
Ancora ebbri di felicità per la recente Inaugurazione, i cittadini si pongono in sincera adorazione di questa Amministrazione. Non è più necessario riparare le strade o fornire servizi decenti. Non è più necessario salvare il commercio casellese, e nemmeno occuparsi dell’inquinamento della Metalchimica.
Un colpo di spugna sui problemi che ci affliggono da anni: magicamente sono scomparsi. Il nuovo comune farà rifulgere l’immagine di Caselle.
Sì, ma poi… alla fine tranne i servizi anagrafe e edilizia, quando si va in comune? Non si sa. Ormai si fa quasi tutto on line.
Eppure dobbiamo battere le mani, altrimenti si offendono. E allora ben venga il Comune, che riaccoglierà sempre gli stessi anche nel 2027, una piccola perla gettata nel metaforico fango generale di Caselle. Un edificio comunale costato milioni, per una popolazione in calo. E i vecchi edifici comunali? Anche qui un grosso punto di domanda. Deperiranno per un po’ di anni, poi si vedrà.
Per le segnalazioni dei cittadini, nelle ultime settimane abbiamo ricevuto decine di lamentele sulla ferrovia Torino Ciriè, dove i pendolari continuano ad avere sempre maggiori problemi, tra ritardi e bus sostitutivi.
Soprattutto per quel che riguarda gli studenti, che spesso arrivano in ritardo. Davvero non è possibile che i comuni attraversati dalla ferrovia possano alzare la voce e farsi sentire? I più penalizzati sono comunque i casellesi.
Poi disservizi sui rifiuti con molte raccolte mancate, soprattutto sull’organico. E anche la raccolta quindicinale dell’indifferenziato continua a destare eufemistiche perplessità.
Poi vorremmo parlare dei Consigli Comunali, ma in questi 2 mesi non ve ne sono stati. Come accade sempre più spesso, i Consigli Comunali sono distanziati da almeno 60 o 90 giorni. Poi quando arriva un Consiglio, deve per forza durare almeno 6 ore, vista la mole di documenti da discutere. Come mai così pochi Consigli? Forse che a Caselle non vi sia più nulla da decidere? Perché va tutto talmente bene che non è necessario deliberare? O forse i motivi sono altri… ad esempio i bene informati affermano che il Presidente del Consiglio si sia trasferito in natìe zone più calde, e che pertanto sia difficoltoso per lui frequentare Caselle più assiduamente. Chiaro, la carica retribuita (e non necessaria), che tanto hanno voluto attribuirgli, prevederebbe un impegno più puntuale, ma evidentemente in maggioranza non la pensano così.
Chissà se è solo un cattivo pensiero dei soliti o c’è un fondo di verità.
Dott. Andrea Fontana
Roberto Turletto
Caselle Futura







