
È il 13 marzo la data, confermata nella Conferenza Capigruppo del 2 marzo, per il primo Consiglio Comunale del 2026. Sarà un Consiglio un po’ particolare, con inizio alle 17,30 e prosecuzione, come Consiglio aperto, a partire dalle 20,30. Questa particolarità per poter abbinare a una normale seduta il Consiglio comunale aperto su pace e disarmo oggetto di mozione proposta da Endrio Milano lo scorso settembre.
Vediamo i punti all’ordine del giorno, che saranno quindi discussi nelle prime tre ore. Si inizia con l’usuale spazio riservato alle comunicazioni del Sindaco, a cui seguono le risposte alle interrogazioni. Quelle presentate da Progetto Caselle 2027, già note in quanto Endrio Milano di norma le anticipa alla stampa, sono due e riguardano, la prima, il sospetto mancato corretto allacciamento degli scarichi fognari delle case CIT al collettore di via Vernone; la seconda, il pessimo stato della pavimentazione stradale in via Lavoresco e sull’opportunità in generale di un censimento delle vie i cui asfalti richiedono interventi urgenti di messa in sicurezza.
Venendo agli argomenti oggetto di delibera, ci sono una variazione al Bilancio di previsione 2026-28, la ratifica della delibera d’urgenza di giunta n° 7 del 19 gennaio 2026 riguardante la parziale modifica del Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) per il triennio 2026-2028, l’integrazione alla nota di aggiornamento al DUP.
Quindi, l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile, l’assegnazione alla Protezione Civile casellese dell’immobile di viale Bona 43 oggetto di sequestro alla criminalità organizzata, il trasferimento della sede legale ed amministrativa del Comune di Caselle al civico 99 di via Torino.
Infine, sarà discussa la mozione, presentata da Progetto Caselle 2027, di “sostegno alle giornaliste, ai giornalisti e a tutte le lavoratrici ed i lavoratori de La Stampa e per un appello a difesa del patrimonio di informazione e cultura che La Stampa rappresenta per Torino e per il Piemonte”.







