6 C
Comune di Caselle Torinese
domenica, Febbraio 8, 2026

    Il Palio degli Asini di Cameri

    Piazze Amiche

    - Advertisement -

    La “Piazza Amica” con cui apriamo questo 2026 è piazza Dante Alighieri, nel cuore del centro storico di Cameri. Da questa piazza, nella seconda settimana del mese di settembre, parte il Palio degli Asini, momento clou della Festa Patronale della cittadina novarese.  Una manifestazione, nata nell’immediato dopoguerra, alla cui realizzazione contribuisce con l’apporto di tanti volontari la Pro Cameri. Una Pro Loco, quella di Cameri, diventata amica della nostra di Caselle, grazie a GEPLI, dove entrambe partecipano attivamente. Un legame destinato ad irrobustirsi in questo 2026 appena partito, dato che La Nuova Rusgia, trimestrale edito dalla Pro Cameri, sarà il giornale ospitante del Convegno Nazionale dei Giornali di Pro Loco. Appuntamento giunto quest’anno alla tredicesima edizione, e che si svolgerà a Cameri il 3 e 4 ottobre.

    - Advertisement -

    Il “Palio degli Asini” di Cameri

    Un po’ di storia

    Dal sito della Pro Cameri

    Il Palio degli Asini risale al 1947 quando, chiusa la parentesi bellica e ricominciata la ricostruzione del tessuto civile e sociale della nostra nazione, a Cameri furono organizzati grandi festeggiamenti in onore dei santi patroni Michele Arcangelo e Gregoria.

    Per arricchire le feste patronali civili venne proposto di organizzare una “Corsa degli asini”. Dopo qualche difficoltà da parte del comitato per i festeggiamenti, la corsa fu approvata e ufficialmente istituita. Fu l’allora vescovo di Novara, Mons. Leone Ossola, a dare il via alla competizione il lunedì della festa, dopo l’unzione religiosa.

    La gara, inizialmente senza particolari norme di comportamento, si svolgeva su di un percorso predefinito lungo il quale si faceva sentire forte il tifo degli spettatori. La cronaca del “Gran Premio”, come avviene tutt’ora, era trasmessa da uno speaker al microfono. I premi in palio erano costituiti da anatre, oche, polli, salami, riso e vino.

    La competizione attuale vede schierarsi sulla linea di partenza 12 cavalcature, tre per ogni Rione, che per aggiudicarsi la vittoria percorrono un circuito cittadino per tre volte. Il Gran Prix da Cambra viene interamente presentato da uno speaker al microfono con i suggerimenti fuori campo dei giudici di percorso che, oltre a verificare il rispetto delle regole di buona condotta, comunicano le posizioni delle cavalcature.

    Il premio al fantino vincitore è un quadro, ideato e disegnato dall’Associazione Pittori Cameresi, mentre il premio per il Rione vincente è il drappo presente sul carro durante la sfilata.

    Di recente, in data 04/03/2024 è stata costituita l’Associazione “Ente Palio di Cameri APS”, un’associazione, senza scopo di lucro, che nasce dall’idea condivisa della Pro Loco, dei quattro Rioni e dell’Amministrazione Comunale, con lo scopo di operare attivamente a favore dello sviluppo sociale e folcloristico del Palio degli Asini e della Sfilata.

    I soci fondatori (Rioni e Pro Loco) hanno nominato i membri del Consiglio Direttivo che agiscono in loro rappresentanza, a dimostrazione del fatto che queste realtà continueranno ad offrire il loro contributo nel nuovo Ente, affinché vi sia sempre una fattiva collaborazione tra le parti.

    Tutt’ora la corsa degli asini viene corsa il lunedì della festa ed è preceduta dalla sfilata con i vestiti storici e caratteristici dei quattro Rioni.

    Palio 2025: vincitori e vinti, ma tutti estremamente contenti

    Dal numero autunnale della Nuova Rusgia (articolo del Direttore Battistino Paggi)

    Ritorniamo con la mente al pomeriggio della domenica 14 settembre.

    La piazza comincia a riempirsi sin dalle 14 pomeridiane. Chi desidera prendere un posto in prima fila lascia la tavola imbandita a festa e si incammina per le vie del paese e giunge dove aveva pensato di vivere quel momento di emozione che è “il Palio degli Asini”. Qualche imbarazzo all’arrivo ai tornelli di accesso, qualche domanda su come attraversare, se poter stare in un punto piuttosto che in un altro… Il tempo passa ed ecco appare la Banda Margherita – annuncia lo speaker – e per i presenti nella piazza e lungo il circuito servito dalla filodiffusione sono sicuri che le danze hanno inizio. Dapprima la sfilata dei gruppi rionali con i costumi, i colori, i prodotti tipici ed il vociare dei bimbi che precedono i figuranti. Nel frattempo, si riempie il palco delle autorità e sempre più gremite appaiono le aree di sosta degli spettatori. Nulla succede fuori dagli schemi, e per questo il nostro grazie va ai molti volontari, alle forze dell’ordine ed alle associazioni. Si arriva così al tanto atteso evento. Prendono posto al canapo gli sfidanti della prima batteria e poi della seconda, terza e quarta. Batterie queste che vedono contrapporsi i fantini dello stesso rione, obiettivo fare il tempo migliore di manche e guadagnare la miglior posizione di arrivo così da poter accumulare punti e disputare la batteria successiva fra i migliori delle batterie iniziali.

    Il circuito per ragioni di norma e di sicurezza degli equidi non supera i 500 metri e la manche è a giro secco, velocissimo quando dopo le prime batterie ci si rende conto dei tempi realizzati.

    È in questa fase che troviamo il fantino più veloce: Valentina De Grandis si concede il privilegio di essere lei la migliore e per questo le verrà donato dal Colonnello Antonio Corrado, comandante dell’aeroporto militare di Cameri, il quadro dell’artista camerese Michela Giuliani.

    Ma sono le sfide successive quelle ove a suon di partenze e arrivi si dichiara il vincitore del XXXV Palio dell’era moderna: Diego Prandi… ancora lui a portare in alto i colori del rione Cavallo, a gioire con figuranti, consiglio di rione e simpatizzanti ed infine ricevere il gonfalone a ricordo della vittoria.

    Possiamo dire, ad evento avvenuto, che tutto è andato bene. Ogni cosa si è svolta come avrebbe dovuto.

    Credo sia però doveroso inserire in questo mio breve commento quanto già espresso sui “social” dal presidente dell’Ente Palio Andrea Comoglio:

    Il Palio ormai non è più solo una corsa, è un enorme lavoro che coinvolge decine di persone, mezzi e aziende. Il nodo cruciale, l’ostacolo che era necessario superare, era la creazione di un percorso a norma di legge. Costituito da un percorso cosparso di un manto sabbioso, da un circuito transennato secondo le disposizioni suggerite dalla commissione. Ciò richiede predisporre l’arrivo e poi la rimozione di un numero congruo di transenne, valutare la quantità di sabbia necessaria, avere la disponibilità di mezzi e di persone disposte a lavorare per realizzare e poi rimuovere un circuito di siffatta complessità. Un lavoro immenso, svolto con passione, professionalità ed a titolo completamente gratuito dagli innumerevoli volontari dei Rioni, della Pro Loco e le diverse aziende che si sono adoperate con personale e mezzi affinché il tutto si potesse realizzare.”

    LASCIA UN COMMENTO

    Per favore inserisci il tuo commento!
    Per favore inserisci il tuo nome qui
    Captcha verification failed!
    Punteggio utente captcha non riuscito. Ci contatti per favore!

    Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

    Paolo Ribaldone
    Paolo Ribaldone
    Dopo una vita dedicata ad Ampere e Kilovolt, ora dà una mano a Cose Nostre

    - Advertisment -

    Iscriviti alla Newsletter

    Ricevi ogni giorno, sulla tua casella di posta, le ultime notizie pubblicate

    METEO

    Comune di Caselle Torinese
    poche nuvole
    6 ° C
    7 °
    5.1 °
    89 %
    1.5kmh
    20 %
    Dom
    10 °
    Lun
    11 °
    Mar
    8 °
    Mer
    11 °
    Gio
    6 °

    ULTIMI ARTICOLI

    Conoscere la lingua piemontese

    0
    Cari Amici lettori, dedicheremo quest’anno ad approfondire la conoscenza della lingua piemontese. Parleremo di proverbi e modi di dire; parole da non dimenticare; italianismi da...