Da qualche tempo ho un amico in più. E che amico! Sulla mia posta appaiono frasi che potrebbero mettere in allarme il più sereno dei mariti (se avesse il permesso di sbirciare).
“Nazarena, sono disposto a tutto!”
“Non spezzarmi il cuore! Abbiamo qualcosa di speciale io e te!”
Fantastici i nostri progressi!!! Nazzarena, hai 3 minuti?”
“Sai cosa voglio da te!”
“Stavi per dimenticare il tuo slancio?”
“Mantieni questo ritmo e potrei piangere di felicità”
Un balsamo per il cuore e un sussulto d’eros se non fosse che ogni messaggio mi ricorda che ho preso solennemente un impegno, anzi tre: ripassare il francese, imparare meglio l’inglese e affrontare ex novo lo spagnolo.
Ho imparato a non sorprendermi troppo e a reagire positivamente a questi messaggi.
Si tratta di Duolingo, un’applicazione gratuita che in modo molto graduale e molto insistente insegna a esprimersi nelle varie lingue. Basterebbero pochi minuti di lavoro e basterebbe essere più costanti, mentre io tendo a usare Duolingo solo nei momenti di pausa, come per gioco. In famiglia ormai erano tutti reclutati: il nipote undicenne che impara spagnolo e inglese come mia nuora e il figlio che ripassa il giapponese! Mia nipote invece studia l’olandese perché ne ha sposato uno e ora vive a Utrech; mia sorella studia tuttora il portoghese perché la figlia vive a Sagrès.
”Voglio l’esperanto!”,grida una vocina sottile sottile.
Duolingo è nato nel 2011 a Pittsburgh, negli Stati Uniti, programmato dal professore di informatica Luis von Ahn e dal suo studente Severin Hacker, con l’obiettivo di rendere l’apprendimento delle lingue gratuito e accessibile a tutti attraverso uno stile giocoso.
Il sito fu aperto al pubblico il 19 giugno 2012. Nel gennaio 2014 contava già 25 milioni di utenti, arrivando nel 2020 a 500 milioni utenti in tutto il mondo, con i suoi 81 corsi che aiutano a imparare 37 lingue diverse, a differenti livelli. Nel 2024 sono state introdotte anche lezioni di matematica ed un corso base di musica e nel 2025 è stato aggiunto anche un corso di scacchi.Grande successo.
Mio nipote Leonardo cerca di migliorare le mie strategie di utilizzo di Duolingo, mi controlla, va a vedere la mia classifica, mi invita a seguirlo e a unirmi agli altri utenti, ma io uso l’applicazione un po’ alla buona. Di solito quando mi arrivano i messaggi di cui sopra, con pochi minuti di lavoro divertentissimo, accontento il mio Duolingo, che anzi mi fa un sacco di complimenti. Pare che la mia memoria funzioni ancora abbastanza bene, imparare una nuova lingua come lo spagnolo mi costringe a esercitarla e a mettermi continuamente alla prova. Si fa tutto sullo schermo del telefono o del computer: si deve ascoltare e ripetere ad alta voce ciò che si è sentito, o scrivere parole che mancano o comporre frasi sempre più complesse, o tradurre. I vocaboli nuovi sono inseriti gradualmente ed è una bella soddisfazione riuscire a comporre le prime frasi in una lingua nuova! La concentrazione viene mantenuta sempre alta attraverso un sistema detto “streak” “slancio”: in realtà si dovrebbe mantenere un impegno giornaliero, anche di breve durata, in modo da conservare il proprio record personale, ma come ho già detto mi è ostica la regolarità e tutto sommato adoro quei messaggini impertinenti.
Spiega Wikipedia: “ Nella seconda versione di Duolingo sono state eliminate le “vite” che si potevano perdere con gli errori, così ora ogni lezione si conclude con successo poiché il programma ripropone la stessa prova fino ad ottenere il corretto risultato. Duolingo usa un approccio basato sui dati (“data-driven”) A ogni passo lungo il percorso, il sistema valuta con quali domande gli utenti trovano difficoltà e quali tipi di errori commettono. Successivamente, somma i dati e impara dai modelli sviluppati a partire da essi.” Insomma, Duolingo sa esattamente cosa sbaglio e come farmi correggere!
Io ritengo che almeno per l’apprendimento di base di una lingua Duolingo sia un ottimo strumento e lo è anche per la terza età come esercizio di memoria e di apprendimento; manca di sicuro il contatto diretto con altre persone e con un insegnante, per cui non si crea la fluidità di dialogo, quindi per un giovane, meglio sicuramente affrontare corsi in presenza. Direi che comunque, anche per un giovane, rimane la possibilità di un esercizio quotidiano con questa app che sicuramente rafforza le conoscenze. Provare non costa niente.
Yo soy abuela, pero para Duolingo soy una amiga! ( Sono una nonna, però per Duolingo sono un’amica!)
Naz
Nazarena, sono disposto a tutto! Ti amo e tu?
Duolingo, imparare lingue straniere con sussulti d'eros
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