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martedì, Marzo 17, 2026

    Pensare con le storie

    Un nuovo ciclo di appuntamenti letterari

    Venerdì 13 febbraio alle ore 17,30 presso la “Sala Cervi”, dialogando con Paolo Rocco, Franco Bocca ha presentato il suo ultimo libro: “Il pedale nella Granda. Storie e personaggi del ciclismo cuneese”.
    Franco Bocca, nato a Montemagno nel 1949, ha cominciato a scrivere di ciclismo a 16 anni per il settimanale “Piemonte Sportivo”. In oltre mezzo secolo di ininterrotta attività giornalistica, ha visto nascere e crescere agonisticamente tutti i migliori talenti del pedale, non solo piemontesi. Dal 1971 è collaboratore di “Tuttosport” e dal 1990 de “La Stampa”, quotidiano per cui scrive tuttora. In questo libro Franco Bocca, dopo aver raccontato nei volumi precedenti i campioni delle province di Asti, Alessandria e Torino, ha messo nel mirino quelli della Granda, provincia che magari non è mai stata grandissima per corridori di vertice, ma resta un esempio di impegno da parte di molti. Con “Il pedale nella Granda “, Bocca ha firmato un’opera che è insieme racconto sportivo, memoria collettiva e dichiarazione d’amore a un territorio. Il libro ricostruisce la storia del ciclismo nella provincia di Cuneo -La Granda- attraverso volti, imprese, sacrifici e traguardi che hanno segnato generazioni di appassionati. Le pagine del libro alternano i profili dei corridori più noti a quelli di atleti meno celebrati ma non per questo meno significativi. Tra i protagonisti principali troviamo Italo Zilioli, figura simbolica della Granda, e altri corridori meno famosi come Diego Rosa, Corrado Donadio, Davide Perona, Matteo Cravero, Domenico Cavallo e Alberto Minetti. Eroi minori, corridori che non hanno conquistato fama internazionale ma che incarnano l’essenza più autentica dello sport: passione, fatica, dedizione. Il ciclismo diventa espressione di identità territoriale. La “Granda“ non è un semplice sfondo geografico, ma protagonista viva, con le sue montagne, le sue strade, il suo pubblico appassionato. Lo stile di Bocca è limpido e scorrevole, il suo libro è una narrazione coinvolgente che rende vive le storie e le emozioni legate alla fatica, alla strada e alla comunità di appassionati.” Il pedale nella Granda” non è un archivio di nomi e di date: è un viaggio nella memoria di un territorio che ha trovato nella bicicletta un simbolo di riscatto. E il finale ideale di questa lettura non è un traguardo tagliato a braccia alzate, ma l’immagine di una strada che continua oltre l’ultima pagina. Perché, come insegna il ciclismo, non conta arrivare: conta il percorso, il vento in faccia, la fatica condivisa per affrontare, ancora una volta un’ennesima salita.

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