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martedì, Marzo 17, 2026

    La nuova vita del “Baulino” come Palazzo Comunale

    Lo storico Spidal, dopo importanti interventi di ristrutturazione, diventa il cuore della vita amministrativa di Caselle

    Prosegue, a Caselle, la stagione delle inaugurazioni delle opere pubbliche da parte dall’attuale Amministrazione. Lo scorso settembre era stata la nuova sede della scuola Demonte, a novembre il Punto medico di prossimità di via Guibert, a dicembre il vicino Museo del Tessile. Ora è arrivato il momento del taglio del nastro per il recupero del fabbricato dell’ex presidio socioassistenziale “Baulino”, da 15 anni inutilizzato dopo l’entrata in servizio, nel 2011, del Nuovo Baulino. Dopo quasi due anni di cantiere (la consegna lavori all’impresa IEF Leonardo di San Maurizio Canavese era avvenuta a marzo 2024), lo storico complesso di via Torino 99 è stato riconsegnato alla Città ristrutturato per il riutilizzo come nuova sede unificata del Palazzo Civico. Ristrutturazione che è avvenuta contestualmente ad un restauro conservativo, sotto la regia degli uffici torinesi della Soprintendenza. Si è così potuto salvaguardare sia l’impianto settecentesco dell’ala più antica dell’edificio, sia l’architettura razionalista degli anni 30 dell’ampliamento novecentesco.  Per maggiori dettagli sulle vicende storiche del complesso si rinvia all’esauriente articolo dell’architetto Colombatto su Cose Nostre di gennaio.

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    Venendo alla cronaca di questo sabato 7 febbraio, occorre partire dalla scelta della data per questa inaugurazione, scelta caratterizzata da una forte valenza simbolica. Sabato 7 febbraio 2026 era infatti anche la data per la manifestazione commemorativa in occasione dell’81° anniversario dell’eccidio del 1° febbraio 1945, promossa tutti gli anni dalla Sezione ANPI di Caselle in collaborazione con il Comune. Una voluta coincidenza di date, abbinata alla coincidenza dei luoghi, ha fatto sì che i due eventi si compenetrassero e rafforzassero a vicenda. E così è stato.

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    La mattinata è cominciata con il ritrovo alle 10 in piazza Boschiassi per cittadini e rappresentanti delle associazioni casellesi, con successiva partenza in corteo lungo via Guibert accompagnati dalle note di Bella Ciao suonate dai musici della Novella, diretti da Benedetta Macario. Al corteo si è aggregata la folta pattuglia di sindaci e amministratori di Comuni del circondario, con le loro fasce tricolori. Meta l’ex peso pubblico del Prato della Fiera, dove, il primo febbraio del 1945 vennero fucilati i cinque giovani partigiani Luigi Cafiero, Antonio Garbolino, Andrea Mensa, Adolfo Praiotto e Mario Tamietti, uccisi per una vendetta rabbiosa dei militi repubblichini ormai condannati alla sconfitta.

    La commemorazione è stata aperta dai saluti di Giuseppina Chieregatti, presidentessa della sezione ANPI “Santina Gregoris” e dagli interventi di studentesse e studenti della Scuola Demonte, che hanno letto alcuni brani sul tema della Resistenza. L’orazione ufficiale è stata tenuta dal consigliere della Città Metropolitana Ugo Papurello, in sostituzione del sindaco di Torino Stefano Lo Russo inizialmente annunciato. Papurello, attuale sindaco di San Carlo Canavese, ha sottolineato nel suo intervento l’importanza di questo momento di memoria condivisa e di riflessione sui valori fondanti della democrazia e della libertà. Memoria condivisa plasticamente rappresentata dalla lapide che ricorda i cinque martiri, che nei giorni precedenti l’inaugurazione era stata traslata sulla parete adiacente all’ingresso del nuovo Municipio.
    Al momento della scopertura della lapide, come per un voluto effetto scenografico, un bel sole ha fatto capolino fra le nuvole, riscaldando la platea dei presenti. Subito dopo, altro momento d’effetto, il Canto degli Italiani, con alcune classi di bimbi delle scuole dell’infanzia e delle primarie ad accompagnare le note col canto e sventolare le bandierine tricolori, dopo aver consegnato al Sindaco l’omaggio dei disegni prodotti in classe con le loro insegnanti.

    La seconda parte della cerimonia, dedicata all’inaugurazione del nuovo Municipio e sempre sotto la regia dello speaker Elis Calegari, è cominciata con l’intervento del sindaco Marsaglia che, dopo un breve excursus sulla plurisecolare storia del fabbricato, ha evidenziato che “questa cerimonia rappresenta un momento significativo per l’intera comunità, in quanto il Palazzo Civico si configura come luogo di memoria, di partecipazione democratica e di servizio, espressione dei valori della cittadinanza e dell’impegno pubblico”. In tema di cittadinanza attiva ed impegno pubblico, infatti, le mura del Baulino sono state testimoni di un’intensa attività di volontariato a favore degli ospiti che lì trascorrevano la fase finale del loro percorso di vita, come ben ricordano persone che erano presenti alla cerimonia, come Giovanni Verderone, per 15 anni presidente dell’ente a cui era affidata la gestione.

    Dopo il sindaco, altri brevi interventi, della Dirigente Scolastica Muscato, del parroco Don Alessandro e dell’assessore regionale Tronzano, hanno preceduto il momento del taglio del nastro, effettuato dal sindaco attorniato dai suoi assessori.

    Poi, il via libera per il pubblico alla visita dei locali, ancora freschi di pittura. Unanimi le reazioni di gradimento per la qualità del restauro, come subito rimbalzate sui social. Ne riportiamo solo una, dato che proviene da una delle forze di opposizione all’attuale maggioranza, quella di Endrio Milano: “Ieri è stata data la possibilità ai consiglieri comunali di visitare la nuova sede del Municipio per prendere conoscenza dei lavori effettuati per il recupero del Baulino. Lavori effettuati, come ci ha detto il Sindaco, nel pieno rispetto delle indicazioni della Sovrintendenza. È noto che in Consiglio Comunale ho insistito perchè si valutasse anche una diversa destinazione, la Residenza Universitaria (anche per intercettare fondi del PNRR) e, perché si coinvolgessero i casellesi nelle scelte, attraverso una consultazione. Legittimamente sono state fatte scelte diverse dalle mie proposte ma, il dato che ci unisce tutti è che un pezzo della Sua storia è stato restituito a Caselle, dopo 15 anni di totale abbandono. Faccio i miei complimenti al Sindaco per aver realizzato il recupero del Baulino, 10+ e dall’opposizione è un voto che vale. Doverosamente estendo i complimenti anche all’ing. Tricarico e a tutta la struttura comunale per come hanno supportato il Sindaco e l’Amministrazione. Bravi tutti”.

    I primi servizi a traslocare nei nuovi locali saranno quelli dell’Anagrafe, che per questo rimarranno chiusi al pubblico venerdì 13 febbraio 2026, per riaprire presso la nuova sede in Via Torino 99 lunedì 16 febbraio. In parallelo effettuerà il trasloco la Polizia Municipale. A seguire tutti gli altri uffici.

     

     

     

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    Paolo Ribaldone
    Paolo Ribaldone
    Dopo una vita dedicata ad Ampere e Kilovolt, ora dà una mano a Cose Nostre

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