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domenica, Febbraio 8, 2026

    Uno strumento per aiutare i genitori, il parent coaching nel tennis

    Indubbiamente il ruolo dei genitori oggi è più che mai complesso, soprattutto se deve favorire nel giovane praticante l’indispensabile autocontrollo necessario nei momenti difficili. Il genitore pertanto dovrà trovare quel giusto equilibrio tra sostegno, motivazione e gestione delle aspettative. L’influenza parentale è infatti basilare nell’assicurare i progressi del giovane, sia a livello fisico che mentale. Uno dei principali compiti dei genitori è quello di fornire un buon supporto emotivo e creare un ambiente stabile e rassicurante, lontano da aspettative molto richiedenti. È indispensabile valorizzare l’impegno e il duro lavoro, piuttosto che concentrarsi soltanto sulla vittoria. È essenziale che l’amore dei genitori sia incondizionato e che comunichi che l’affetto non dipenda dalla prestazione. Per esempio dicendo: “Che tu perda o che tu vinca ti vorrò sempre bene”. Dopo una prova è consigliato chiedere: “Ti sei divertito?”; o “Come si è svolto l’incontro?” Sarebbe utile evitare la domanda: “Hai vinto?” O  “Perché non hai vinto?”
    La motivazione deve essere positiva e benevola, cercando di mantenere  un rapporto  basato su commenti positivi e non su giudizi.
    Durante le competizioni i genitori dovrebbero mantenere un atteggiamento positivo, calmo e disteso, evitando di manifestare delusione in caso di sconfitta, in quanto potrebbe influire negativamente sulla fiducia del giovane. È fondamentale lasciare che l’allenatore svolga il suo compito specialistico. Per questa ragione i genitori dovrebbero evitare di dare consigli tecnici o tattici durante le partite, poiché ciò potrebbe confondere il figlio oltre a interferire con le istruzioni date dall’allenatore.
    Dopo una sconfitta è importante lasciare il tempo che il giovane atleta abbia modo di recuperare, di elaborare con calma l’insuccesso e di fare tesoro degli errori. In questa circostanza una parola di incoraggiamento è di grande aiuto.
    I genitori dovrebbero inoltre assicurarsi che lo sportivo adotti un tenore di vita adeguato, il che prevede di osservare il ciclo del riscaldamento e quello del recupero.
    Per quanto riguarda lo stress, questo stato alterato si può affrontare con tecniche collaudate come la respirazione profonda, il training autogeno, le visualizzazioni guidate, la meditazione mediante la mindfulness. Il genitore dovrebbe anche adoperarsi affinché il figlio curi alcuni aspetti essenziali dell’ alimentazione e non trascuri il sonno e la stabilità emotiva.
    È molto importante che i genitori di fronte a un’eventuale sconfitta del figlio non paragonino il suo risultato deludente a quello superlativo di un altro giocatore. Occorre invece prestare attenzione agli altri aspetti della pratica sportiva, come la progressione tecnica fino a quel momento raggiunta, il livello di soddisfazione ottenuta a prescindere dagli esiti agonistici e soprattutto constatare che il ragazzo consideri il tennis una fonte di divertimento.

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