Stimatissimo direttore,
ho letto il necrologio comparso sul numero dello scorso mese e riguardante la figura bella del compianto Stefano Milelli e al riguardo desidero portare a conoscenza dei lettori un aneddoto di cui fui testimone.
Era l’anno 1971 e Stefano Milelli era da poco stato eletto sindaco del nostro comune. Con il sottoscritto, Stefano si recava al sabato pomeriggio presso il “vecchio” Baulino a trovare gli ospiti, insieme ad un bel gruppo di casellesi che animavano i pomeriggi degli assistiti con canti e giochi. Un ospite, rivolgendosi a Stefano e sapendolo sindaco, gli chiese se il Comune sarebbe stato disponibile a dotare la sala visite di un televisore, allora inesistente. Stefano spiegò con pazienza che l’Amministrazione non aveva grandi fondi disponibili per poter acquistare in proprio un apparecchio televisivo, ma lo rassicurò che avrebbe fatto tutto il possibile per accontentarlo. Pochi giorni dopo, sulla rubrica de La Stampa “Specchio dei tempi” comparve un accorato appello a firma Stefano Milelli, che chiedeva in dono un televisore. Pochi giorni dopo, una delegazione del giornale si recò al Baulino e consegnò a Suor Irene una TV nuova di zecca.
È questa mia una testimonianza che avvalora ancora più la bella persona che è stata Stefano, prima come uomo e poi come amministratore, capace di ogni circostanza di offrire alla nostra Caselle il proprio servizio per il bene di tutti.
Con viva cordialità
Mauro Giordano







