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martedì, Marzo 17, 2026

    Conoscere la lingua piemontese

    Cari Amici lettori, dedicheremo quest’anno ad approfondire la conoscenza della lingua piemontese.
    Parleremo di proverbi e modi di dire; parole da non dimenticare; italianismi da non usare; paragoni;
    andvinaje (indovinelli); dësgagiafilèt (scioglilingua); un po’ di grammatica come avverbi,
    congiunzioni, esclamazioni; e molto altro. Spero che tutto questo sia di vostro interesse.
    Cominciamo con alcuni nomi tratti dal Vocabolario Piemontese di Maurizio Pipino (Cuneo, 1739?
    – Isola di Simio, 1788) medico e studioso della lingua piemontese.
    Per altre notizie sul Pipino v. Cose Nostre di febbraio 2022; giugno e luglio 2024.
    Questo piccolo ma interessante vocabolario di 226 pagine, è una miniera di nomi che molti di noi
    non conoscono o non ricordano più.

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    Eccone alcuni:

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    Abachista: chi sa fare i conti, uomo di studio
    Acosseur: ostetrico; acosseusa: levatrice
    Anciarmeur: incantatore, impostore
    Ancutì: tardo, ottuso
    Andé con j’ale basse: strisciare per terra
    Andé a rabel: ridursi al verde
    Angavignà: arruffato, imbrogliato
    Armanachista: chi compone i calendari
    Artajor, Artajòira: salumiere
    Arvendior, Arvendiòira: chi rivende al minuto
    roba di poco conto
    Baloné: chi fabbrica e cura i palloni di cuoio per
    pallapugno
    Baudeté: suonatore di campane a festa
    Bërlandòt: guardia daziaria
    Bisotié: venditore di bigiotteria
    Cabassin: facchino
    Cavalànt: guida di cavallo da carico, vetturale
    Ciaramolé: arrotino che gira di casa in casa
    Cioaté: chi fabbrica e vende chiodi
    Curariané: cantoniere, netta fogne
    Fërfojé, farfojé: rimestare, frugare
    Fondiché: venditore di aromi, droghiere
    Frisotin: chi arriccia i capelli
    Ghingajé: venditore di piccoli oggetti
    Gran veneur: cacciatore, capo caccia
    Macaco: uomo brutto e deforme
    Macaron: errore
    Machignon: sensale per i cavalli
    Mafi: uomo deforme, mal fatto; zotico, incivile
    Mal an arneis: mal conciato
    Mal rangià: persona scomposta
    Mal butà: in cattive condizioni
    Mal fàita: malefatta, birichinata
    Mal forgià: deforme, malconcio
    Mal mastià: disagio, equivoco, malumore
    Malinghèr: persona magra
    Mamalùch, gògo, marsòch: scimunito
    Marcacàsse: chi assiste i giocatori di pallone
    elastico
    Mariòira: figlia da marito
    Marosseur: persona che fa fare cattivi contratti
    Masoé: mezzadro, colono, affittuario
    Mascheugn: mistero, stregoneria
    Maunèt: sporco
    Mesan: mediatore
    Meisdabòsch: falegname
    Mërluss: persona magra
    Michmach: mistero, intrigo, imbroglio
    Minciant: debole, tenue
    Mitòcia: bacchettona, bigotta
    Miton – mitèna: così e così, più o meno
    Monia quacia: santerellina
    Monté la senevra: far venire la muffa alle cose
    Mufì: essere tardo, lento (meusi)
    Nen d’àutut: niente affatto
    Panbiànch: uomo forte ed ozioso
    Pataloch: babbeo
    Petaceul: pezzente, pasticcione
    Picapere: scalpellino, chi lavora la pietra
    Piè a la volà: colpire la palla prima che tocchi terra
    Pitocà: butterato
    Plandra: donna scioperata, sgualdrina
    Pussiògna: capriccio
    Rablè j’ale: essere ammalato, debole
    Ratavolòira: pipistrello; prostituta
    Restè astà s’un such: fallito, tagliato fuori
    Roa dëscàusa: persona sprovveduta, donna
    poco seria, farabutto
    Ronchin: chi estirpa le male erbe nei campi
    Sagajà: baccano, rumore di molte persone che
    parlano
    Salnitré: chi lavora alla preparazione della
    polvere da sparo
    Scauda cadrèghe: persona che fa finta di
    lavorare
    Schiribis: capriccio
    Scupisson: manata sul capo
    Sërchè mesdì a quatordesòre: cercare dove le
    cose sono di chi procaccia noie e fastidi
    Sgiaj: ribrezzo
    Sgrognon: ceffone
    Sirogneta: persona con le gambe storte
    Sloncc: sciatto, sconcio
    Smangison: prurito
    Tirafassolèt: ladruncolo

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    Michele Ponte
    Michele Ponte
    Nato a Torino. Lingua madre: Italiano; lingua padre: Piemontese. Mi interesso di letteratura e canzoni popolari del Piemonte. Ho realizzato alcuni Scartari (quaderni) intitolati: Spassgiade tra poesìe, canson e conte piemontèise (Passeggiate tra poesie, canzoni e racconti piemontesi) che sono stati presentati in varie occasioni con esecuzione dal vivo delle canzoni.

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