
Inizia il calendario di eventi della Biblioteca Civica J. Lepman.
Due appuntamenti a febbraio sul tema dello sport.
La Biblioteca J. Lepman propone il nuovo ciclo di appuntamenti letterari, “Pensare con le storie”. Si inizia con Franco Bocca, che presenterà il suo libro “Il pedale nella “Granda”. Storie e personaggi del ciclismo cuneese” (Hever, 2025), venerdì 13 febbraio 2026 alle ore 17.30 in Sala Cervi, via G. Mazzini 60 a Caselle. L’incontro è organizzato dall’Assessorato allo Sport in collaborazione con la Biblioteca.
Nel secondo appuntamento parleremo – anche – di sport da un punto di vista completamente diverso, quello offerto da Paola Cereda, che presenterà il suo romanzo “L’unico finale possibile” (Bollati Boringhieri, 2025), giovedì 19 febbraio 2026 alle ore 18.30, nella Sala del Sindaco. Il libro tocca i temi, tra gli altri, del “football trafficking”, dell’immigrazione e dell’inclusione.
Anticipiamo intanto che nel mese di marzo avremo ospite Alice Basso, con il suo nuovo attesissimo romanzo “Le ottanta domande di Atena Ferrari”s (Garzanti, 2026): giovedì 26 marzo 2026 alle ore 21. Per il quarto incontro, giovedì 23 aprile 2026, alle ore 21.00, Francesca Mautino presenterà “Tutti conoscono tutti”, (Longanesi, 2025).
Con l’eccezione del primo incontro che si terrà in Sala Cervi, tutti gli incontri successivi si terranno presso la Sala del Sindaco di Caselle Torinese (Palazzo Mosca), in via Torino 5. Gli incontri sono a ingresso libero e non necessitano di prenotazione.
Cos’è la rassegna: “Pensare con le storie” ?
Raccontare e ascoltare storie è un bisogno che fa parte della nostra natura (Sebastiano Vassalli).
La rassegna “Pensare con le storie” cerca di scardinare un luogo comune secondo il quale la scrittura e la lettura di romanzi siano attività, per quanto nobili, da attribuire per lo più all’ambito dell’“intrattenimento”, della “distrazione”, dell’evasione dalla realtà. Riteniamo invece che il confronto con la narrazione, in senso esteso e non necessariamente solo nel suo tradursi nella forma codificata del romanzo, sia il luogo del “pensiero narrativo”, così come teorizzato e messo in pratica da importanti filosofi, antropologi e psicologi come Paul Ricoeur, Peter Brooks, Jerome Bruner e molti altri e, ovviamente, da grandi scrittori, classici e contemporanei.
La narrazione ha piena dignità di pensiero che cerca di comprendere ed esprimere la realtà, di mettere ordine e dare significato a quanto, dentro e fuori di sé, ne appare privo. È un elemento irrinunciabile per la costruzione e comprensione della nostra identità e del nostro rapporto con gli altri. In una parola, del nostro stare al mondo.
Il primo ospite in programma: Franco Bocca (venerdì 13 febbraio 2026 ore 17.30)
Franco Bocca scrive di ciclismo da quando aveva 16 anni, prima per il «Piemonte Sportivo» e successivamente per «Tuttosport» e «La Stampa», quotidiano al quale collabora tuttora. Nel corso degli anni ha scritto articoli anche per «La Gazzetta del Popolo», «Tuttociclismo», «Sportissimo» e «La Gazzetta dello Sport». Nel 2016 gli è stato conferito il Premio Nazionale Welcome Castellania, il piccolo borgo natale di Fausto Coppi.
Nel 2021, con Hever Edizioni, ha pubblicato “La terra del Diavolo Rosso. Storie e personaggi del ciclismo astigiano”. Per lo stesso editore, nel 2022 è uscito “La terra dei Campionissimi. Storie e personaggi del ciclismo alessandrino”, e nel 2024 “La Torino del «Cit». Campioni e gregari della provincia più rosa d’Italia”.
Il libro: Il pedale nella “Granda”. Storie e personaggi del ciclismo cuneese (Hever, 2025, 294 pagine).
Il volume esplora la storia ciclistica della “Granda” (la provincia di Cuneo), evidenziando l’impegno dei numerosi corridori nati in questo territorio. Un rilievo particolare è dedicato a Italo Zilioli, torinese di nascita ma cuneese d’adozione. Una sezione dedicata a tutte le tappe del Giro d’Italia e del Tour de France che si sono concluse nel cuneese ci ricorda i miti del ciclismo mondiale. L’autore ha concesso ampio spazio anche a chi non è riuscito a coronare i propri sogni in bicicletta, pur dedicando al ciclismo, con impegno e passione, i migliori anni della propria giovinezza. Una ricerca storica volta a preservare la memoria sportiva e sociale del Piemonte.
Il giornalista accennerà inoltre agli altri suoi libri, con particolare riguardo a La Torino del «Cit». Campioni e gregari della provincia più rosa d’Italia (Hever, 2024).
La seconda ospite in programma: Paola Cereda (giovedì 19 febbraio 2026 ore 18.30)
Psicologa, scrittrice e regista di teatro comunitario, si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale.
Per due volte finalista al Premio Calvino, ha pubblicato sei romanzi: Della vita di Alfredo (2009); Se chiedi al vento di restare (2014); Le tre notti dell’abbondanza (2015 e 2020); Confessioni audaci di un ballerino di liscio (2017), finalista premio Rapallo; Quella metà di noi (2019), selezionato nella dozzina del Premio Strega e finalista del Premio Radio3 Fahrenheit; La figlia del ferro (2022), vincitore del Premio FiuggiStoria 2022 per il romanzo storico e del Premio Wondy 2023, Giuria popolare. Insegna scrittura alla scuola Holden di Torino.
Il libro: L’unico finale possibile (Bollati Boringhieri, 2025, 210 pagine, Collana: Varianti).
I trentenni Leonardo e Gioia vivono a Pietra Alta, quartiere periferico di Torino. Le loro vite cambiano quando decidono di ospitare Momogol, un ragazzino senegalese che ha lasciato il suo villaggio per andare ad allenarsi a Dakar in un’improvvisata accademia di calcio che, in cambio di denaro, dovrebbe trasformarlo in un campione e garantirgli così un contratto con una squadra europea. Dopo un periodo nella capitale, un falso procuratore lo fa arrivare in Italia dove Momo scopre l’amara verità: per lui non ci sono né provini né grandi squadre. Il calcio smette di essere una possibilità e crescere lontano da casa e dalla madre si trasforma nella sfida più importante.







