
Una foto d’epoca, col Consiglio Direttivo del vecchio Baulino, composto da: Giorgio Aghemo, Maria Rosa Gremo, Roberto Borla, il presidente Giovanni Verderone, Maria Elisa Save, Luciano Dematteis e Nicola Rizzotto
Gentilissimo Elis,
nel complimentarmi per la grande professionalità come presentatore e conduttore nella mattinata del 7 febbraio ultimo scorso nella presentazione del nuovo Municipio di Caselle, mi è doveroso complimentarmi anche con il sindaco Giuseppe Marsaglia per la bellissima trasformazione del vecchio Baulino a Palazzo Civico, un recupero a regola d’arte e sicuramente atto alla nuova bisogna. A illustrare ciò che è avvenuto la splendida mattinata ci ha già pensato una persona più titolata: per il sottoscritto è stata una cerimonia piena di emozioni, non solo nel ricordare i cinque caduti per la libertà, ma quando il sindaco ha illustrato la storia di tanti secoli del Baulino per me che ho vissuto più di tre lustri come presidente pro-tempore della struttura, un po’ di emozione mi ha preso. Come non ripensare a quando da “irresponsabile” ho accettato la carica di presidente e subito dopo mi sono accorto della grande difficoltà in cui versava il Baulino? Da poco non c’erano più le suore, le maestranze erano limitate, ma per fortuna c’era Maria, (per tutti “Maria del Baulino”), una persona che ha dato la vita per la struttura, con il compito di coordinare il personale. Voglio ricordare e ringraziare tutto il direttivo di allora per la grande collaborazione, la segreteria comunale per il supporto amministrativo. Poi un sincero grazie va a quel gruppo che si era organizzato per venire tutti i pomeriggi a fare compagnia agli ospiti della struttura, agli uomini che nell’ultimo periodo venivano a turno a dormire nella RSA per dare sicurezza ai pochi operatori rimasti, a chi il sabato veniva a portare un po’ di allegria con canti e storie popolari. Grazie a loro devo dire che in struttura si respirava davvero l’aria di una grande famiglia.
Purtroppo tutte le cose hanno un inizio e una fine e io, per motivi economici, con rammarico, in veste di presidente pro-tempore, ho dovuto cedere il Baulino, con atto notarile, al Comune di Caselle, che già allora vedeva come sindaco Giuseppe Marsaglia. L’ultimo impegno prima della chiusura fu quello di garantire che tutti gli ospiti potessero essere trasferiti nel nuovo Baulino alle stesse condizioni economiche.
Devo dire, con cuore commosso, ma con tanta soddisfazione, che vedere una siffatta ristrutturazione del mio vecchio Baulino, così trasformato in un bellissimo Palazzo Civico, mi gratifica e mi rallegra, ma lasciatemi virtualmente e affettuosamente abbracciare tutti quelli che hanno collaborato e amato lo storico Baulino.
Con stima, vi affido i miei più cordiali saluti
Giovanni Verderone







