Era uno dei tre punti all’ordine del giorno della Conferenza Capigruppo svoltasi, ancora nella vecchia Sala Giunta di piazza Europa, il 19 febbraio, e con la quale sono ripresi, dopo lunga pausa, i lavori consiliari.
Il punto in questione riguarda la destinazione della cosiddetta Casa della Legalità, e cioè della villetta di viale Bona 43, già oggetto di confisca nel corso di passati procedimenti giudiziari nei confronti della criminalità organizzata. L’immobile confiscato era stato trasferito nel marzo del 2023, con Decreto dell’ANBSC, l’agenzia nazionale per l’amministrazione e la ridestinazione dei beni sequestrati alle mafie, al patrimonio del Comune di Caselle. Il trasferimento è vincolato ad un riutilizzo a fini sociali, e ha potuto usufruire, in Piemonte, in base alla legge regionale 14/2007, dell’erogazione di contributi per concorrere alle spese di recupero dei beni confiscati. Nel caso specifico, a fronte di una spesa preventivata di 100.000 euro, il contributo ottenuto grazie alla partecipazione al bando regionale è stato di 50.000 euro. I lavori di sistemazione e manutenzione straordinaria sono stati effettuati nel corso dell’estate 2025. Fra gli interventi effettuati, il rifacimento degli impianti e il superamento delle barriere architettoniche, tramite l’inserimento di una piattaforma elevatrice fra piano cortile e il piano rialzato dell’edificio.
Terminati i lavori, si tratta ora per l’Amministrazione Comunale casellese di scegliere la destinazione dell’immobile. Il sindaco Marsaglia riferisce nella Capigruppo che ci sono stati contatti con l’ASL per verificare un loro interesse, ma che, essendo di soli circa 70 metri quadri la superfice utile, la risposta è stata negativa. La soluzione su cui ora si sta puntando è quella di nuova sede per la Protezione Civile Comunale. Gli attuali locali occupati dalla Protezione Civile in via Audello scontano infatti il non essere idonei al superamento delle barriere architettoniche, e ciò costituisce una limitazione nell’effettuazione di corsi di formazione. La rilocalizzazione in viale Bona, inoltre, consentirebbe di ospitare gli automezzi in dotazione sotto la tettoia presente nel cortile interno.
Data la forte valenza simbolica e educativa che comporta la ridestinazione dell’immobile come Casa della Legalità, è previsto un coinvolgimento delle scuole dell’Istituto Comprensivo tramite l’espletamento di un progetto delle classi quinte della Primaria, che potrebbero poi fare un’uscita durante l’inaugurazione dell’immobile, da prevedere nel corso del mese di aprile una volta che la scelta sia stata ufficializzata in Consiglio Comunale.
A proposito della data per il prossimo Consiglio Comunale, si concorda sull’opportunità di abbinargli il Consiglio comunale aperto su pace e disarmo oggetto di mozione proposta da Endrio Milano lo scorso settembre. La data ipotizzata è venerdì 13 marzo, con inizio alle 17,30 e prosecuzione come Consiglio aperto a partire dalle 20,30.
Infine, il terzo punto all’ordine del giorno è relativo al nuovo Piano di Protezione Civile, necessario per un’entità la cui importanza è in crescita in un territorio comunale interessato da infrastrutture complesse e potenzialmente critiche: ferrovia, aeroporto, Stura e, in prospettiva, il Data Center. Il professionista incaricato dell’aggiornamento del Piano di Protezione Civile illustrerà la bozza predisposta nella prossima Conferenza Capigruppo, prevista il prossimo lunedì 2 marzo alle ore 18.







