
A Caselle Torinese si respira da tempo un clima amministrativo stanco, segnato più dalla gestione ordinaria che dalla capacità di guardare avanti. È l’impressione che spicca con forza assistendo ai Consigli Comunali, dove i problemi che emergono sono gli stessi da anni, e non vengono mai risolti. Ora in maggioranza sono preoccupati soltanto dalle elezioni che, ricordiamolo, si terranno l’anno prossimo. A quanto si vocifera, avremo una donna sindaco. Ovviamente dall’attuale Giunta. Perché si sa, qui le elezioni sono praticamente inutili.
Negli ultimi anni, Caselle ha dovuto affrontare sfide importanti — dai servizi pubblici alla gestione dei rifiuti, fino alla pianificazione urbanistica — ma troppe scelte sono state imposte dall’alto, senza il necessario coinvolgimento dei cittadini. E quando si propone il coinvolgimento dei cittadini, normalmente le reazioni sono due: o i cittadini scappano per paura di dire la propria, o quei pochi che hanno il coraggio di dire la propria vengono bellamente ignorati o peggio. E non è di sicuro un bel segnale.
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Allo stesso modo, anche sul fronte della partecipazione civica il malcontento cresce. In modo sotterraneo, ma cresce. Da anni chiediamo maggiore trasparenza e tempi certi nelle risposte alle interrogazioni consiliari, spesso arrivate con ritardi ingiustificati.
In un momento in cui tanti comuni faticano a mantenere il dialogo con i cittadini, Caselle Futura rilancia un messaggio semplice: la buona politica nasce dal confronto, non dall’autosufficienza. E Caselle, con la sua storia e il suo tessuto sociale vivace, merita una guida all’altezza del suo potenziale. Il problema è che si aspetta ancora, non ci sarà più molto da guidare.
Dott. Andrea Fontana
Roberto Turletto
Caselle Futura







