccio”.
    Anche grazie a manifestazioni come questa, Fondazione AIRC per il 2025 ha destinato oltre 141 milioni di euro a oltre 770 progetti di ricerca e borse di studio a cui lavorano circa 5.400 ricercatori, con l’obiettivo di mettere a punto cure sempre più efficaci per tutti i tumori e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione.

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui
    Captcha verification failed!
    Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Giuliana Vormola
    Giuliana Vormola
    Nata a Ciriè il 20/11/1955 Giornalista pubblicista inizia a scrivere su Cose Nostre e altri giornali locali da inizio anni 90 su temi legati all'ambiente. L'interesse e la passione per la botanica sono il motivo conduttore principale dei suoi scritti e delle sue attività. Con l'Associazione Vivere il Verde inizia la manutenzione del giardino del vecchio Baulino a Caselle, durata 20 anni, coinvolgendo la scuola primaria locale. L'attività editoriale collegata ha permesso la partecipazione al circuito Gran Tour del comune di Torino e la collaborazione con Gardenia. "Emozioni saperi sapori..... " è un progetto che sta prendendo forma sul web e sui social: partendo dalle "verdi" emozioni si arriva in cucina con i saperi della tradizione per esprimere i sapori che ne derivano.

    - Advertisment -

    Iscriviti alla Newsletter

    Ricevi ogni giorno, sulla tua casella di posta, le ultime notizie pubblicate

    METEO

    Comune di Caselle Torinese
    poche nuvole
    6.3 ° C
    7.2 °
    4.3 °
    79 %
    2.6kmh
    20 %
    Dom
    10 °
    Lun
    11 °
    Mar
    8 °
    Mer
    11 °
    Gio
    7 °

    ULTIMI ARTICOLI

    Conoscere la lingua piemontese

    0
    Cari Amici lettori, dedicheremo quest’anno ad approfondire la conoscenza della lingua piemontese. Parleremo di proverbi e modi di dire; parole da non dimenticare; italianismi da...