2006, anno del gemellaggio tra Caselle e Morteros, città argentina nella provincia di Cordoba. Negli anni successivi delegazioni istituzionali (sindaco, assessori, associazioni) hanno partecipato a ricorrenze importanti dell’una e dell’altra città. Un ruolo fondamentale lo hanno avuto le associazioni culturali e la comunità della “Familia Piemonteisa” di Morteros che hanno organizzato mostre fotografiche, presentazioni di libri e incontri culturali per tenere vivo l’ hermanamiento. Nell’anno della celebrazione del ventennale il nostro primo cittadino di Caselle è nuovamente Giuseppe Marsaglia, il quale con una delegazione si è recato in visita a Morteros dal 4 all’8 marzo.
“Quando vent’anni fa firmammo il gemellaggio tra le nostre comunità, eravamo consapevoli di compiere un gesto importante. Ma, forse, non immaginavamo fino in fondo quanto profondo sarebbe diventato questo legame. Ricordo ancora la prima volta che mi sono recato a Morteros. L’accoglienza che mi fu riservata fu straordinaria. Lo dissi allora e lo ripeto oggi con la stessa emozione: mi sentii accolto meglio di un presidente di un altro Stato. Non era protocollo, non era formalità istituzionale. Era calore umano, era affetto sincero, era il senso di una famiglia che si ricongiunge. Quel momento mi fece capire che il gemellaggio non è un puro atto simbolico, ma un rapporto vero tra persone che condividono le stesse radici. In questi vent’anni, questo legame è stato sostenuto e alimentato non solo dalle istituzioni, ma soprattutto dalle associazioni, dai volontari, dalle famiglie. Voglio ringraziare di cuore tutte le associazioni che hanno creduto in questo progetto e che lo hanno sostenuto con impegno costante: chi ha organizzato viaggi, eventi culturali, chi ha mantenuto vivi i contatti anche nei momenti più difficili. Essere oggi ancora sindaco, vent’anni dopo quella firma, mi dà un senso di responsabilità ancora maggiore. Non celebriamo solo un anniversario, celebriamo una promessa mantenuta. Celebriamo la continuità di un impegno verso le nostre comunità e verso le generazioni future. Questo gemellaggio è un ponte che unisce storie, tradizioni e identità. È il segno che le radici non si perdono con la distanza, ma si rafforzano quando vengono riconosciute e valorizzate.” I programmi delle celebrazioni una volta arrivati lì, prevedevano l’accoglienza ufficiale con scorta delle forze dell’ordine e gruppi gauchos fino al Municipio. Incontro con il Sindaco di Morteros e le autorità locali. Cerimonia ufficiale per i 20 anni del gemellaggio nel “Pasaje Caselle Torinese (dove c’è il monumento dedicato al gemellaggio). Cena di benvenuto alla Società Italiana insieme alle famiglie locali. Nei giorni successivi sono state previste visite guidate alle chiese, piazze, monumenti e musei di Morteros, una gita nella zona rurale con merenda sinoira al Parco Nazionale Anzenuza. Venerdì 6 marzo c’è stato un pranzo a base del famoso asado argentino, gustato in un campo gaucho con musica, cavalli e balli folkloristici. La giornata di sabato 7, dopo la presentazione di un libro con relativa relazione storica sull’immigrazione piemontese in Argentina, nel pomeriggio è stata allestita una grande festa nel Parco Centrale, con stand di artigianato, sfilata d’auto d’epoca. Infine, c’è stata una sentita cerimonia simbolica di piantumazione di un albero a segno di continuità e legame trai due Paesi.
Le celebrazioni per festeggiare l’ hermanamiento: Caselle – Morteros, vent’anni dopo
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