A 320 della Aer Lingus proveniente da Dublino
L’anno passato l’aeroporto di Torino Caselle è riuscito a superare anche se di poche migliaia, il fatidico traguardo dei cinque milioni di passeggeri, raggiungendo la cifra di 5.006.169 con un più 6,7% rispetto al 2024, con 4.693.977 passeggeri. Non è molto, ma l’aeroporto si è comportato bene in quanto la media italiana è stata del +5%, con 230.081.011 passeggeri.
Nel 2025 in tutto il mondo il traffico civile globale (escludendo la Russia) è stato attorno ai dieci miliardi con un più 5% rispetto all’anno precedente e il settore dimostra un buon recupero riferito al periodo pre-pandemico, con un tasso generale di riempimento degli aeromobili attorno all’83%.
Nonostante ci siano ancora problemi nella consegna dei velivoli causata dal ritardo degli approvvigionamenti nella componentistica da parte dei vari fornitori, a cui si sovrappongono i problemi ai motori di nuova generazione, le compagnie sono riuscite a sopperire alla carenza di nuovi velivoli aggiustando le proprie attività di volo, e/o noleggiando velivoli di altre aviolinee.
Ormai per la consegna di un nuovo aereo, dal momento dell’ordine (riferito alla Airbus e alla Boeing), si sa che si deve attendere fino alla metà degli Anni Trenta di questo secolo, ed il carnet degli aerei in nota è all’incirca di 18.000 esemplari.
Nel 2025 le consegne dei due maggiori costruttori, l’Airbus e la Boeing, sono state rispettivamente di 793 e 600 esemplari, a cui si devono aggiungere quelli del costruttore brasiliano Embraer.
Con questi dati, è facile dedurre che anche il nostro scalo negli anni a venire ne beneficerà con l’aumento del numero dei passeggeri.
Rotte che vengono e vanno
La città di Torino dal 30 marzo sarà collegata con l’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, due volte alla settimana, il lunedì e il venerdì, da parte della compagnia aerea Aeroitalia, che da pochi mesi ha ripreso i voli con l’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia.
Invece la Ryanair, la compagnia numero uno in Italia, dal 29 marzo inizierà i collegamenti giornalieri con l’albanese Tirana. Questa low cost serve ormai in modo capillare (a parte Roma) lasciando poco spazio alle concorrenti, in modo particolare alle aerolinee italiane.
Abbandona invece, dopo soli nove mesi, la Fly One sulla rotta per Chisinau, causata dalla carenza di passeggeri (come avevamo previsto) in quanto dal 31 gennaio i voli sono stati ripresi dalla Wizz Air, molto attiva nei collegamenti con l’Europa orientale.
La battaglia per il dominio dei cieli si fa sempre più accanita, come d’altronde è sempre avvenuto, ma un lato positivo è quello che le low cost hanno dato e danno la possibilità di volare a una moltitudine di utenti grazie alle tariffe basse, anche se non sempre ciò avviene.
Incontro con il pilota Fabio Consoli
Nella serata di venerdì 30 gennaio, il comandate pilota Fabio Consoli, nella grande sala della Pro Loco di Caselle ha tenuto un’interessante conferenza sulla sua lunga carriera di pilota e collaudatore dell’Aeronautica Militare italiana, terminata con la nostra ex compagnia di bandiera Alitalia,
Ad organizzare l’incontro sono stati i soci dell’ASA 2000 – Associazione Storia Aeronautica di Caselle, fondata nella nostra città nel 1998.
Dopo l’introduzione da parte di uno dei soci, a prendere la parola è stato il vice sindaco di Caselle Giuliana Aghemo che ha elogiato la brillante iniziativa dell’ASA 2000 lasciando poi al pilota Fabio Consoli di raccontare le esperienze della sua vita che ha coperto 40 anni di storia aeronautica italiana.
Consoli ha descritto le molteplici esperienze di volo, sia durante il servizio militare sia in quello dell’aviazione commerciale, proiettando immagini molto gradite dal folto pubblico presente in sala.
Ricordi che solo un pilota con una lunga carriera vissuta ai comandi di un aereo può raccontare, alcuni pieni di suspense, come quando atterrò, pilotando un F-104” Starfighter”, con il carrello anteriore retratto, fortunatamente senza conseguenze personali e con solo lievi danni al velivolo.
Al termine dei suoi interessanti racconti, tra immagini, filmati e aneddoti curiosi, il pubblico ha fatto domande molto pertinenti, alle quali il comandate Consoli ha risposto con piacere come se in quel momento fosse a bordo di un aereo.
Fabio Consoli, brevi cenni
Fin da giovane appassionato di aviazione, il comandante Fabio Consoli, entrò in Accademia Aeronautica nel 1980, effettuando il primo volo nel 1981 su di un SIAI Marchetti SF-260, per poi passare sui velivoli a reazione come i Fiat G.91/T ed in seguito sui mitici F-104G/RF-104G.
In seguito si trasferì negli Stati Uniti, per migliorare la sua attività di volo dove pilotò svariati modelli come i Cessna T-37 e i Northrop T-38 “Talon”, frequentando la prestigiosa scuola di volo americana USAF Test Pilot School, sulla base di Edward, ritornando poi in Italia con numerosi attestati di merito, tra cui quello di pilota collaudatore, uno dei più ambiti premi.
Nella sua brillante carriera può vantarsi di essere stato pilota collaudatore del Reparto Sperimentale di Volo (RSV), presso la base di Pratica di Mare (RM), dove ha potuto testare una moltitudine di velivoli, in forza alla nostra Forza Armata, tra cui diversi prototipi.
Ha partecipato al programma Eurofigther, e come collaudatore ha avuto l’onore di essere stato il primo pilota militare italiano a volare sul prototipo italiano dell’Eurofighter Typhoon DA-3 (M.M.X-602), effettuato a Torino-Caselle il 9 febbraio 1996. Il velivolo attualmente è in mostra all’Esposizione Storica Leonardo di Caselle Sud, dove su prenotazione si possono effettuare le visite.
Nel 1999 si è congedato dalla nostra Forza Armata con oltre 2.500 ore di volo e, dopo aver pilotato oltre 50 tipi di aerei, è poi passato in Alitalia dove ha terminato la sua carriera nel 2021, continuando a volare su una moltitudine di velivoli leggeri compresi quelli d’epoca.
Dal maggio 2023 collabora con la Fondazione Jonathan Collection di Nervesa della Battaglia (TV) dove ha la fortuna di pilotare anche la riproduzione del grosso bombardiere della Grande Guerra, il Ca 3/R (I-ZANA), portandolo in volo in svariati raduni aerei.
Fabio Consoli ha all’attivo oltre 17.000 ore di volo, e la sua passione come pilota continuerà ancora per molti anni.
Il ritorno del gigante dei cieli
Proveniente da Lipsia, è arrivato il gigantesco quadrigetto da carico Antonov 124-100-150 “Ruslan”, per effettuare un carico speciale, proveniente dagli stabilimenti torinesi della Thales Alenia Space.
Il capoluogo torinese sta diventando sempre più un punto di riferimento nel mondo nel campo aerospaziale, con la nascita di diverse aziende altamente specializzate in questo settore nevralgico, dando lavoro a migliaia di maestranze.
L’aereo, è poi ripartito il 28 gennaio alla volta di Portsmouth International Airport (New Hampshire, Stati uniti).
Il velivolo opera per conto della Antonov International Cargo Transporter, con la matricola UR-82072, con sotto i finestrini di pilotaggio la vistosa scritta “Be Brave Like Kherson, ad onorare una delle tante città ucraine semidistrutte dagli attacchi russi. Durante il rullaggio il secondo pilota ha sventolato la bandiera gialla e azzurra in onore del proprio paese.
Ogni qualvolta che questo grosso aereo da carico appare a Caselle, una moltitudine di curiosi viene attirata, compresi gli appassionati di aviazione tra cui gli “spotter” con le loro macchine fotografiche a immortalare l’avvenimento.
Una rara visita sul nostro aeroporto
L’aeroporto casellese ha ospitato un raro visitatore, si è trattato dell’aereo rifornitore Airbus KC.3 “Voyager” (ZZ334) della Royal Air Force inglese, proveniente dalla base di Brize Norton, in Inghilterra.
Questo aereo, derivato dal velivolo civile A330-200, è un velivolo poliedrico in grado di trasportare truppe, merci e mezzi militari, MedEvac (Medical Evacuation) e come aereo cisterna grazie ai due “pod” con tubi flessibili montati sotto le ali che permettono il rifornimento in volo.
Del KC.3 (MRTT Multi Role, Tanker Trasport) al momento sono stati venduti diverse decine di esemplari ed è stato ordinato o in servizio con le forze aeree di oltre dieci nazioni tra cui la Royal Australian Air Force, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti, la NATO, la Royal Air Force, a Royal Canadian Air Force e l’Ejército del l’Aire della Spagna.
Per la prima volta un convertiplano
Atterrato con grande sorpresa, per la prima volta sul nostro scalo, il convertiplano Leonardo (Agusta Westland) AW609 (N609PH), che era diretto a Levaldigi per dei test, ma poi dirottato a Caselle in quanto l’aeroporto di Cuneo era momentaneamente chiuso.
Si tratta di un aereo rivoluzionario, per metà aereo e per metà elicottero, in grado di collegare “point-to-point” due località senza aver bisogno di un aeroporto, e questo grazie ai suoi due motori ruotanti con le grosse eliche, che dal volo orizzontale possono ruotarsi in verticale per permettere un atterraggio come gli elicotteri.
È un velivolo molto complesso ma quando sarà in servizio attivo darà la possibilità di collegamenti veloci “centro città-centro città”.







