
“Da 0 a 50: tracciare mezzo secolo di esperienza e una vita di futuro”: è una frase che ci ha colpito, sentendo parlare alcuni militi della sezione di Borgaro-Caselle della Croce Verde Torino. Hanno formato una commissione o, forse meglio, un comitato che si occupa dei festeggiamenti di mezzo secolo di vita della Croce Verde, che nasceva operativa il 1 febbraio 1976 proprio a Borgaro e che ancora oggi prosegue ininterrotta la propria attività h 24, 365 giorni all’anno. Un susseguirsi di notti insonni, di giorni di festa, di sabati e di domeniche, tutte dedicate al servizio di chi, in un certo momento della propria vita, ha una vera urgenza, un’emergenza di salute: chi richiede il sussidio di una autoambulanza è perché percepisce una situazione compromessa che richiede un accesso urgente a un ospedale. E da qui ecco che nasce la catena umana di solidarietà, che parte dal comporre il numero 1-1-2 – numero unico di emergenza, dal quale discende poi la filiera del soccorso. I militi della Croce Verde Torino nella loro sezione di Borgaro, poi trasferita a Caselle presso il poliambulatorio e poi nuovamente a Borgaro a Cascina Nuova, ci sono sempre. Spesso li sentiamo ripetere il loro motto: “Incontriamoci mai, ci siamo sempre”, coniato proprio nel 1976. Con le loro divise arancio, i volti sempre sorridenti, siamo abituati a vederli un po’ ovunque, e proprio loro stanno preparando la celebrazione di 50 anni di successi, ma anche di innovazione, basata sulla grande passione che li caratterizza. I militi della Croce Verde attingono e affinano le esperienze dal passato, che è la base del futuro. Per loro è un passato che nasce con l’ente a Torino nel 1907 e ogni traguardo raggiunto – e sono tanti – è un pezzo della storia di ogni milite, e che sarà parte di questa gloriosa Associazione.
Un milite ci dice: “Se solo riuscissi a trasferire ai giovani l’entusiasmo che prende ognuno di noi quando sei in Croce Verde, non avremmo bisogno di propagandare nulla a nessuno, avremmo la fila di giovani, ma anche meno giovani, che chiederebbero di iscriversi. È un impegno importante, ma restituisce talmente tanto in termini di gratificazione che non pesano le notti, non pesano i sacrifici, non pesano le festività più belle trascorse in quella che diventa la tua seconda famiglia”. Questi militi stanno preparando un lungo programma di festeggiamenti che si concluderà con il mese di ottobre, con all’apice la giornata di celebrazione finale, che radunerà autorità civili e militari e tanti semplici cittadini, per scrivere ancora una volta un pezzo di storia del volontariato, quello fatto di soccorso per la vita e ai fini di conservare la vita di ogni essere umano. Di qualunque colore, di qualunque razza, di qualunque credo politico o religioso.
All’interno di questo tempo si verificheranno una serie di eventi che si stanno delineando, per mantenere sempre alta l’attenzione dei cittadini su una grande opera sociale, quella del soccorso ad ammalati o infortunati che urgono di assistenza medico-ospedaliera. E tutto basato sulla grande opera di volontariato, voluta dal fondatore della Croce Verde Torino, l’ avvocato Gino Olivetti.
Nei prossimi mesi vi intratterremo su ogni singolo evento che si andrà a incastonare fra gli ormai prossimi 120 anni di fondazione della casa madre, la Croce Verde Torino, e i 100 anni della squadra di montagna, altra perla della Croce Verde.







