A corredo delle celebrazioni a ricordo dell’81° dell’eccidio fascista del 1 febbraio 1945 e dell’inaugurazione del nuovo Palazzo Comunale di Caselle Torinese, la Sezione A.N.P.I. “Santina Gregoris” e gli Amministratori hanno organizzato per il pomeriggio di sabato 7 febbraio, alle ore 16, presso la Sala Fratelli Cervi in via Mazzini 60, un evento significativo: la presentazione di “Fascismo E Tempi Nuovi – Storia di una rivista torinese (1922 – 1925), prima fiancheggiatrice del regime, poi voce dell’opposizione aventiniana”. È l’ultimo libro di Franco Brunetta, pubblicato da Araba Fenice in occasione del centenario dell’uccisione di Giacomo Matteotti e giunto già alla seconda edizione. Con quest’opera, frutto di una ricerca durata oltre vent’anni, Franco Brunetta ci porta indietro di un secolo. Attraverso il racconto della breve vita della rivista torinese Tempi Nuovi, oggi ormai dimenticata, fondata da Camillo Olivetti, padre della fabbrica di macchine da scrivere di Ivrea e Donato Bachi, noto esponente socialista, ci rammenta le tappe della progressiva conquista del potere da parte del fascismo di Mussolini. Questo periodico, coevo de “La Rivoluzione Liberale” di Piero Gobetti, di cui quest’anno ricorre il centenario della morte, si inserisce pienamente nel contesto arroventato di quegli anni, che sfocerà nella “legale” presa del potere da parte delle camicie nere. Le pagine di Tempi Nuovi – su cui scrivono coraggiosi articoli contro Mussolini personalità di spicco tra cui Carlo Angela, padre di Piero e poi “Giusto tra le Nazioni” – diventano lo specchio di un’epoca e invitano a riflettere sul presente, sul coraggio di chi scelse di opporsi alla tirannia e sul valore della libertà, che non è per sempre, tant’è che sarà riconquistata solo dopo venti lunghi anni di dittatura, grazie alla lotta e al sacrificio dei partigiani. Come recita il sottotitolo, la rivista è dapprima fiancheggiatore del fascismo, visto come salvatore della Patria dall’anarchia, e poi, a partire dalla “strage di Torino” del dicembre 1922, via via sempre più critica verso la degenerazione squadristica degli irriducibili, che le costerà la soppressione. Franco Brunetta proporrà questa interessante vicenda attraverso una sorprendente narrazione teatrale da lui scritta e interpretata in quattro personaggi, avvalendosi di un allestimento minimale, ma estremamente efficace: due tavoli, alcune sedie, una corda, una vecchia macchina da scrivere, e dando così vita a un autentico, coinvolgente spettacolo, che, oltre a illuminarci sulla difficoltà a quel tempo di comprendere il pericolo fascista e sulla coraggiosa scelta di opporsi alla violenza squadrista, ci induce a riflettere sui diritti umani, sulla libertà di opinione e di stampa.
La performance dello studioso sanmauriziese sarà introdotta dall’ex sindaco Luca Baracco, in qualità di membro del direttivo Anpi. L’ingresso è libero.
Una narrazione teatrale “Fascismo e Tempi Nuovi”
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