Significativo intervento di prevenzione e sicurezza contro l’odioso fenomeno dei bocconi avvelenati, una pericolosa minaccia per i nostri amici a quattro zampe, e non solo.
L’area sgambamento cani vicina alla stazione ferroviaria di San Maurizio a luglio 2024 era stata chiusa in via precauzionale in attesa degli esiti degli accertamenti avviati in seguito al decesso di due cani dovuto forse a bocconi avvelenati. Entrambi gli animali avevano frequentato l’area.
Nella giusta ottica di una politica di prevenzione, a fine gennaio 2026 si è svolto a San Maurizio un capillare intervento di bonifica dei parchi gioco e delle aree di sgambamento cani su tutto il territorio comunale, sia nel concentrico che a Ceretta e a Malanghero, per tutelare la salute pubblica e in particolare la sicurezza dei bambini, degli animali domestici e della fauna selvatica, oltre che per garantire il rispetto delle normative vigenti in materia.
Con il coordinamento del comandante della Polizia Municipale Eliana Viale, l’unità cinofila antiveleno formata dal vicebrigadiere Simone Peraldo del Nucleo Carabinieri Forestali di Omegna e dalla sua Kira – un pastore belga Malinois di dieci anni – specializzata nella ricerca di bocconi, esche e carcasse avvelenate, ha perlustrato accuratamente tutte le aree per sincerarsi dell’assenza di sostanze tossiche e altre criticità che avrebbero potuto creare pericolo per le persone e gli animali.
Un intervento che, come riporta la pagina web del comune di San Maurizio, conferma l’importanza della collaborazione tra istituzioni e il ruolo fondamentale delle unità cinofile antiveleno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno dello spargimento di bocconi avvelenati, che, oltre a costituire grave reato, rappresenta un pericolo per l’incolumità pubblica.







