ESPRESSIONI IDIOMATICHE
In questo numero tratteremo di quelle espressioni che hanno un significato diverso da quello letterale e che si sono sviluppate assieme alla lingua e cresciute nel tempo.
Alcuni di questi modi di dire sono diventati di uso corrente e vengono comunemente usati.
Altri sono di stile più scherzoso e sono più usati con tono sarcastico o canzonatorio.
(continua al prossimo numero)
FRASE LETTERALMENTE SIGNIFICATO VERO
A m’é bin pì car Mi è ben più caro Preferisco
Ampajé ij tond Impagliare i piatti Traslocare, andarsene
Ancora pro che… Ancora abbastanza che … Per fortuna che …
Andé a rabél Andare a fracasso Andare in rovina, andare in malora
Andé a la maròda ëd …. Andare alla maròda di… Raccogliere frutti dagli alberi altrui
Arpatesse le miole Riempirsi il midollo Fare una solenne mangiata
Avèj nen un pich da fé balé un givo Non avere un soldo da far ballare un maggiolino
Essere completamente al verde
Bate le coèrce Battere i coperchi Essere fuori di testa
Bondì barba! Buongiorno zio! Chi s’è visto s’è visto!
Ciama n’àutr! Chiama un altro! Caspita! (esclamazione di sorpresa)
Com at diso? Come ti dicono? Come ti chiami?
Cuché an sël lobiòt Sorprendere sul balcone Cogliere sul fatto
Dé da ment Dare da mente Dare retta, ascoltare
Dé dël cul (sla pera) Dare del culo (sulla pietra) Fare fallimento[1]
Déjla për ël bél temp Dargliela per il bel tempo Pensare a divertirsi, farsela bene
Dé ‘l bleu (a quaidun) Dare il blu (a qualcuno) Lasciare (dicesi del fidanzato/a)[2]
Désse d’ardriss Darsi di raddrizzamento Sbrigare efficacemente le proprie cose
… Dël pento… Del pettine… Di scarso valore, … Malfatto
Esse al pian dij babi Essere al piano dei rospi Essere da capo, all’inizio
Esse ant la bagna Essere nel sugo Essere in una brutta situazione
Esse bon a … Essere buono a… Essere capace di…
Esse na pieuva Essere una pioggia Essere noioso
Esse nen vàire lòn Essere non molto quello Non essere un gran che
Esse un barbis Essere un baffo Essere un esperto in…, molto capace
Esse un pito Essere un tacchino Essere noioso, piagnucoloso
Esse un subrich Essere una frittella Essere arrogante, petulante, antipatico
Fà nen ël pito Non fare il tacchino Non ti lamentare, non essere noioso
Fé cassul Fare mestolo Stare per piangere (di bambino)[3]
Fé flanela Fare flanella Battere la fiacca, oziare
Fé mës-cëtta Fare “mescoletta” Imbrogliare le carte, barare al gioco
Fé San Martin Fare San Martino Traslocare
[1]Le regie costituzioni del 1770 stabilivano quanto segue per i falliti: “Chiunque vorrà devenire alla cessione ignominiosa dei beni, dovrà personalmente comparire nel Tribunale e … di poi, sedendo nudo, a riserva della camicia, sopra la pietra suddetta, dirà ad alta voce “Cedo bonis” e battere le terga sulla dura pietra.
Il sasso in questione si trovava, all’angolo dell’attuale via Corte d’Appello con via Milano, poco lontano dal Municipio. Era incorporato nel basamento della Torre del Comune.
Nel 1853 la legge fu abolita e la pietra tolta.
[2] Nel 1814 ogni insegna, simbolo, vessillo o decorazione che ricordavano l’occupazione francese del regime napoleonico furono cancellati con il colore blu della monarchia Sabauda.
[3] Fare cioè quella smorfia che annuncia il pianto (cassul è riferito alla posizione assunta dal labbro inferiore).







