Tanti i temi trattati, in un clima di insolito fair play fra maggioranza e minoranze, nel primo Consiglio Comunale del 2026. Si è trattato di un Consiglio un po’ particolare, con inizio anticipato alle 17,30 e prosecuzione, come Consiglio aperto, a partire dalle 20,30. Questa particolarità per poter abbinare a una normale seduta il Consiglio comunale aperto su pace e disarmo oggetto di mozione proposta da Endrio Milano lo scorso settembre.
Nello spazio iniziale riservato al pubblico, Vincenzo Meola come portavoce degli inquilini CIT è tornato sul mancato corretto allacciamento degli scarichi fognari delle case CIT al collettore di via Vernone e sugli altri problemi ancora pendenti, sollecitando un incontro con il Comune che sia risolutivo. Il consigliere Milano legge la lettera appena ricevuta dall’ingegner Toscano direttore CIT in cui si afferma che i lavori di mitigazione idraulica sono ancora in corso, ma che il problema delle quote non idonee delle case CIT rispetto al collettore di via Vernone poteva essere superato solo con la ricostruzione del complesso a suo tempo proposta da CIT ma bocciata dagli inquilini. Il sindaco Marsaglia convoca per il giorno 20 marzo un sopralluogo tecnico sul posto con CIT a cui invita a partecipare Meola e i capigruppo consiliari.
Per quanto riguarda lo stato del manto stradale in via Lavoresco e altre strade cittadine, oggetto di una seconda interrogazione di Progetto Caselle 2027, il sindaco Marsaglia risponde che un primo intervento di ripristino provvisorio con asfalto a freddo è stato effettuato dagli operai comunali, e che il 20 febbraio c’è stato un sopralluogo dei tecnici comunali con la Fibercop, che aveva effettuato gli scavi per la fibra ottica, e a cui compete il ripristino definitivo nel tratto di via Lavoresco fra via Malanghero e via alle Monache; l’intervento sulla parte restante di via Lavoresco è invece di competenza del comune; gli interventi sono previsti nel mese di aprile. Per gli interventi sui manti stradali il Comune ha stanziato circa un milione di euro da spendere in base alle necessità e alle urgenze valutate dagli uffici tecnici.
Si passa quindi a discutere le due interrogazioni presentate da Caselle per Tutti. Il consigliere Borello illustra la prima relativa a possibili azioni da mettere in essere per migliorare gli andamenti della raccolta differenziata (che piazzano Caselle nel 2025 al ventiduesimo posto sui 31 comuni del consorzio CB16), nonché sapere se ci sono previsioni su cosa capiterà a livello tariffario col nuovo metodo MT3 previsto per il periodo 2026-2029. Nella sua risposta il sindaco Marsaglia, dopo aver illustrato le agevolazioni già in essere per le utenze domestiche e le richieste puntuali avanzate a Seta per migliorare il servizio, informa che su MT3 c’è stato un apposito incontro a novembre. Per Caselle l’introduzione della tariffa puntuale TARIP è prevista nel 2028. Importante, infine, sarà individuare il nuovo Presidente di CB16 sulla base di proposta di programmi concreti, da valutare assieme agli altri sindaci.
Il capogruppo Baracco illustra la seconda interpellanza sull’annunciato progetto di legge regionale dell’assessore Marnati sull’insediamento di nuovi Datacenter, e su possibili ricadute sul progetto delle Aree ATA casellesi. Marsaglia informa che il 27 marzo è programmata l’ultima conferenza di copianificazione a cui partecipano i tecnici regionali e che entro fine aprile sarà portato in Consiglio Comunale il progetto definitivo; per quanto riguarda il rischio di insufficienza di potenza elettrica a fronte della cinquantina di richieste pervenute nel solo Piemonte, il sindaco ritiene che Caselle sia avvantaggiata avendo già ricevuto da Terna la soluzione di connessione alla rete di alta tensione. Il consigliere Milano insiste sull’importanza di poter disporre di un progetto per il recupero del calore per utenze a bassa temperatura.
Per quanto riguarda la parte deliberativa della seduta, passano, tutte con voto unanime anche delle minoranze, l’atto di indirizzo favorevole all’assegnazione alla Protezione Civile casellese dell’immobile di viale Bona 43 oggetto di sequestro alla criminalità organizzata, l’aggiornamento del Piano Comunale di Protezione Civile, il trasferimento della sede legale del Comune di Caselle al civico 99 di via Torino. Accolta da un applauso del (poco) pubblico presente l’assegnazione della villetta di viale Bona. Marsaglia: “E’ la prima volta che succede a Caselle ed è un segnale forte”. Baracco: “Siamo d’accordo sia sul contenitore che sul contenuto, la Protezione Civile, che è per Caselle un fiore all’occhiello”. Turletto: “Assolutamente favorevole. Buon lavoro alla Protezione Civile!”. Milano: “Queste confische sono l’atto vero di contrasto alle mafie. In Piemonte sono 840 gli immobili, e 121 le aziende, oggetto di sequestro, e solo 39 quelli già effettivamente destinati ad altro utilizzo. E a Caselle, da una visura recente, risultano altri tre immobili”. La villetta di viale Bona – informa Marsaglia – sarà intitolata a un bambino vittima della mafia che sarà individuato con un apposito progetto fra le scuole di Caselle finanziato da legge regionale, e inaugurata il 20 aprile. Fra gli invitati alla cerimonia l’imprenditore Pino Masciari, che è stato di recente oggetto – riferisce Endrio Milano – di un attentato. A lui la solidarietà del Consiglio Comunale casellese, assicura Marsaglia, come pure, su richiesta di Baracco, al sindaco di Collegno Matteo Cavallone, oggetto anche lui di minacce di morte nei giorni scorsi.







